Il piercing genitale maschile

Se fino a qualche decennio fa l’unico piercing che si conosceva consisteva nella foratura dei lobi per l’inserimento degli orecchini, una pratica a cui si sottoponevano le donne quando erano ancora bambine, con il passare degli anni, il desiderio di abbellire il proprio corpo con piccoli gioielli ha contagiato anche gli uomini. Nel frattempo il piercing iniziava a interessare anche altre parti del corpo: naso, labbra, ombelico, capezzoli. Molto successo riscuote anche il piercing ai genitali femminili e maschili.

Piercing ai genitali: perché?

Sostanzialmente il motivo che spinge un uomo a praticare il piercing ai proprio genitali è lo stesso che lo spinge a forarsi il lobo dell’orecchio: voler rendere il proprio corpo più attraente, piacersi e magari anche voler dimostrare una certa indole alla trasgressione, al non volersi omologare agli altri. I genitali sono però una parte nascosta e quindi tale motivazione è vera solo in parte perché entra in gioco anche un altro fattore: il desiderio di rendersi maggiormente eccitante agli occhi delle/dei partner. Va poi sottolineato che molti ritengono che l’inserimento di piccoli ninnoli metallici nei genitali possa anche dare un maggiore piacere durante l’atto sessuale, sia a se stessi che alla/al partner.
Sul fatto, però, che il piercing possa risultare eccitante per la/il partner, siamo davanti a una valutazione decisamente soggettiva. Ognuno ha un suo modo di intendere la sessualità e, se c’è chi può sentirsi attratto dal piercing del partner in una zona così intima, vi sono anche persone che invece lo ritengono tutt’altro che affascinante. D’altra parte, come dicevano gli antichi “de gustibus non disputandum est”…

I vari tipi di piercing genitale maschile

Secondo la posizione e secondo la tipologia di oggetto metallico che viene inserito, si hanno diversi tipi di piercing.
Il Prince Albert, che prende il nome dal principe Alberto, marito della regina Vittoria, consiste in un anello che attraversa il glande ed esce accanto al frenulo. La leggenda narra che il nobile consorte avesse adottato questo tipo di piercing per ragioni estetiche, pare infatti che fosse dotato di un grosso rigonfiamento che, con i pantaloni aderentissimi dell’epoca, decisamente appariva poco castigato. Fissava perciò il suo anello intimo con una catenella che manteneva il pene di lato. Oggi questo tipo di foratura delle parti genitali maschili è quella più richiesta, anche perché pur richiedendo una buona igiene personale non appare pericolosa.
Decisamente di difficile applicazione sono invece l’Ampallang e l’Hafada. Il primo attraversa il glande in senso orizzontale, mentre il secondo consiste nella foratura della pelle dei testicoli, una zona fortemente vascolarizzata e, la tecnica di applicazione, seppure eseguita con tutte le cautele, può portare a un’emorragia importante. Molto più semplici sono invece l’Apadravya, che prevede l’inserimento, in senso verticale di una barretta, il Dydoe che attraversa la base del glande e il Foreskin, che consiste nell’inserimento di anellini metallici nella pelle che circonda l’organo sessuale.
Da non dimenticare infine un piercing genitale unisex: il Guiche. In questo caso si ha l’inserimento di piccoli anelli nell’area che va dal perineo fino all’ano.

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I percing genitali delle star

Le star che fanno usi dei percing genitali sono molto varie, ma accomunate dal desiderio di stupire (e scioccare) i loro fan! Lady Gaga ha mostrato poche settimane fa un aggressivo percing alla vagina. La sua collega, Rihanna, non si crea problemi ad usare top semitrasparenti per mostrare un sexy percing al capezzolo destro. Anche Cristina Aguilera ha mostrato tempo fa un percing simile. Tommy Lee, batterista dei Motley Crue ed ex marito della sensuale Pamela Anderson, è stato uno delle prime star del rock a impiantarsi un autentico Prince Albert sul pene. Queste sono le star che hanno mostrato i loro percing con orgoglio, ma chissà quanti altri protagonisti del jet set indossano oggetti simili, anche se di nascosto!

Piercing genitale: è pericoloso?

Premesso che per praticare il piercing, sia esso genitale o no, è necessario rivolgersi a professionisti seri che utilizzano sempre materiali sterili, aghi monouso e anellini o oggetti metallici assolutamente ipoallergenici, è chiaro che per praticare tale tipo di forature è importante affidarsi a persone veramente esperte. Gonfiori, rossori, infiammazioni possono essere dietro l’angolo, perciò è bene anche curare molto attentamente l’igiene personale e seguire le indicazioni che vengono date al momento della foratura. Un’infezione genitale è quanto mai fastidiosa, perciò è importante mettere in atto tutte le raccomandazioni che vengono fornite.
Se si pratica sport, si deve ricordare poi che durante l’attività fisica non è assolutamente consigliabile portare alcun tipo di piercing. In considerazione di questo fatto, quando si sceglie l’oggetto da applicare è bene optare verso anellini o ninnoli che si possano rimuovere facilmente.


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