Il feticismo dei piedi

Sono tante le sfaccettature di una parafilia così particolare

Le parafilie sono quelle anomalie sessuali che fino a qualche tempo fa venivano indicate col nome di perversioni. Oggi i sessuologi e gli psichiatri specializzati non usano più questo termine e qualsiasi disturbo che impedisce un normale sviluppo della relazione affettiva, amorosa o semplicemente sessuale, viene chiamata, appunto, parafilia.

Tra le tante parafilie sono abbastanza conosciute il sadismo, il masochismo, il voyeurismo, il frotteurismo (l’ossessione di strusciarsi contro un altro corpo), l’esibizionismo e numerose altre, ma probabilmente la più nota è il feticismo, in particolare per i piedi.

Il feticismo è stato descritto per la prima volta da Richard von Krafft-Ebing, psichiatra tedesco del XIX secolo, secondo il quale il feticista ha una vera e propria ossessione per una sola parte del corpo della partner (questa parafilia è quasi esclusivamente maschile) o per degli oggetti di proprietà della donna amata. C’è chi fa collezione di biancheria intima o chi impazzisce per i piedi e le scarpe.

I piedi piacciono da sempre?

L’apporto erotico del bel piede non è una cosa che viene percepita soltanto nei tempi moderni.

È famosa l’immagine della geisha giapponese che si muove a passi piccoli e rapidi; questa non è soltanto una scena dell’immaginario occidentale, i piedi delle geishe e delle donne di famiglia ricca venivano fasciati stretti per impedire che si rovinassero o che crescessero troppo. In India invece dita e collo del piede vengono decorati con l’henné e vestiti di sandali e campanelle.

Oggi gli orpelli del piede sono senz’altro meno pregni di significato spirituale, ma non c’è dubbio che un bel piede, adornato con cavigliere o piccoli tatuaggi, susciti comunque il suo effetto sensuale.

In cosa consiste il feticismo per i piedi?

Il feticismo per i piedi indica una passione ossessiva per i piedi e le scarpe delle donne. L’uomo feticista ama annusare, toccare, leccare e baciare i piedi della propria partner fino ad avere addirittura l’orgasmo senza arrivare al rapporto sessuale vero e proprio.

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Il feticista dei piedi è spesso anche un fautore della sottomissione e dell’umiliazione in ambito sessuale rientrando così anche nel campo del sadomasochismo.

Nel mondo del feticismo del piede rientrano molte pratiche diverse che possono piacere più o meno al soggetto feticista: se il tickling, che consiste nel solleticare i piedi del partner, può considerarsi un atteggiamento accettato quasi da chiunque in momenti particolari, il footjob, la masturbazione effettuata con i piedi potrebbe risultare un po’ difficoltosa, lo sniffing e il licking consistono invece nell’odorare e leccare i piedi altrui, indipendentemente dalla loro pulizia. Nei casi più estremi infatti,  viene considerato eccitante mangiare del fango o della sporcizia presente sui piedi o farsi imboccare dal partner o dalla partner capaci di tenere il cibo con le dita dei piedi.

Perché si sviluppa il feticismo dei piedi?

Il piede curato e adornato, è ovvio, può piacere a tutti, ma il feticista sviluppa una morbosità che ha solitamente delle radici psicologiche profonde che un sessuologo o uno psichiatra specializzato possono individuare.

Già Freud nel 1927 parla del feticismo (non solo per i piedi) come di un atteggiamento maschile volto a proteggersi dalla paura della castrazione: concentrarsi su una sola parte del corpo femminile impedisce all’uomo di vedere la donna nuda e senza pene, e di pensare quindi all’evirazione.

Non c’è certo nulla di male nella passione per i piedi in sé, ma quando l’ossessione non trova un riscontro nel partner, tende a creare dei problemi all’interno della coppia. In questo caso  diventa necessario recarsi da uno specialista.

Il feticismo dei piedi è una delle parafilie più comuni, tanto che spesso viene citata nella letteratura e nel cinema, a cominciare da Lolita, in cui la protagonista è cosciente del potere dei suoi piedi, a molti dei film di Quentin Tarantino, che nega di essere un feticista, ma sembra che ami girare scene in cui i protagnisti sono proprio i bei piedi; basti pensare a Grindhouse o a Bastardi senza gloria in cui Diane Kruger mostra gambe e piedi in tutto il loro inequivocabile splendore.


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