Alcol prima del sesso: aiuta davvero?

C’è chi ha molta facilità a intraprendere rapporti interpersonali, a parlare con ragazzi e ragazze, magari appena conosciute, e a portare avanti rapporti più o meno profondi che però possono comunque sfociare nel rapporto sessuale.
A guardarli con una certa ammirazione e forse un po’ di invidia ci sono coloro che hanno invece sempre avuto difficoltà a chiedere il numero di telefono anche alla compagna di classe o al collega di lavoro e in questi casi fa breccia il solito consiglio: bere alcol per essere più disinibiti ed avere più facilità nei rapporti con l’altro sesso. Ma funziona veramente?

Cosa comporta l’assunzione di alcol relativamente alla sessualità?

Affinché l’eccitazione e il rapporto sessuale avvengano nel migliore dei modi è necessario che nel corpo circoli la giusta quantità di testosterone, un ormone prodotto grazie agli impulsi inviati dall’ipofisi, una ghiandola posta alla base del cervello. In particolare l’ipofisi secerne un ormone “vettore” dell’impulso, l’LH, la cui produzione viene inibita dall’eccessiva presenza di alcol nel sangue.
Ma questo non interagisce sfavorevolmente soltanto con l’ipofisi, ma anche direttamente con i testicoli dove le cellule di Leydig, predisposte alla produzione di testosterone, vengono “uccise” dall’alcol stesso.
Tutto questo sconvolgimento ormonale causa una difficoltà erettile non indifferente con conseguenze assolutamente contrarie a quelle desiderate.

Non è però soltanto l’uomo a guadagnare delle difficoltà bevendo un cocktail di troppo prima di un rapporto, sembra che anche le donne abbiano difficoltà nella lubrificazione e provino un sensibile calo della libido quando non sono del tutto sobrie (c’è però da dire che il mito del bere per sentirsi più disinibiti in un rapporto è di solito maggiormente legato agli uomini che alle donne).

Oltre ai problemi ormonali l’alcol, è ormai noto, rallenta i riflessi, rende i movimenti più goffi e contemporaneamente fa sì che la concentrazione e il raggiungimento degli obiettivi siano sensibilmente più difficoltosi. È evidente: tutto questo non può far altro che remare contro il concetto di un buon rapporto sessuale.

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Perché allora persiste la convinzione che l’alcol possa aiutare?

Di certo una moderata quantità di alcol può “dare il la” ad approcci che altrimenti non avrebbero mai luogo, ma è fondamentale non cedere all’idea che più alcol si beve, più la serata a due andrà meglio.
L’alcol non aiuta nei rapporti interpersonali, è invece causa di problemi molto seri e potenzialmente gravi. L’assunzione metodica e protratta nel tempo di quantitativi consistenti di alcol può causare danni permanenti al sistema nervoso, provoca spesso depressione, stress e ansia e molte volte è associato ad altre condizioni deleterie per la funzionalità sessuale come l’abitudine del fumo o il peso eccessivo.

Quel po’ di disinibizione che l’alcol concede in piccole quantità non deve illudere che l’ubriachezza possa veramente contribuire a concludere una bella esperienza; le quantità di alcol utili affinché si possa giovare di qualche aiuto, sono davvero molto modeste e dipendono solo fino a un certo punto dalla capacità di ognuno di rimanere sobri.

Che fare se l’alcol non serve?

Per avere più facilità nell’approccio con l’altro sesso è necessario quasi sempre riuscire ad avere un po’ più di fiducia nelle proprie possibilità.
Questo fine è possibile ottenerlo riflettendo su ciò che non piace di se stessi e su ciò che si vorrebbe cambiare e magari parlando con amici diversi che sappiano dare consigli forse più difficili da seguire, ma che sicuramente hanno un riscontro molto più positivo nell’arco delle serate seguenti. Un piccolo cambiamento nel look, qualche occasione da non perdere e un po’ di coraggio necessario per affrontare eventuali rifiuti: questo è tutto ciò di cui un giovane (o una giovane) ha bisogno per poter vivere nel modo migliore (e senza alcun effetto collaterale) il proprio rapporto con l’altro sesso.


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