La dieta Montignac

Dimagrire, si sa, è un’arte! Un’arte che tutti vorrebbero apprendere, soprattutto quando l’estate si avvicina rapidamente e con essa la prova costume!

Vi presentiamo una dieta che ha ottenuto notevole successo in Francia, in quanto il suo autore, Montignac, era appunto originario di quel paese.
In cosa differisce questa dieta dalle classiche diete per perdere peso?
Per lungo tempo i nutrizionisti hanno affermato che per dimagrire è necessario eliminare i grassi e mangiare principalmente glucidi. Il risultato di queste diete ipocaloriche è stato però deludente in quanto i molti paesi l’obesità è aumentata anziché diminuire.

Molte persone sovrappeso hanno allora preferito dedicarsi ad una dieta opposta: la dieta detta ATKINS, si è poi arrivati ad un altro estremo:  l’eliminazione dei glucidi e il consumo probabilmente eccessivo di grassi. Si tratta della dieta « low carb » , che è stata molto utilizzata in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Il metodo Montignac, invece, è una dieta più equilibrata perchè non elimina né i glucidi, né i grassi, ma raccomanda al contrario il consumo di entrambi in proporzioni normali.
Ma come mai questa dieta porta il nome “Montignac”? Chi era costui?

Michel Montignac, il creatore del metodo Montignac

Il francese Michel Montignac nacque a Parigi nel 1944. Da bambino soffrì per un’obesità di tipo congenito (ne soffriva anche il padre). Frequentò studi classici (scienze politiche all’università) ma succesivamente si specializzò in management per l’industria farmaceutica. Alla fine degli anni settanta decise di risolvere il suo problema di peso e si dedicò assiduamente alla ricerca di una nuova dieta. Il risultato, decisamente positivo (perse ben 15 kili in pochi mesi) lo spinse ad elaborare un metodo che fosse di aiuto ad altre persone sovrappeso. Nel 1986 scrisse il suo primo libro, “Come dimagrire facendo pranzi di lavoro”, un’opera rivolta alle persone come lui, manager sempre in viaggio, che si nutrivano  al ristorante anche 6 o 7 volte a settimana.

Il metodo Montignac in dettaglio

Il principio alla base del metodo Montignac è in fondo semplice: non si deve guardare tanto alle calorie di un prodotto alimentare bensì al loro indice glicemico. Si cercheranno quindi dei glucidi
il cui indice glicemico sarà molto basso.
L’indice glicemico o IG (dall’inglese Glycemic index) di un alimento va ad indicare la velocità con esso provoca un aumento della glicemia dopo essersi nutriti di un quantitativo dell’alimento che contenga circa 50 g di carboidrati.
Si preferiranno quindi alimenti che contengano degli acidi grassi polinstaturi omega 3 (cioè i grassi del pesce, soprattutto quello di mare) e grassi monoinsaturi quale l’olio d’oliva. Si eviteranno invece i pericolosi grassi saturi, contenuti in alimenti come il grasso ed il burro.

Le due fasi del metodo Montignac

Le due fasi del metodo Montignac comprendono

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• una fase di dimagrimento

• una fase di stabilizzazione e prevenzione dell’ingrassamento

La fase del dimagrimento avverrà prestando particolare attenzione alla scelta degli alimenti per quanto concerne il loro indice glicemico, che dovrà necessariamente essere inferiore a 50. In questo modo ogni pasto porterà ad una risposta insulinica molto bassa, evitanto così l’accumulo di grassi (detta “lipogenesi”, cioè creazione dei grassi) e promuovendo l’eliminazione di grassi presenti (“lipolisi”, distruzione dei grassi, tramite la termogenesi).

La seconda fase, la stabilizzazione e prevenzione, si svolgerà tramite una scelta oculata degli alimenti per il loro Indice Glicemico ma in modo più rilassato rispetto alla prima fase.

Il metodo Montignac funziona davvero?

I detrattori di questa dieta affermano che il metodo Montignac ha riscosso grande successo grazie ad una intensa ed efficace campagna di marketing piuttosto che per le sue effettive qualità Normalmente gli esperti di alimentazione sottolineano l’incongruenza di suggerire alimenti come il fruttosio, che ha sì un basso Indice Glicemico ma che provoca quasi inevitabilmente un aumento della massa grassa. Concludiamo l’articolo sottolineando come l’utilizzo della dieta Montignac non sia però pericoloso per la salute (a parte ovviamente quella dei diabetici) perciò potrebbe forse valere la pena tentare di utilizzarlo per 4 o 5 mesi e analizzare spassionatamente i risultati.
Ovviamente però consigliamo anche di parlarne con un dietologo o una dietologa esperta, che saprà sicuramente fornirvi un’opinione spassionata e completa.


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