Fruttariani: che si mangia a pranzo?

Fruttariani: che si mangia a pranzo?

Spesso inseriti nel vasto insieme dei vegetariani, i fruttariani apportano alla loro dieta limitazioni ben più restrittive della maggiorparte di coloro che abbracciano diete alternative a quella onnivora.
Se i vegetariani eliminano daalle proprie tavole carne e pesce e i dieta vegetariana escludono anche formaggi, uova e miele, i fruttariani hanno deciso di privarsi anche delle verdure. Cosa rimane dunque?
Ebbene, rimane la frutta. E per alcuni il digiuno, ovviamente.

Cos’è il fruttarismo e cosa mangiano i fruttariani?

I fruttariani ritengono che originariamente l’uomo si sia nutrito esclusivamente dei frutti dolci trovati sugli alberi o caduti per terra. Per questo motivo credono che il corpo umano sia fatto in modo tale da poter digerire facilmente soltanto la frutta.
Alcuni fruttariani superano poi la motivazione evoluzionistica e si concentrano invece su un fine prettamente etico: non voler uccidere la pianta cibandosi delle sue radici o del suo fusto.
Esistono varie correnti del fruttarismo. La meno restrittiva accetta di nutrirsi di qualsiasi tipo di frutto dolce, oleoso e anche degli ortaggi, che sono comunque i frutti di piante come le melanzane, i pomodori, la zucca, le zucchine e i cetrioli oppure dei cereali.
Ci sono però correnti molto più limitative che prevedono l’esclusione di cereali e ortaggi, mentre altri eliminano anche le noci, che sono in realtà semi e non frutti completi. C’è che si nutre soltanto della frutta già caduta dagli alberi e chi alterna a periodi di monodieta con un unico tipo di frutta, periodi di alimentazione con il solo succo o centrifugato del frutto stesso o giorni di digiuno completo.

I fruttariani pensano che essendo questa l’alimentazione originaria dell’essere umano, sia anche quella che più si confà alla fisiologia dell’uomo moderno. Questo significa anche che, secondo questa filosofia alimentare, cibarsi solo di frutta sia anche il modo migliore per tenere lontane le malattie più frequenti del mondo moderno, come i tumori.

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I fruttariani sono persone fisicamente più sane?

Le critiche a questo tipo di alimentazione sono tantissime. C’è chi riesce a portarla avanti per anni, ma sono comunque molte le persone che ad un certo punto della loro vita debbono rinunciarvi per ampliare la varietà dei cibi da porre nel piatto e Gandhi stesso sembra abbia provato la dieta fruttariana per 5 anni, ma abbia dovuto smettere per problemi di pleurite.
Recentemente è stato girato il film biografico su Steve Jobs e sembra che anche lui avesse adottato sin dalla giovane età una dieta fruttariana, per questo motivo l’attore che doveva interpretarlo, Ashton Kutcher, ha tentato per qualche mese di seguire il suo stesso tipo di alimentazione, guadagnandoci però un ricovero in ospedale per problemi al pancreas.
Ovviamente a fronte di questi esempi ci sono sicuramente molte altre persone che riescono a gestire la propria dieta in modo salutare, ma per chiunque viene posto dai nutrizionisti del mondo scientifico il problema di alcune carenze alimentari che possono provocare disturbi seri e duraturi. Alcune vitamine del gruppo B (in particolare la B12) e alcuni minerali come il calcio, il ferro e lo zinco non si possono infatti reperire esclusivamente dalla frutta (in questo ambito sono facilitati coloro che mangiano anche cereali e ortaggi, i quali possono senza dubbio reperire più sostanze nutritive dai loro pasti).

Ricerca con esperimento

Uno studioso americano, Stenley Bass, naturopata, osteopata, dietista ed esperto di igienismo naturale, ha effettuato una ricerca sugli effetti della dieta fruttariana, tentando egli stesso di abbracciarla per un periodo di tempo secondo i consigli del pioniere di questa scelta alimentare: Arnold Ehret.
Ciò che è emerso è stata una grave carenza di minerali che ha causato in moltissimi casi problemi ai denti ed erosione del tessuto osseo, prevalentemente nella zona mandibolare. Conseguentemente a ciò le radici dei denti, non ben sostenute dal parodonto, tendono a largheggiare nella propria sede causando un dondolamento del dente e una sua successiva caduta.

I problemi ai denti sono tra i primi segnali di carenze alimentari perciò, fermo restando il fatto che ognuno ha il diritto di scegliere la dieta che preferisce, nel caso si presentino i primi accenni di qualche disturbo, è consigliabile recarsi dal proprio nutrizionista o comunque da un esperto che possa integrare la dieta o comunque modificarla per restituire al soggetto uno stato di salute ottimale.


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