Poliamore: amare molti partner si può? (parte 1)

Fra le fantasie sessuali di diverse persone compare molto spesso l’idea di praticare sesso con più partner alla volta, reminescenza forse di antichi culti orgiastici di greca memoria. Altre persone invece fantasticano sulla possibilità di cambiare partner ogni giorno, una pratica di “sesso seriale” che in alcuni casi può portare ad una vera e propria bulimia sessuale (qualcuno di voi ricorderà il caso dell’attore Michael Douglas, “condannato” a praticare sesso spessissimo e con partner sempre diverse). Ma se oltre al sesso seriale esistesse qualcosa di più? Avete mai pensato che potrebbe essere possibile amare più di una persona alla volta, magari praticando sesso non solo con lei ma anche con altri ed altre partner? Ciò che può sembrare solo una bizzarra pratica sessuale si chiama “poliamore” ed esiste da molti anni, se non da molti secoli!

 

Storia e origine del poliamore

Il termine “poliamore” compare per la prima volta in lingua inglese (polyamory) in una rivista americana nel non lontano 1990. Ovviamente in prededenza erano già esistiti dei termini simili a “poliamore”: chi non ricorda il concetto di amore libero, sostenuto e praticato dagli hippy degli anni ’60 e ’70? In quel caso però l’idea di amore libero aveva più una connotazione di carattere sessuale e riguardava un periodo preciso della vita, la giovinezza, in cui è effettivamente abbastanza comune cambiare spesso partner o, a volte, dedicarsi a più partner nello stesso lasso di tempo (settimane o mesi). I poliamori invece sostenevano e sostengono la possibilità di strutturare delle vere e proprie relazioni sentimentali con più persone nello stesso tempo. Chi pratica il poliamore ritiene che si possano amare due o più donne (o due o più uomini) alla volta, senza dover necessariamente scegliere fra uno dei due partner. A prima vista ciò potrebbe apparire insensato, ma a chi di voi non è mai capitato di provare dei sentimenti forti per più di una persona? Ci sono dei casi nella vita in cui si incontrano due donne, o due uomini, che ci fanno battere il cuore e che ci attraggono fisicamente. Cosa succede quando queste persone si incontrano nello stesso lasso di tempo? Davvero è inevitabile scegliere uno dei due partner ed escludere l’altro? Per i praticanti del poliamore la “scelta esclusiva” non esiste: si possono quindi frequentare più partner alla volta, a patto però che essi siano consapevoli di questa scelta e la condividano.

Poliamore e religione

Potrebbe soprendere ma al di là dei riti orgiastici risalenti ai baccanali dei tempi della Grecia antica (intorno al V-IV secolo avanti Cristo) sono esistite nel corso dei secoli numerose comunità religiose che accettavano (o addirittura promuovevano) la filosofia del poliamore. Pensiamo ad esempio alla comunità Oneida, una comune religiosa di ispirazione cristiana stabilita nella New York del XIX secolo: nella loro piccola società l’amore libero era la norma e prendeva il nome di “matrimonio complesso”. Ogni tipo di amore esclusivo (ovvero limitato ad una sola coppia) veniva considerato egoista e le classiche coppie eterosessuali erano invitate ad aprirsi anche ad altri partner in una relazione appunto complessa ma non per questa ragione necessariamente tesa o difficoltosa.

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Nella seconda parte di questo articolo, disponibile qui, approfondiremo il tema del poliamore.


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