Perdere la verginità: cosa significa?

Momento tanto atteso e tanto temuto sia dalle ragazze che dai ragazzi: perdere la verginità. Quando farlo? Come? Con chi? Farà male? Mi piacerà? Sono tutte domande che gli adolescenti alle prime armi si fanno appena il loro corpo e la loro psiche iniziano a inviare segnali relativi al desiderio di soddisfare i propri impulsi sessuali con un/una partner.

Cosa succede a una ragazza che perde la verginità?

Dal punto di vista prettamente fisico, si parla di perdita della verginità con la prima penetrazione ricevuta durante un rapporto sessuale. Spesso questa è accompagnata dalla rottura dell’imene, cioè della membrana che separa la vagina dall’ambiente esterno, ma non tutte le ragazze hanno un imene intatto quando decidono di avere il primo rapporto; in alcuni casi la membrana è tanto sottile da rompersi prima della penetrazione per motivi diversi (con le prime masturbazioni o per traumi sportivi), altre volte non è proprio presente sin dalla nascita, in alcuni casi è invece tanto elastica da permettere una penetrazione senza che si rompa. Sono invece rari i casi in cui è così resistente da necessitare di un piccolo intervento chirurgico per la sua apertura.

Proprio la presenza di questa piccola lacerazione procura nelle ragazze che si avvicinano al loro primo rapporto un certo senso di timore per il dolore fisico, timore che va ad aggiungersi allo stato di stress e ansia che è normale ci sia quando ci si approccia a qualcosa di nuovo e tanto intimo.

In realtà il dolore provato alla prima penetrazione non è dovuto tanto alla lacerazione dell’imene, quanto allo stato psicologico che impedisce a una ragazza di rilassare i muscoli della vagina e di permetterne un’adeguata lubrificazione necessaria alla penetrazione.

Cosa succede a un ragazzo che perde la verginità?

Dal punto di vista fisico i ragazzi non subiscono alcun vero stress; le paure derivano soltanto da un senso di disagio per la cosa nuova e dall’ansia da prestazione dovuta spesso ai film porno visti in precedenza o ai racconti dei ragazzi più esperti. Un ragazzo, nella maggiorparte dei casi, vuole apparire già sicuro di sé e in grado di procurare piacere alla partner, ma è scontato dire che quando non si è mai fatto l’amore con una ragazza, la tensione e il timore di sbagliare possono creare qualche piccolo problema.

Proprio il senso di disagio provoca spesso disguidi come l’eiaculazione precoce o piccole difficoltà erettili, ma è bene non preoccuparsi: nella maggiorparte dei casi raggiunto uno stato di tranquillità si ottiene anche la prestazione desiderata.

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Cosa è opportuno sapere per avere una “buona prima volta”?

La cosa più importante per far sì che la prima volta con un ragazzo o una ragazza sia un’esperienza piacevole e memorabile è che si arrivi al momento clue gradualmente e soprattutto senza alcuna forzatura dall’esterno. Non devono essere amiche e amici che fanno sentire “un passo indietro” coloro che sono ancora vergini, ma è necessario essere sicuri di ciò che si vuole fare e preparare il corpo e la psiche con preliminari che aiutino a rilassarsi e con la compagnia di un/una partner che piaccia veramente.

L’età media in Italia in cui uomini e donne perdono la verginità è di 17-19 anni. A questa età, se ancora si è piuttosto giovani, si deve essere in grado di capire quali sono le cose fondamentali da non tralasciare mai durante un rapporto sessuale, anche se è il primo e si possono giustificare gli errori con l’inesperienza.

Innanzitutto è fondamentale conoscere i metodi contraccettivi; in particolare è importante che i ragazzi sappiano indossare il preservativo (e lo facciano sempre!) per evitare alla propria partner non solo gravidanze indesiderate, ma soprattutto la diffusione di infezioni genitali e malattie veneree che, se ci si lascia andare con persone sconosciute incontrate magari per la prima volta in discoteca o alle feste degli amici, possono comunque essere in agguato.

Infine è importante prendere coscienza del fatto che la prima volta non è mai così splendida come a volte viene descritta. Nella maggiorparte dei casi la paura e la tensione di entrambi fanno sì che il rapporto sia di breve durata e poco soddisfacente specialmente per le ragazze che provano per lo più un certo dolore. Col passare del tempo però e con la maggior frequenza dei propri rapporti, ragazzi e ragazze imparano tranquillamente a capire in quale modo provare piacere e farne provare all’altro e i momenti di intimità possono diventare, allora sì, indimenticabili.


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