Masturbazione femminile: per amarsi, conoscersi e rilassarsi

Se per quanto riguarda l’uomo la masturbazione è considerata, per quanto immorale, comunque accettabile, le donne ancora sono costrette a subire quel senso di vergogna e di colpa conseguenti alla pratica dell’autoerotismo. Anche per le donne, come per l’uomo, i miti sono molti: si diventa cieche, sorde o addirittura aumenta la formazione dell’acne.

Ma tranquille: nulla di tutto ciò è vero!

Nonostante, come ci racconta il film Hysteria (2011), fino alla fine del XIX secolo si credesse che la stimolazione clitoridea non fosse un modo per provare vero e proprio piacere sessuale, ma la cura per una malattia prettamente femminile, l’isteria, causata da un’iperattività uterina, oggi è diventato evidente che le donne provano il piacere sessuale durante il rapporto col proprio partner, ma anche quando sono sole nella propria intimità.

Come avviene la masturbazione femminile?

Se la masturbazione maschile è piuttosto “semplice” e intuitiva, quella femminile ha certo bisogno di molta più fantasia per potersi adattare a corpi e anatomie differenti l’uno dall’altro.

Ogni donna infatti prova piacere in modi e per stimolazioni diverse e la masturbazione può senza dubbio aiutare a capire come vivere al meglio la propria sessualità anche nell’ambito della coppia.

Alcune donne possono stimolare direttamente il clitoride (la parte più sensibile dell’organo femminile e il responsabile dell’orgasmo) sia con le dita che con oggetti appositamente creati o meno. Tuttavia la forte innervazione della piccola area può in alcuni casi risultare fastidiosa, quindi c’è chi preferisce concentrarsi sul prepuzio clitorideo sfregandolo, anche in questo caso, con le mani o con un oggetto.

Per quanto riguarda gli oggetti sarebbe opportuno usufruire sempre di quelli appositi, acquistabili in qualsiasi sexy shop poiché la forma e i materiali particolarmente adatti li rendono anatomici e facilmente lavabili.

Non tutte le donne hanno bisogno, per provare piacere, della penetrazione durante l’autoerotismo; ad alcune basta picchiettare sul punto di maggior sensibilità o sfregare piccole e grandi labbra, ma altre preferiscono invece completare il tutto con piccole penetrazioni vaginali.

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L’immaginazione svolge un ruolo molto importante nell’autoerotismo, per questo molte donne si accarezzano i seni pensando che sia opera di un partner o lavorano su tutta la zona circostante al clitoride, dal monte di Venere all’area perianale.

Quali sono le donne che si masturbano e perché?

Si pensa spesso che le donne che si masturbano siano quelle che non avendo un partner devono sfogare le proprie pulsioni e “si adattano” a far da sole, ma questo non è del tutto esatto. Le donne che praticano la masturbazione sono almeno il 71% e tra quelle sposate la percentuale indicata dalle indagini è del 68%. Più della metà delle donne che hanno un partner pratica quindi l’autoerotismo e non sempre a causa dell’insoddisfazione sessuale. Conoscere il proprio corpo rende infatti le donne più sicure di sé, specialmente se sono alle prime esperienze sessuali; inoltre l’autoerotismo è soprattutto un eccezionale antistress. Grazie all’orgasmo vengono infatti prodotte le endorfine che rilassando i muscoli procurano uno stato di benessere e serenità che dura per un periodo di tempo più lungo di quanto si pensi.

Ci sono consigli da seguire?

Chi sente il desiderio di provare la masturbazione non dovrebbe perciò trattenere i propri impulsi per vergogna o paura; dovrebbe invece tentare di soddisfarli ricercando situazioni di serenità e tranquillità, quando si è certe di non essere disturbate: nel momento della doccia o del bagno oppure davanti a un film o a letto prima di dormire o quando se ne ha voglia.

Non esistono grandi consigli che si possono dare sulla masturbazione, il raggiungimento dell’orgasmo dipende dall’anatomia e dall’individualità di ognuno; ci sono donne che preferiscono praticarla da sdraiate (supine o meno), in piedi, sedute, con o senza oggetti di supporto e con o senza penetrazione.

Sta a ciascuna donna cercare di capire cosa offre più piacere e concentrarsi su quello, magari dopo aver tentato tutte le variabili possibili.


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