Lo sbiancamento anale: moda passeggera o “must” permanente?

Conoscete il comico e attore di teatro Natalino Balasso? Un paio di anni fa si parlò molto di una sua “polemica” scherzosa, in cui l’attore se la prendeva con l’ultima moda delle star. “Sapete qual è l’intervento di chirurgia estetica più diffuso? Lo sbiancamento dell’ano!”.

Quella che poteva sembrare solo una battuta caustica sta però diventando (almeno in parte) realtà: anche se forse non è proprio l’intervento più richiesto al mondo, lo sbiancamento della zona anale è sempre più diffuso, non solo fra le star ma anche fra le persone normali.

Ma da dove nasce questa moda così originale?

Come nasce lo sbiancamento anale?

Sebbene non ci siano informazioni certe, è considerata veritiera l’opinione per cui lo sbiancamento anale sarebbe stato lanciato dalle star del cinema porno, in particolare quelle americane, alla fine degli anni Novanta. Già negli anni ’80 il mondo della pornografia (che a volte lancia mode poi seguite anche dal mondo “normale”) aveva lanciato la moda della depilazione intima totale, sia per le attrici che per gli attori. E’ stata quindi la depilazione integrale la prima “colpevole”, perché la pelle dell’area anale, ora completamente priva di peli, era evidentemente più scura rispetto alla pelle circostante. Una differenza stridente che nel mondo patinato delle riviste e del cinema porno poteva non essere gradita. Nasce così l’esigenza di sbiancare l’area dell’ano, che assicura alla pelle un colorito roseo e naturale addirittura gradevole alla vista.

Quando lo sbiancamento inizia ad essere praticato da tutti?

Pare che sia stata la California nel 2005 a lanciare le prime cliniche specializzate in questo trattamento. New York seguì il “trend” nel 2007, con una Spa che, oltre a massaggiare la pelle dei clienti, ne sbiancava le aree più delicate. E se all’inizio le clienti erano quasi tutte attrici e modelle (del mondo del porno ma anche della moda), col passare degli anni e con la diminuzione dei costi dello sbiancamento, anche le persone normali hanno preso il coraggio a due mani e si sono interessate a questa originale terapia estetica. E’ anche ipotizzabile che l’aumento dei rapporti anali nella vita sessuale di molte persone abbia portato a considerare l’ano non più come una semplice “appendice” della funzione digestiva, bensì come un protagonista attivo degli incontri sessuali più “hot” e quindi più desiderati. E’ indubbio che un ano depilato e di colore perlaceo risulti più attraente per coloro che amano i rapporti sessuali di questo genere.

E’ proprio a causa dell’aumento esponenziale delle richieste da parte di clienti di tutti i generi che al giorno d’oggi praticamente tutti i paesi d’Europa e del Nord America possiedono delle cliniche per lo sbiancamento anale;  è probabile che il loro numero non possa che aumentare in futuro.

Come avviene lo sbiancamento anale?

Le tecniche di sbiancamento dell’ano sono numerose: il procedimento più semplice ed economico è la classica crema sbiancante. Utilizzata per sbiancare altre parti del corpo, una crema a base di idrochinone (un particolare fenolo, cioè una sostanza derivante da un idrocarburo aromatico) può essere usata anche per rendere più chiaro il colore della pelle dell’ano. Tuttavia questo prodotto è considerato dannoso per la salute in molti Stati del mondo, ad esempio in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea (è stato vietato con la normativa 1223/2009). Non è quindi possibile acquistare l’idrochinone nel nostro paese, se non in dosi minime per le tinture dei capelli. Si ritiene infatti che tale sostanza sia cancerogena, anche se essa è tranquillamente acquistabile negli Stati Uniti d’America.

In Europa si preferisce quindi utilizzare l’arbutina o l’acido cogico (che, pensate, nasce dalla fermentazione del riso maltato, che si usa per la preparazione del saké). Applicando uno di questi due prodotti in modo graduale e ripetuto, la pelle del contorno ano inizierà naturalmente a schiarirsi, fino ad assumere la stessa tonalità di quella circostante.

Le tecniche di sbiancamento anale più innovative

Attualmente le tecniche più avanzate per lo sbiancamento anale sono quelle basate sul laser e sulla crioterapia. La metodologia è la stessa dello sbiancamento di altre aree della superficie cutanea: il laser agisce irrorando la cute di luce, in modo che le macchie sulla pelle vengano rimosse insieme alla crosta sottile che si forma dopo l’applicazione della luce pulsata.

In questo caso è sempre raccomandata una protezione solare, che andrà applicata fino alla cicatrizzazione completa dell’epidermide. Ciò è necessario per evitare una ipersecrezione di melanina, responsabile della formazione delle macchie.

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La crioterapia invece utilizza l’azione del freddo (solitamente dell’azoto liquido a –196 gradi centigradi) per distruggere i tessuti. Ovviamente, come per il laser, verrà distrutta solo la parte più superficiale dell’epidermide più scura situata intorno all’area anale.

Ne vale la pena?

In un mondo in cui l’aspetto fisico ha sempre più importanza e nel quale la nudità completa, anche in pubblico, non è più un tabù, lo sbiancamento anale ha sicuramente più senso che in passato. Sono sempre più numerose le coppie (o anche le single) che si recano in spiagge nudiste. In questo caso sentirsi “a posto” in ogni parte del corpo rende sicuramente più facile vivere con naturalezza la propria nudità. Se ci pensiamo, ai giorni nostri le operazioni di chirurgia estetica come l’aumento del seno, la rinoplastica (plastica al naso), la liposuzione o la depilazione definitiva sono considerate normalissime. Per quale ragione quindi non si dovrebbe voler eliminare delle macchie che, nella vita intima, possono risultare imbarazzanti?

Inoltre, come abbiamo già affermato in precedenza, per le coppie interessate ai rapporti sessuali anali, l’area in questione è sicuramente più eccitante se possiede un colore delicato, gradevole alla vista. Il rapporto ne risulterà arricchito, con mutua soddisfazione dei partner.

Possiamo quindi ipotizzare che lo sbiancamento anale non sia una moda passeggera, ma un’operazione di chirurgia estetica destinata a diventare sempre più comune (anche se sicuramente meno sbandierata e meno evidente del classico aumento del seno). Chi la praticherà non andrà certo a raccontarlo in giro, ma il sorriso soddisfatto del proprio partner sarà lì a ricordare che qualcosa, “lì sotto”, è cambiato…

E’ possibile vedere un filmato di sbiancamento anale  per capire come funziona in pratica?

Lo sbiancamento anale è un’operazione semplice e rapida, assolutamente non invasiva per il paziente. In questo filmato, trasmesso da una televisione finlandese, possiamo vedere chiaramente come funziona una seduta di sbiancamento della pelle intorno all’ano. Buona visione!

ATTENZIONE: La visione è sconsigliata ai minori di 18 anni.


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