Il menarca: dubbi e paure di un’adolescente

La prima mestruazione, o menarca, può sempre creare turbamenti, paure e a volte veri e propri traumi. Per questo sarebbe opportuno che un genitore, in particolar modo una madre, iniziasse a parlarne con le proprie figlie ancor prima che questa si presenti.

Quando dovrebbe presentarsi la prima mestruazione?

L’età media a cui in Italia le adolescenti iniziano i loro cicli mestruali è di circa 12-13 anni, ma questa cambia molto da Paese a Paese in relazione al clima, all’ambiente, all’alimentazione e alle condizioni genetiche della ragazza arrivando a toccare punte minime di 8-9 anni e massime di 16-17.

I cambiamenti ormonali nel corpo di una giovane ragazza, che prendono il nome di telarca, iniziano anche un paio di anni prima che si manifesti il menarca, quando in pochissimo tempo i genitori vedono le proprie figlie crescere in altezza, arrotondare le proprie forme, principalmente sui fianchi e sul seno, notano la comparsa di peli sotto le ascelle e sul pube,l’aumento della sudorazione che assume anche un odore particolarmente intenso, e le osservano diventare, anche psicologicamente, più “grandi”.

L’alimentazione è fondamentale affinché il menarca arrivi al momento giusto. Sembra infatti che sia necessario avere un peso corporeo di almeno 45-48 chilogrammi con una percentuale di grassi del 17%, in questo modo viene assicurata la secrezione da parte del tessuto adiposo della giusta quantità di leptina che interferisce con la quantità di ormoni sessuali che circolano nel corpo.

Purtroppo il numero sempre maggiore di bambine in sovrappeso abbassa molto l’età media di sviluppo esponendo così prematuramente il corpo all’azione degli estrogeni con conseguente aumento del rischio di contrarre un tumore al seno, all’utero o all’endometrio in età più avanzata.

Per quanto possa sembrare strano le bambine che nascono in sottopeso sono più a rischio delle altre di andare incontro a un menarca precoce; infatti un neonato che cresce nel ventre materno in un ambiente di carenze nutrizionali, impara inconsciamente ad accumulare più facilmente le sostanze di riserva che poi troverà invece in abbondanza una volta nato. Accumulare nutrimento quando si è circondati di cibo di ogni genere (spesso poi costituito da alimenti preconfezionati ricchi di zuccheri e oli ipercalorici) porta inevitabilmente a uno stato di sovrappeso (se non obesità) e quindi di sviluppo precoce.

Come si presenta il menarca?

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Spesso la prima mestruazione è caratterizzata da una scarsa perdita di sangue, mentre i dolori al ventre o alla schiena possono comunque essere importanti. Da quando si presenta il menarca il corpo deve abituarsi a una nuova situazione ormonale e per questo nei primi mesi il ciclo può risultare estremamente irregolare (almeno nel 30-40% dei casi) con intervalli che, invece di 26-28 giorni, possono essere anche di 20 o di 45. Questo è però normale e anzi, in alcuni casi la mestruazione può addirittura “saltare” un mese o presentarsi con piccolissime perdite ematichenon c’è alcun motivo di preoccuparsi a meno che i disturbi non continuino per più di 2 anni, in questo caso è bene recarsi da un ginecologo per una visita di controllo.

Come parlare alla propria figlia delle mestruazioni?

Spesso le bambine iniziano a parlare delle mestruazioni a scuola con le compagne più grandi o più precoci che cercano di spiegare cosa succede così come possono, ma molte volte quello che recepiscono in questo modo è qualcosa di sbagliato o di non completo. È opportuno che una madre (o anche un padre quando necessario, perché no?) sappia trattare l’argomento, per quanto possa risultare imbarazzante.

È bene spiegare cos’è una mestruazione, a cosa serve e perché è importante che si presenti; ma soprattutto è fondamentale far capire a una figlia già dai 9-10 anni, quando potrebbe sopraggiungere il menarca, che è una cosa assolutamente normale, sicuramente fastidiosa, ma a cui col tempo si fa l’abitudine.

Nonostante questo i primi mesi la sensazione sarà quella di forte disagio per dover gestire qualcosa di incontrollabile, ma iniziare un percorso di conoscenza del proprio corpo e della sua funzionalità con delle basi solide è sicuramente fondamentale per evitare eccessivi turbamenti o paure ingiustificate.


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