I condilomi: particolari verruche dette anche “creste di gallo”

Esistono verruche di origine virale che si formano nella zona ano-genitale di coloro che vengono infettati e che necessitano di attente cure mediche per evitare che possano svilupparsi conseguenze anche gravi: sono le cosiddette creste di gallo, o condilomi acuminati, di cui sembra soffrire il 10-40% delle donne sessualmente attive in tutto il mondo e in particolar modo nei paesi in via di sviluppo.

Da cosa è provocato il condiloma e come si presenta?

Il condiloma acuminato è provocato dall’infezione di un virus :il Papilloma virus umano (o HPV: Human Papilloma Virus); ne esistono più di 70 varietà, alcune delle quali possono causare conseguenze gravi, come il tumore al collo dell’utero o all’ano.

Il condiloma si presenta come una verruca che può rimanere asintomatica anche per tutto il corso evolutivo della malattia, ma anche in questo caso è possibile contagiare un eventuale partner mediante contatto, durante un rapporto sessuale non protetto, completo o meno.

Quando i sintomi si manifestano, questi comprendono, oltre a un eventuale prurito intenso e privo di dolore, la formazione di piccole escrescenze cutanee puntinate e morbide che in alcuni casi si legano tra loro e pendono da un piede fissato alla cute prendendo la forma di un piccolo cavolfiore. Questi peduncoli possono essere ben visibili a occhio nudo oppure possono avere una dimensione talmente piccola da potersi vedere solo con l’ausilio di una lente d’ingrandimento e quando hanno dimensioni notevoli diventano, oltre a un problema infettivo, anche un disagio estetico e psicologico. Solitamente si presentano nella donna in tutto l’ambiente ano-vaginale, in particolar modo nelle mucose all’ingresso della vagina, mentre nell’uomo sono il pene, lo scroto, l’inguine e più raramente le cosce, i bersagli più gettonati del virus.

Come si trasmette il condiloma e quali sono i rischi di un’infezione?

Il maggior responsabile del contagio del Papilloma virus è il rapporto sessuale non protetto.

È bene sottolineare comunque, che anche usare il profilattico può senz’altro limitare il rischio di contagio, ma non lo elimina del tutto, in quanto alcune parti anatomiche a rischio sono comunque esposte al contatto.

Il ritardo nella manifestazione dei sintomi, rende impossibile individuare l’origine del contagio, è quindi possibile che non sia responsabilità del partner attuale e che invece la causa vada ricercata negli anni precedenti, in ogni caso è bene avvertire ogni eventuale partner affinché possa effettuare i controlli adeguati ed eventualmente iniziare una terapia di cura.

In alcuni casi il Papilloma virus è solo fastidioso, ma vi sono alcune varietà del virus che possono invece sviluppare delle complicazioni oncologichequali il cancro all’ano (nel 2% dei casi), al pene, o al collo dell’utero, seconda causa di morte per cancro delle donne.

Come viene trattato il Papilloma virus?

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Solitamente quando le analisi mediche di prevenzione come il Pap-test, evidenziano la presenza di cellule anomale o quando sono presenti lesioni assimilabili a quelle provocate dal cancro oppure sono evidenti le creste di gallo sulla cute, si procede con il trattamento farmacologico o chirurgico teso all’eliminazione del virus e delle sue manifestazioni.

Quando è possibile, il laser o la crioterapia possono eliminare i condilomi senza alcun effetto collaterale relativo alla fertilità femminile, mentre la conizzazione, che asporta delle parti di tessuto attorno alla verruca, può con frequenza trascurabile provocare piccoli problemi di infertilità.

Purtroppo nel 10-40% dei casi è possibile che si presentino delle recidive.

Prevenzione: è possibile?

Il problema dei condilomi è anche un grosso problema psicologico, specialmente per le donne. Statisticamente l’86% delle contagiate ha difficoltà a trovare un nuovo partner, il 70% accusa solitudine e il 72% limita i propri rapporti sessuali, i quali nel 68% delle pazienti vengono svalutati e nel 60% dei casi sono causa di vergogna e depressione.

È quindi importante cercare di prevenire il contagio mediante un buono stile di vita e attraverso la prevenzione medica.

É consigliabile quindi oltre all’uso costante del preservativo, specialmente in caso di partner occasionali o nel dubbio di infezione, recarsi periodicamente dal medico per un pap-test che possa tempestivamente evidenziare l’eventuale presenza del virus, così da poterlo trattare il prima possibile e con una probabilità di riuscita sicuramente maggiore.


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