Ermafroditismo: l’intersessualità nell’uomo

Recentemente in Germania è stato approvato un provvedimento che permette ai neogenitori di non specificare il sesso del bambino appena nato. Può sembrare una sciocchezza, ma esistono casi in cui cromosomi e manifestazioni sessuali non coincidono esattamente con ciò che ci si aspetta quando si parla di maschio e femmina.

Gestire questa eventualità può essere molto difficile per i genitori, ma lo sarà certamente di più per il neonato, che crescendo si troverà in un ambiguità psicologica oltre che fisica che per come è strutturata la società odierna può essere un ostacolo alla vita felice.

Quando si acquisisce il sesso?

Nel momento in cui avviene il concepimento, due cellule si uniscono per dare vita a un embrione, il quale ha subito in dotazione una coppia di cromosomi sessuali che determinano se il nascituro sarà un lui (Cromosomi XY) o una lei (Cromosomi XX).

Per i primi 40 giorni di vita però, l’embrione non ha delle “caratteristiche” prettamente femminili o maschili, infatti è presente sia un abbozzo di apparato genitale maschile (dotti di Wolff) sia un accenno dell’apparato genitale femminile (dotti di Muller).

In seguito un gene presente nel Cromosoma Y e chiamato SRY (sex determining region Y) induce lo sviluppo dei testicoli e l’inibizione delle ovaie. Se non è presente il Cromosoma Y con il gene SRY automaticamente si sviluppano le ovaie; non è quindi errato dire che di base gli embrioni sono tutti di sesso femminile. Da questo momento una serie di trasformazioni a catena contribuiscono a determinare il sesso del bambino, non solo per quanto riguarda gli organi genitali esterni, ma anche per quelli interni e per una parte del cervello, l’ipotalamo che è fondamentale nel secernere degli ormoni determinanti per lo sviluppo corporeo maschile o femminile.

Che succede se qualcosa non funziona nel modo prestabilito?

Se un anello della catena dello sviluppo sessuale dell’embrione, del feto e del bambino non funziona come ci si aspetta possono presentarsi degli stati di intersessualità: bambini (e futuri adolescenti) con caratteristiche maschili e femminili contemporaneamente. L’evento più raro, ma più esplicativo, è quello dell’ermafroditismo; in questo caso il bambino nasce con gli organi sessuali di entrambi i sessi: vagina e pene, ma esistono molti casi intermedi caratterizzati dalla presenza della vagina e di un piccolo pene non del tutto formato o, al contrario, di pene e testicoli che nascondono una piccola vagina e sono proprio tutti gli stadi compresi tra un bambino totalmente maschio e una bambina totalmente femmina che vengono detti casi di intersessualità.

Sembra che siano più o meno 5.000 le persone con caratteristiche fisiche sia femminili che maschili e tra queste una famosa sportiva, la Sudafricana Caster Semenya, vincitrice della medaglia d’oro ai mondiali di atletica di Berlino 2009 e vicecampionessa a Londra nel 2012, potrebbe avere dei testicoli interni dove in una donna è presente l’utero con le ovaie (in questo caso si parla di pseudoermafroditismo perché gli organi sessuali dei due sessi non sono entrambi visibili).

Questo tipo di caratteristica spesso permette di vivere una vita totalmente normale, a parte una possibile infertilità femminile, sia dal punto di vista fisico che relazionale.

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Cosa possono fare i genitori quando nasce un figlio con delle variazioni sessuali di questo tipo?

Quando un neonato presenta degli accenni di organi genitali di entrambi i sessi, i genitori si trovano davanti a delle scelte difficili per se stessi e per il futuro del proprio figlio. Registrare il nuovo nato all’anagrafe impone infatti la scelta sulla M o sulla F e se un genitore non sa proprio che fare, cosa succede?

Spesso mamme e papà sono costretti a fare una scelta per il nuovo nato: scegliere un sesso ed eliminare l’altro nella speranza che anche dal punto di vista fisiologico e cerebrale il piccolo cresca seguendo la scelta imposta dai genitori e dai medici i quali elimineranno uno dei due organi genitali lasciando l’altro.

Purtroppo può accadere che già nella prima infanzia un bambino si mostri in controtendenza rispetto alla scelta dei genitori così possono esserci bimbi che vogliono usare il bagno delle femmine o bambine che chiedono un bel fucile di plastica per il compleanno e se questo non avviene potrebbe essere la pubertà il momento più difficile quando in un corpo maschile gli ormoni decidono di far crescere un seno o una giovane ragazza comincia ad avere la voce profonda delle corde vocali ispessite.

Tutto questo provoca inevitabilmente dei disagi psicologici e sociali a bambini, ragazzi e adulti che si trovano in estrema difficoltà nell’accettare il proprio corpo o che cercano di seppellire i propri impulsi cerebrali spesso senza riuscirci.

Per questo in Germania adesso è possibile, nei casi ambigui, registrare un figlio come Neutro: per dare la libertà al piccolo corpo di crescere e svilupparsi insieme al cervello senza imposizioni né operazioni, già in età pediatrica, che possono influire pesantemente sulla vita psico-sociale futura del nuovo nato.


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