Eiaculazione femminile

L’eiaculazione femminile è stato per anni un argomento molto dibattuto, per approvarne solo da poco tempo l’esistenza. Considerando che dopo un rapporto sessuale la donna arriva all’orgasmo, possiamo dire che l’eiaculazione femminile consiste nel liquido espulso dall’uretra, e precisamente dal punto G che, stimolato, favorisce la secrezione delle ghiandole di Skene. Poiché nel punto G si rileva la presenza di tessuto prostatico , si parla di “prostata femminile“, e il liquido espulso è del tutto simile a quello maschile ma molto diverso dall’urina, anche se lo si può confondere dato che fuoriesce anch’esso dall’uretra.

Natura e conoscenza dell’eiaculazione femminile

Per molto tempo i medici hanno ignorato l’esistenza dell’eiaculazione femminile, fino a quando negli anni ottanta un medico pubblicò un testo dove parlava degli effetti benefici del cosiddetto punto G sulla salute delle donne. Nessuno ha mai saputo dare spiegazioni scientifiche a questo fenomeno, e gli studi condotti non ne hanno mai affermato chiaramente l’esistenza. Solo nel 2002 un’equipe di medici di ricerca dell’Aquila ha cercato di dare una spiegazione, affermando che, poiché le ghiandole periuretali sono diverse da donna a donna, il fenomeno dell’eiaculazione femminile è diverso o addirittura non presente per l’assenza delle cosiddette ghiandole. Inoltre afferma che il liquido espulso non è altro che lo svuotamento delle ghiandole che si sono riempite durante il rapporto sessuale, che avviene tramite le contrazioni dei muscoli pelvici.

Componenti del liquido

Da un’analisi effettuata da un gruppo di ricerca nel 1981, si è rilevato che il liquido contiene fruttosio e glucosio, due zuccheri naturali presenti anche nel liquido maschile; un’antigene prostatico specifico che serve a mantenere fluido lo sperma dopo l’eiaculazione, che nella donna viene prodotto dalle ghiandole periuretrali; due componenti chimici dell’urina, creatinina e urea.

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Capacità di eiaculazione

Non tutte le donne riescono a eiaculare, causa tante volte gli stati d’ansia o la timidezza col partner. E’ importante rilassarsi e lasciarsi andare, concentrarsi nel rapporto intimo e partecipare intensamente all’atto sessuale. Evitare assolutamente di avere come traguardo l’eiaculazione, bisogna lasciarsi trasportare dal desiderio e il resto verrà da sé. Conoscersi e analizzare i propri bisogni è indispensabile, per cui se una donna sente lo stimolo dell’eiaculazione e si trattiene rischia di avere brutte infiammazioni che possono causare anche uretriti. Evitare quindi di trattenersi e lasciarsi andare completamente, in modo da fare distendere i muscoli della vagina. L’eiaculazione femminile è un fenomeno del tutto normale, da vivere con serenità e complicità di coppia.


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