Consigli pratici per contrastare l’eiaculazione precoce

In tempi più remoti, quando la donna non era certo considerata parte attiva del rapporto sessuale ed era invece costretta a “subire” il proprio marito che ogni volta ne avesse avuto desiderio poteva adempiere ai propri doveri coniugali nel modo e nei tempi che preferiva, il fatto che costui potesse eiaculare in tempi piuttosto brevi, non era considerato né una malattia, né un difetto. Anzi l’eiaculazione precoce era considerato sinonimo di forza e virilità (arrivare al dunque senza perdere tempo!).

Gli studi più recenti e i tempi moderni hanno però individuato nella donna un elemento di fondamentale importanza nello svolgimento dell’atto sessuale, teso a unire la coppia e a renderla stabile e il piacere femminile è oggi preso in grande considerazione; per questo l’eiaculazione precoce viene considerato un disturbo che è bene tenere sotto controllo e cercare di risolvere seguendo dei consigli pratici o, nei casi più difficili, rivolgendosi a un buon sessuologo o a uno psicosessuologo.

Cos’è l’eiaculazione precoce?

Una definizione esatta di eiaculazione precoce è difficile darla. Comunemente si intende per eiaculazione precoce quella che sopraggiunge entro i 2 minuti e 30 secondi dall’inizio del rapporto sessuale, ma è un tempo indicativo che in alcuni casi viene ridotto ai 60 secondi. C’è inoltre da considerare che la fisiologia maschile è diversa per ognuno, quindi i tempi di durata del rapporto cambiano anche in relazione alla diversità dell’uomo in questione. Spesso si considera precoce l’eiaculazione che arriva prima dell’orgasmo femminile, ma anche questa definizione è piuttosto superficiale se si considera che l’anatomia e la fisiologia femminili sono talmente complesse, anche in relazione a quelle maschili, che il raggiungimento dell’orgasmo può richiedere tempi davvero anche molto lunghi. Un altro modo per identificare la precocità eiaculatoria è valutare il tempo che intercorre dai primi stimoli da contatto all’eiaculazione; in alcuni casi chi soffre del disturbo eiacula appena penetra la partner o anche prima della penetrazione vera e propria (eiaculazione precoce “ante portam”).

Ciò che in ogni caso accomuna tutti coloro che soffrono di eiaculazione precoce è l’incapacità di controllare il completamento del proprio orgasmo e il disagio psicologico che ne consegue e che crea uno stato di imbarazzo di fondo che si autoalimenta ripresentandosi in modo importante ad ogni incontro con una donna.

A prescindere dalla specifica definizione del disturbo, oggi è universalmente accettata la suddivisione dell’eiaculazione precoce in due rami:

  • eiaculazione precoce primaria, che consiste nell’eiaculare al primissimo stimolo sessuale e comunque ben prima che il soggetto lo desideri, nella mancanza di controllo dei propri tempi fisiologici durante ogni rapporto sessuale (se il problema è sporadico non si può parlare di eiaculazione precoce) e nella conseguente frustrazione avvertita dall’uomo. L’eiaculazione precoce primaria si presenta sin dalle prime esperienze sessuali e viene detta anche congenita.
  • eiaculazione precoce secondaria, si presenta per lo più come la primaria, ma compare in età più avanzata, dopo che l’uomo ha vissuto per anni una serie di rapporti nella totale normalità. In questo caso si parla anche di eiaculazione precoce acquisita.

Da cosa dipende l’eiaculazione precoce?

Le cause che portano a soffrire di eiaculazione precoce sono argomento di studio da parecchio tempo. Principalmente le cause possono dividersi tra quelle prettamente fisiche e quelle psicologiche e in entrambi i casi è opportuno non soccombere al probabile imbarazzo e recarsi invece da chi può tendere una mano per risolvere un problema all’origine di conseguenze psicologiche non indifferenti, dal punto di vista dei propri rapporti e delle possibilità relazionali.

In alcuni casi, delle disfunzioni a livello fisico possono interferire con la capacità di controllare l’eiaculazione, ma altre volte sono motivazioni psicologiche a compromettere la possibilità di avere il pieno controllo del proprio atto sessuale.

Inutile negare che un buono stato di salute dell’apparato uro-genitale è fondamentale affinché tutto vada per il verso giusto ed è quindi bene tenere in considerazione che:

  • diabete
  • infiammazioni delle vie urinarie
  • infezioni diffuse all’organo genitale
  • problemi particolari alla prostata
  • debolezza del muscolo pubo-coccigeo

possono certamente influire sulla propria eiaculazione. Nella maggiorparte dei casi un’origine fisica al problema dell’eiaculazione precoce è risolvibile facilmente in seguito al consulto con un andrologo competente.

L’origine del disturbo è però quasi sempre di tipo psicologico ed è bene indagare su dove concentrare la propria attenzione:

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  • ansia da prestazione: la paura di non essere all’altezza della situazione spesso innesca uno stato di agitazione che “distrae” il soggetto dell’atto sessuale impedendogli di poterlo controllare per il meglio.
  • iper-eccitazione: avere rapporti sessuali molto raramente può indurre uno stato di eccitazione tale che al primo contatto con la partner, l’uomo non riesce trattenere l’eiaculazione, ponendo fine troppo presto al piacevole momento di relazione interpersonale.
  • educazione sessuale: l’abitudine di molti ragazzi di iniziare le proprie esperienze sessuali con la masturbazione da effettuarsi rapidamente e con un certo senso di colpa instillato dai genitori, abitua il corpo a “sbrigarsi” e a volte può essere difficile riabituarlo al controllo della situazione.
  • eccessiva stanchezza: spesso una stanchezza fisica eccessiva impedisce all’uomo di concentrarsi totalmente sulla propria partner inducendolo così ad eiaculare “il prima possibile”, per poi riposarsi.

Qualsiasi sia il motivo per cui sfugga il controllo fisico del rapporto sessuale, si ha comunque la possibilità di tentare delle strategie di risoluzione del problema coscienti del fatto che in un modo o nell’altro è sempre possibile ottenere il più soddisfacente dei rapporti sessuali.

Come è possibile contrastare l’eiaculazione precoce?

I consigli su come durare di più durante un rapporto sessuale, in particolar modo se si presenta il problema dell’eiaculazione precoce, sono tanti e offrono ognuno un diverso riscontro in base al motivo per cui se ne soffre.

Chiunque può quindi valutare da solo o chiedendo consiglio a un esperto quale potrebbe essere la soluzione più opportuna per la situazione individuale. Ci sono però delle “tecniche risolutive” a cui non è opportuno affidarsi, perché se da una parte possono aiutare a contrastare l’imbarazzante fastidio, dall’altra creano parallele situazioni di disagio. Ad esempio distrarsi o pensare a cose tristi mentre si fa l’amore con la propria partner può sortire l’effetto desiderato, ma ne risente l’aspetto psicologico dell’uomo e anche della donna che sicuramente si accorge del poco coinvolgimento del proprio compagno. Anche masturbarsi prima di un rapporto può essere inutile perché diminuisce troppo il livello di eccitazione e può venire meno l’obiettivo primario di consumare un rapporto sessuale completamente soddisfacente dal punto di vista sia fisico che psicologico.

Ci sono però delle strategie che possono aiutare l’uomo in difficoltà con buone probabilità di successo, basta una buona dose di impegno iniziale e la volontà di superare una situazione di disagio.

  • Rilassati. Uno stato di ansia e di stress eccessivo sono alla base della condizione di agitazione e quindi di incapacità di controllarsi da parte dell’uomo che finisce per non riuscire a gestire i tempi dell’eiaculazione. È necessario quindi cercare di arrivare al momento del rapporto sessuale con la giusta calma e tranquillità (favorite quando si ha una compagna che non sia sempre “occasionale”) che al contrario lasciano all’uomo il tempo per concentrarsi appieno su ciò che sta facendo.
  • Riposati. Come detto, una grande stanchezza fisica può indurre anche inconsciamente l’uomo a “volersi sbrigare”, quindi un momento per riposare il corpo e permettere alla mente di concentrarsi su un momento piacevole diventa fondamentale.
  • Limita l’eccitazione. Ovviamente senza esagerare, perché uno stato d’eccitazione è indispensabile affinché il rapporto sia soddisfacente per la coppia; un’eccessiva eccitazione però può indurre l’uomo che ha qualche difficoltà a sfogare in un tempo troppo breve la propria passione senza poter godere della continuità del rapporto e senza dedicare alla propria compagna il tempo necessario. Concentrarsi maggiormente sui preliminari può essere d’aiuto in questo senso perché allontana nel tempo il momento della penetrazione ed elimina parte dell’ansia accumulata durante i primi approcci.
  • Limita le spinte. Se durante il rapporto le spinte della penetrazione sono subito molto profonde e rapide, chi ha difficoltà a controllarsi può riscontrare una maggiore facilità di eiaculare precocemente. È invece consigliabile essere graduali nell’intensità del rapporto per tentare di arrivare all’eiaculazione nel momento di massimo coinvolgimento di entrambi.
  • Prova i preservativi ritardanti. Esistono in commercio preservativi che “attutiscono” la sensibilità del pene, così che il primo contatto tra gli organi genitali non sia subito tanto eccitante da stimolare un’immediata eiaculazione.
  • Trova le giuste posizioni. Le posizioni di cui godere quando si fa l’amore sono tanto numerose quante la fantasia sa concederne e di queste alcune sono particolarmente stimolanti per lei ed altre lo sono per lui. Quando un uomo soffre di eiaculazione precoce è consigliabile trovare posizioni che eccitino in particolar modo la donna, mentre è meglio che l’uomo rimandi il maggior piacere il più possibile. Alcune delle posizioni note sono particolarmente consigliate:
  • la posizione della tigre: lei sdraiata a pancia in su con le gambe molto divaricate e chiuse dietro la schiena del partner steso su lei. In questo modo il soggetto può liberamente controllare il ritmo delle penetrazioni cercando di rimandare quelle più profonde.
  • l’Amazzone: prende il nome dal modo in cui le Amazzoni cavalcavano i loro cavalli, cioè con entrambe le gambe su un lato della bestia. In questa posizione l’uomo su una sedia tiene in braccio la donna seduta su di lui e con le gambe da un lato, così che lei abbia la libertà di condurre il gioco lasciando all’uomo la possibilità di una penetrazione non troppo profonda.
  • la cow girl: questa posizione prevede che l’uomo si sdrai supino e la donna si sieda su di lui, gestendo il ritmo e l’angolazione delle penetrazioni. Se per qualcuno potrebbe essere un problema perché è in realtà piuttosto frequente che il contatto sia pieno e renda quindi difficile all’uomo trattenersi, per altri può essere confortante sapere di non dover pensare a nulla se non a trattenere l’eiaculazione.
  • Pratica gli esercizi di Kegel. In molti casi l’eiaculazione precoce è causata anche dalla debolezza del muscolo pubo-coccigeo, situato tra testicoli e ano e responsabile dell’erezione del pene. In molti casi è possibile allenare questo muscolo con dei semplici esercizi anche stando a casa; solitamente basta iniziare interrompendo il flusso di urina quando si va in bagno per capire di quale muscolo si tratta (è infatti lo stesso che viene “allenato” nei casi di incontinenza) e poi è necessario ripetere le contrazioni quotidianamente quante più volte si riesce a farlo.
  • Parlane alla partner. Per quanto possa risultare imbarazzante parlare con la propria partner di un fastidio come quello dell’eiaculazione precoce può essere senza dubbio un modo per tranquillizzarsi e minimizzare l’ansia da prestazione. Certamente l’abitudine di avere storie occasionali non facilita questo punto perché è senz’altro più semplice parlare con una compagna stabile che con una che sotto il punto di vista dell’intimità ci conosce molto poco, ma in ogni caso è sempre bene tener presente che la partner può essere un’ottima alleata e non una nemica.
  • In caso di emergenza premi il glande tra pollice e indice. Se proprio si arriva a un punto di non ritorno e ormai tutto l’impegno psicologico diventa inutile è possibile tentare una manovra estrema: premere appena sotto il glande con pollice e indice per cercare di bloccare il flusso eiaculatorio. Forse non è sempre una tecnica applicabile se la precocità è molto importante, ma è un tentativo che potrebbe salvare qualche situazione.
  • Evita alcool e sostanze stupefacenti. Il benessere fisico è sempre importante, in particolar modo se c’è di mezzo qualche difficoltà a gestire le proprie funzionalità fisiologiche; alcool, farmaci e droghe di genere diverso abbassano i livelli di concentrazione e aumentano la vasodilatazione rischiando di peggiorare una difficoltà già percepita in modo piuttosto imbarazzante.

Non si sopravvaluti il problema!

Dalle statistiche sembra che il 40% degli uomini soffra di eiaculazione precoce. Il dato è molto elevato e probabilmente dipende da una percezione alterata che gli uomini (ma anche le donne) hanno del rapporto sessuale e delle relazioni a due.

La gara continua a chi dura di più può creare, specialmente in ragazzi più inesperti, uno stato d’ansia tale da impedire che un rapporto (occasionale o meno) sia tranquillo e sereno e anche le donne tendono a volte ad aspettarsi dai propri uomini prestazioni al limite della cinematografia.

È perciò bene rendersi conto che l’unica cosa necessaria affinché un rapporto vada nel verso giusto e si concluda nei tempi voluti è che la mente sia tranquilla e serena, che non ci si creino obiettivi irraggiungibili e che non si consideri il sesso un momento psicologicamente estenuante durante il quale dover dimostrare qualcosa ed è questo lo scopo per cui lavorare se davvero si pensa di soffrire di eiaculazione precoce.

 


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