Il bondage: attenzione a non esagerare

Ormai è un concetto appurato: nel sesso tutto è permesso finché i partner sono consenzienti.

Alcune pratiche sono però talmente particolari che è opportuno non superare i limiti imposti dalla eventuale pericolosità.

Le pratiche che rientrano nell’ambito del BDSM si caratterizzano per la ricerca del dolore fisico associato al piacere sessuale. BDSM sta per Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo.

Il BDSM: come funziona?

Chi si abbandona ai rapporti BDSM deve tenere bene a mente alcune regole base in mancanza delle quali il rapporto può sfociare nell’abuso e nella violenza indiscriminata.

Affinché entrambi i protagonisti del rapporto possano godere appieno del loro particolare rapporto, è necessario innanzitutto che sussista un profondo rapporto di fiducia tra i due partner: deve sempre esistere la possibilità per colui che interpreta il ruolo di sottomesso di uscire dal ruolo e potersi liberare da eventuali costrizioni fisiche. Il dominante deve “proteggere” il sottomesso e liberarlo non appena venga pronunciata una safe-word, una parola chiave che scioglie le interpretazioni e libera i soggetti. Inoltre è fondamentale che entrambi i soggetti provino piacere dal rapporto e che non sia il gioco violento di uno solo.

Nell’ambito del BDSM rientrano diversi giochi erotici violenti, dal rapporto schiavo-padrone, al piacere provato con l’infliggere o ricevere dolore, ai ruoli intrapresi nella coppia di educatori e educande.

Quest’ultimo in particolare prevede che uno dei due partner, quasi sempre il maschio, debba educare e punire la donna limitandone i movimenti con l’uso di corde, catene, nastri, appositi corsetti o manette: si parla di bondage.

Cos’è il bondage?

Questa pratica erotica comprende una vasta gamma di giochi a cui le coppie possono dedicarsi assecondando la propria indole.

Certamente c’è una bella differenza tra avere le mani legate da un paio di manette e ritrovarsi completamente annodate ed appese al soffitto, ma tecnicamente si parla comunque di bondage, il quale può essere molto moderato, light bondage, o decisamente ardito, mummificazione.

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Nei casi più frequenti, corde e nastri possono legare le mani, le braccia, le gambe o i piedi, tra sé oppure a ganci nel muro o alla spalliera del letto; spesso queste costrizioni oltre a impedire i normali movimenti del sottomesso sono anche piuttosto scomode e dolorose ed è proprio questo l’aspetto maggiormente eccitante per chi ama questo tipo di rapporti.

Esistono anche corsetti appositi che bloccano braccia o gambe con una serie di lacci legati molto stretti, ma spesso la fantasia degli attori del bondage prescinde dall’oggettistica acquistabile nei sexy shop e trova invece maggior soddisfazione in una qualsiasi ferramenta.

In alcuni casi il sottomesso, o più frequentemente la sottomessa, viene legato completamente e spesso imbavagliato o nei casi più fantasiosi si arriva addirittura ad appendere “la vittima” delle punizioni al soffitto.

Tutto questo può essere pericoloso?

Non c’è dubbio che un errore nell’annodamento delle corde con cui si vuole appendere al soffitto la propria amata, potrebbe causare cadute rovinose e lesioni che esulano da quelli previste dal gioco sessuale.

Come è bene ripetere spesso, quando c’è consensualità, nel sesso non esistono restrizioni, l’importante è porre le giuste attenzioni: le corde che legano il corpo di uno dei partner vengono solitamente strette abbastanza da produrre (piacevole) dolore, ma se gli arti diventano blu è bene allentare la stretta e se si vogliono tentare tecniche complesse come il karada, che prevede l’immobilizzazione di un corpo mediante una difficile sequenza di nodi e passaggi di una sola corda, si sia certi della competenza del proprio dominatore per non rischiare di rimanere annodate in un modo potenzialmente pericoloso (è bene ricordare che in molti casi la corda limita la circolazione sanguigna e spesso passa attorno alle spalle e vicino al collo e alla gola, aree molto delicate per il rischio di fratture vertebrali o soffocamento).

È quindi necessario riporre una grande fiducia nel proprio partner ed evitare di abbandonarsi totalmente a persone che si sono appena incontrate e di cui non si conosce la vera indole.

È poi bene essere certi di ciò che si vuol fare e di ciò che invece deve essere proibito durante i giochi ed è sempre fondamentale che l’atto violento sia consensuale e piaccia ad entrambi; in caso contrario non si può certo parlare di gioco erotico, ma di vera e propria illecita brutalità.


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