Aneiaculazione: frequente, ma non unica, la causa psicologica

Il rapporto sessuale si compone di tante fasi susseguenti ognuna delle quali ha un proprio significato e un determinato scopo; la seduzione, i preliminari, la penetrazione, tutto è costruito perché si arrivi al momento di maggior piacere: l’orgasmo. Negli uomini, questo è accompagnato dall’espulsione del liquido seminale (eiaculazione) che entrando in un corpo femminile fertile ne permette la possibile fecondazione.

Alcuni disturbi meccanici, fisiologici o psicologici possono però rendere difficile all’uomo l’eiaculazione al culmine di un rapporto; si parla in questo caso di aneiaculazione.

Cos’è l’aneiaculazione e a cosa è dovuta?

L’aneiaculazione si manifesta con l’impossibilità di espellere il liquido seminale. In alcuni casi si parla di aneiaculazione orgasmica, se comunque il soggetto prova il piacere dell’orgasmo, altre volte il disturbo è accompagnato da anorgasmia, cioè l’incapacità di provare il culmine del piacere durante il rapporto.

Le cause dell’aneiaculazione possono essere diverse; frequente è il problema psicologico specialmente nei ragazzi più giovani, alle prime armi nell’ambito del sesso e vittime di eccessiva ansia da prestazione, in questi casi è necessario principalmente un supporto psicologico da parte di un sessuologo o uno psicologo specializzato.

Se il problema è però fisico le cause vanno ricercate in eventuali disturbi neurologici dovuti a un trauma midollare spinale, a delle operazioni chirurgiche nelle aree limitrofe ai genitali, a sclerosi multipla, a neuropatie particolari, alla malattia di Parkinson o ad altri disturbi dell’area delle pelvi. Anche l’assunzione di farmaci come antidepressivi, antipsicotici o antipertensivi possono essere causa del problema e non è da sottovalutare neppure un eccessivo uso di alcool.

Cosa fare nel caso si soffra di aneiaculazione?

La prima cosa da fare quando ci si rende conto di non riuscire a completare il rapporto con l’eiaculazione, che ci sia l’orgasmo o meno, è sicuramente di rivolgersi a un andrologo, che escluse le cause fisiche può indirizzare il paziente ai colleghi del campo psicologico.

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Oltre a valutare l’anamnesi del paziente, cioè la sua vita sessuale, eventuali altri problemi durante il rapporto o relativi all’apparato urinario, stile di vita, il medico deve anche capire se si trova di fronte a un vero e proprio caso di aneiaculazione oppure di eiaculazione retrograda. Quando infatti lo sperma fuoriesce dall’orifizio presente sul glande, il meate, si parla più specificamente di eiaculazione anterograda, per eiaculazione retrograda si intende invece una deviazione dell’espulsione dello sperma che fa sì che il liquido si riversi nella vescica e venga poi espulso con le urine.

Prima di ogni altra terapia farmacologica quindi è necessario controllare le urine emesse dopo il coito per osservare la presenza di eventuali spermatozoi; in questo caso potrebbero esserci delle ostruzioni nei vasi predisposti all’espulsione e il problema può essere risolto con un semplice intervento. Se così non fosse è possibile iniziare la somministrazione farmacologica più adeguata al caso specifico e nel caso anche questa offrisse esiti negativi, l’unica cosa che rimane da fare è rivolgersi a uno psicologo competente.

Quali sono le conseguenze dell’aneiaculazione?

Il problema maggiore per la coppia nel caso di aneiaculazione è l’impossibilità di concepire un figlio. Se il disturbo tarda a risolversi e l’esigenza di maternità e paternità si fa invece sentire con forza, è possibile, solo nel caso di eiaculazione retrograda, isolare dal campione di urine gli spermatozoi necessari e procedere con la fecondazione assistita.

Le difficoltà a livello sessuale creano sempre una condizione di disagio molto forte che non può far altro che amplificare un problema che di per sé, potrebbe essere anche di facile risoluzione. È quindi opportuno chiedere consiglio a degli esperti del settore il prima possibile, così da eliminare il disagio in tempi brevi e tornare a vivere in tutta tranquillità la propria vita sessuale.


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