Tremore alla palpebra: quali sono le possibili cause?

L’ “occhio che batte” è un fastidioso disturbo di cui prima o poi chiunque soffre.

Non è grave e solitamente dura qualche minuto, per ripresentarsi più volte nell’arco della giornata. Possono trascorrere dei giorni con questa fastidiosa alternanza, ma solitamente dopo al massimo una settimana il tremore svanisce.

Certo può essere decisamente fastidioso se nel momento in cui si cerca di leggere o guardare un film la palpebra inizia a tremare e la vista sobbalza in modo incontrollabile, ma basta aspettare e il problema, nella maggior parte dei casi, si risolve da sé.

Quali sono le cause del tremore alla palpebra?

La palpebra più colpita è quella inferiore, ma non sono rari i casi in cui è la palpebra superiore a tremare. In entrambi i casi le motivazioni possono essere le stesse.

Innanzitutto lo stress; è uno dei fattori più frequenti che causa il tremore della palpebra. Il corpo infatti sfoga la tensione nel modo per lui più “semplice” e immediato e in molti casi l’energia viene scaricata direttamente sotto l’occhio.

Allo stesso modo la stanchezza può provocare reazioni inaspettate: troppo tempo davanti al computer o sui libri può affaticare troppo gli occhi e la muscolatura a loro vicina.

Questa stanchezza oculare può essere provocata anche da dei disturbi visivi dovuti a calo della vista, occhiali o lenti a contatto di gradazione sbagliata o periodi di tempo troppo lunghi passati sotto al sole senza le adeguate protezioni per gli occhi.

Non è sempre colpa della stanchezza, anche se frequentemente è una causa scatenante, ma anche la secchezza oculare può provocare gli stessi spasmi alla palpebra (oltre agli altri fastidiosi problemi come il prurito e la sensazione di avere la sabbia negli occhi).

Alcuni studi affermerebbero poi che anche l’abuso di caffè ed alcol possano provocare il tremore così come degli squilibri nutrizionali, specialmente a carico di elettroliti particolari.

loading...

Ci sono dei casi più gravi in cui la palpebra può manifestare tremori e spasmi particolarmente intensi: il blefarospasmo e lo spasmo emifacciale. La prima patologia coinvolge però entrambi gli occhi e provoca, durante lo spasmo, la chiusura praticamente totale della palpebra, rendendo anche difficoltosa la visione. Lo spasmo emifacciale provoca la contrazione anche di altri muscoli facciali oltre alla palpebra, come quelli sopraccigliari o della guancia.

Se si ha un tremore molto persistente nei giorni o nelle settimane o se il disturbo coinvolge anche altri muscoli o si presenta associato ad altra sintomatologia è comunque sempre opportuno recarsi da un oculista; mediante una visita o degli esami specifici lo specialista può infatti valutare la gravità o l’innocuità del fastidio.

Come risolvere il problema del tremore alla palpebra?

Se il disturbo si è appena presentato è possibile tentare di domarlo con il riposo oculare e fisico. Se ci si sente particolarmente stressati o arrabbiati, è consigliabile prendersi un po’ di tempo per rilassarsi e se si è coscienti di aver trascorso troppo tempo davanti al pc è meglio spegnere e affacciarsi alla finestra per guardare l’orizzonte e riposare gli occhi.

Quando c’è il dubbio di non aver mangiato in modo equilibrato è meglio dedicare più tempo alla preparazione dei pasti quotidiani ed eventualmente assumere degli integratori di magnesio, che sembra possa sortire un buon effetto sul tremore.

In qualche caso, se il tremore ha una causa non grave, ma sconosciuta, si sono riscontrati dei giovamenti con piccole iniezioni di botox; ma questo rimedio è consigliato esclusivamente se gli spasmi durano da mesi o anni e non accennano a diminuire.

È scontato dire che quando il problema è più grave è fondamentale affidarsi a uno specialista in grado di fornire una terapia adeguata e corretta per il caso specifico.

Fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi il tremore dura pochi giorni e non è necessario fare nulla di particolare affinché svanisca. L’importante è cercare sempre di non affaticare gli occhi e di concedere loro qualche minuto di riposo per ogni ora lavorativa particolarmente stressante.


Articoli che potrebbero interessarti

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento