Stress da rientro o stress da assenza di vacanze?

Ogni anno si parla di Stress da rientro delle Vacanze, ma non è forse peggiore lo stress da Assenza di vacanze? Numerosi studi psicologici dimostrano come sia indispensabile, per ogni adulto lavoratore e non, godere di un momento di “stacco” dalla normale attività di lavoro o studio. Trascorrere un intero anno impegnati in impieghi particolarmente complessi o fisicamente logoranti rende necessario un periodo di pausa, in cui ritemprare corpo e mente. Una settimana di mare, ricca di nuotate e corse sulla spiaggia, di passeggiate nei porti e allegre serate con gli amici è sicuramente ritemprante! Allo stesso modo lo è una bella settimana trascorsa camminando fra tranquilli sentieri di montagna e, per i più capaci, avventurose scalate di cime montuose. Ovviamente dopo una settimana trascorsa in modo così rilassante, tornare al solito tran tran quotidiano, al traffico ed ai problemi di lavoro può portare ad un comprensibile aumento dello stress (peraltreo recuperabile dopo una settimana o due).

Ma cosa succede, invece, a chi questa settimana di vacanza la salta del tutto?

Ovviamente nessuno di noi è obbligato a recarsi in qualche località balneare o di montagna, ma (per fortuna) ogni persona ha diritto ogni anno ad un periodo di ferie. Teoricamente queste ferie si potrebbero trascorrere anche in casa: leggendo, prendendo il sole in giardino (per chi ce l’ha), passeggiando, esplorando musei o (per i più golosi) scoprendo sagre ed eventi enogastronomici.

Ma è davvero la stessa cosa?

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Degli studi hanno dimostrato che le persone che si impegnano in attività piacevoli, legate al tempo libero, vivono meglio e di più: il famoso “Framingham Heart Study” (uno studio a lungo termine sull’attività cardiaca, iniziato nel lontano 1948) prova che le persone che “saltano” le loro vacanze hanno il 30% in più di possibilità di ammalarsi. Il problema del non andare fisicamente in ferie è che stando in casa si rischia di rimanere comunque rinchiusi nel solito tran tran di pulizie, spesa, pagamento delle bollette, accompagnare i figli ai corsi o dai loro amichetti. Solo il trascorrere una settimana lontano da casa (magari anche in una semplice pensione a una stella) libera completamente la mente e il corpo. Inoltre chi lavora in proprio tende comunque, anche nei giorni liberi, a tornare nel luogo di lavoro od a lavorare da casa. Solo spostandosi fisicamente dalla propria abitazione ed ufficio si può “liberare la mente”, dimenticarsi per un po’ dei piccoli o grandi problemi di ogni giorno e dedicarsi interamente al proprio compagno/a, ai propri figli; oppure, perché no, a degli amici con cui si vogliono ricordare i bei momenti delle vacanze giovanili, magari dei tempi del liceo o dell’università.


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