Soffocamento da cibo

Mantenere la calma è fondamentale

Basta un attimo di distrazione che il più piccolo di casa allunga la mano paffuta per prendere una biglia, una lenticchia o una piccola moneta, metterla in bocca e gustarne il sapore.

In molti casi episodi come questo si risolvono semplicemente dopo pochi secondi, quando il bambino spontaneamente decide di sputare via ciò che ha “assaggiato”, ma a volte il rischio che si corre è davvero alto.

Cosa fare nei diversi casi di ostruzione delle vie aeree?

L’ostruzione dovuta all’ingestione di cibo (o di oggettini vari) può essere parziale o totale e non riguarda solo bambini piccoli, può infatti capitare anche agli adulti che qualcosa vada di traverso e impedisca all’aria di raggiungere i polmoni. Se è possibile tossire, respirare e parlare, anche a fatica, l’ostruzione è parziale e spesso non è necessaria alcuna manovra da parte del soccorritore, anzi interventi inopportuni rischiano di peggiorare la situazione facendo sì che l’ostruzione diventi totale. In questi casi è necessario soprattutto incitare il soggetto a tossire piegando il busto in avanti per facilitare la fuoriuscita dell’ostacolo.

Invece nel caso di ostruzione totale il soggetto può solo annuire alle domande di chi gli è vicino e necessita evidentemente di un aiuto concreto immediato per evitare che perda i sensi.

La manovra di Heimlich nei bambini e negli adulti

La manovra di soccorso nel caso di ostruzione delle vie aeree si divide in due fasi: quella delle compressioni dorsali e quella delle compressioni addominali. Queste sono necessarie sia nel caso in cui la vittima sia un bambino sia nel caso sia un adulto, ma devono essere effettuate in maniera diversa.

Nel caso di un bambino di età inferiore ai 12 mesi è opportuno girare il corpo a schiena in su, appoggiandolo sull’avambraccio o sulle ginocchia in modo che il viso sia in basso rispetto al torace e colpire ripetutamente con il palmo della mano tra le scapole, controllando che la bocca del piccolo sia aperta e che l’oggetto in questione stia uscendo. Dopo 5 di queste compressioni dorsali è necessario girare il bambino e procedere con altrettante compressioni addominali, da eseguirsi appoggiando 2 dita al centro del torace e spingendo con decisione verso l’interno e verso l’alto sempre controllando che all’interno della bocca compaia l’ostacolo alle vie respiratorie.

Pubblicità
loading...

Nel caso di bambini più grandi o di adulti le manovre da applicare sono le stesse, ma è possibile (e necessario) usare più forza. Il soggetto deve stare in posizione eretta leggermente piegata in avanti e il soccorritore deve attuare le compressioni dorsali colpendo con il palmo della mano e con forza tra le scapole alternando, come si fa per i neonati, a 5 di questi colpi le 5 compressioni addominali che avvengono posizionandosi dietro alla vittima del soffocamento e ponendo un pugno chiuso tra l’ombelico e le costole mentre la mano libera circonda il pugno chiuso per aumentare la forza dell’abbraccio con cui si effettua la rapida compressione, tirando il soggetto verso di sé e verso l’alto.

Questi soccorsi, che prendono il nome di Manovra di Heimlich, possono essere decisivi nei casi più gravi, ma è sempre bene chiamare il 118 il prima possibile, affinché nel caso non si riuscisse a liberare la via respiratoria, il personale professionista possa intervenire tempestivamente.

Anche quando si è soli è possibile cercare di disostruire le vie respiratorie mentre si attendono i soccorsi, premendo la zona addominale sulla spalliera di una sedia o sul bordo di un tavolo per attuare una specie di provvisoria manovra di Heimlich autonoma.

Cercare di non farsi prendere dal panico è il primo obiettivo da raggiungere

Per quanto possa risultare difficile, nel momento in cui un figlio o un familiare o un amico rischiano di soffocare, la prima necessità è la fermezza e la prontezza nel valutare la situazione. Cedere al panico porta ad attuare pratiche sbagliate che possono solo peggiorare la situazione come far bere dell’acqua o mettere un bambino a testa in giù.

Le statistiche indicano che il 4,7% delle morti accidentali nei bambini di età compresa tra i 10 e i 14 anni è dovuta al soffocamento, mentre la percentuale sale all’11,5% se si considerano i piccoli tra i 5 e i 9 anni. Per quanto riguarda i neonati e i bambini fino a 4 anni, la percentuale sale vertiginosamente al 27% rendendo il soffocamento la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali; è proprio per abbassare questa percentuale troppo elevata che genitori e insegnanti devono avere la forza di mantenere la calma e tentare tutto il possibile nell’attesa che arrivi il personale specializzato inviato dal 118.


Articoli che potrebbero interessarti

Tags:

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento