Sapone fai da te: come si fa?

Pelle secca o pelle grassa, pelle delicata, irritata o con couperose: quale detergente scegliere?

Oggi il mercato offre una scelta davvero ampia e variegata di prodotti per la pelle adatti ad ogni tipo di problematica. Ma i saponi che si trovano al supermercato sono sempre di ottima qualità, così come pubblicizza l’etichetta?

Purtroppo, spesso i saponi del supermercato (o delle profumerie) non sono come sembrano: sono ricchi di sostanze tossiche, aggressive o di profumazioni artificiali che possono infastidire coloro che hanno una pelle delicata, specialmente sul viso o nelle mani, la parte del corpo che sta più spesso a contatto con acqua e sapone.

È possibile trovare saponi naturali in commercio, ma è necessario rivolgersi a rivenditori di prodotti naturali come erboristerie ben fornite o negozi dedicati e il costo di una saponetta potrebbe non essere quello che ci si aspetta. Cosa fare allora?

Il sapone fai da te

È certamente possibile, con un po’ di pazienza e di attenzione (ma anche di divertimento!) “inventarsi” la propria saponetta: bastano pochi ingredienti e un po’ di tempo.

Le ricette per fare il sapone in casa sono tante e diverse, ma tutte richiedono l’utilizzo di alcuni ingredienti specifici: acqua poco mineralizzata, grasso e soda caustica (idrossido di sodio NaOH). In aggiunta agli ingredienti base possono essere utilizzate essenze e oli profumati per rendere la propria saponetta ancora più morbida e personalizzata.

La soda caustica può essere molto pericolosa in quanto corrosiva e ustionante per la pelle e gli occhi; per questo motivo è assolutamente necessario indossare dei guanti in lattice e, possibilmente, una mascherina protettiva durante la fase di mescolamento con l’acqua. È scontato dire che è anche opportuno tenere bambini e animali domestici lontani dal piano di lavoro per evitare incidenti potenzialmente gravi.

Due metodi diversi un solo ottimo risultato

Il sapone fai da te può essere realizzato in due maniere differenti: con il metodo a freddo e con il metodo a caldo. Per quanto riguarda il risultato, questo è pressoché identico in entrambi i casi, ma il metodo a caldo, leggermente più articolato, permette un utilizzo della saponetta in tempi più brevi, mentre il metodo a freddo richiede un “riposo” del prodotto per qualche settimana.

Sul web si trovano tantissime ricette per realizzare il proprio sapone fatto in casa; la maggior parteee di queste consiglia l’utilizzo di 1 Kg d’olio per 300 gr di acqua, ma è possibile anche tentare con delle quantità diverse, come 150 gr di olio per 300 gr di acqua (in questo caso è necessario aggiungere circa 15 grammi di farina per dare la giusta consistenza).

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Dopo aver portato ad ebollizione l’acqua, in un luogo sicuro (possibilmente all’aperto) aggiungo a piccolissime dosi la soda caustica. Questi due elementi producono una reazione esotermica, quindi è sempre fondamentale fare attenzione a non aggiungere troppa soda tutta insieme o potrebbero verificarsi pericolose e improvvise fuoriuscite di acqua bollente dal recipiente in cui è contenuta.

Quando tutta la soda si è sciolta si versa la soluzione grassa in quella acquosa molto lentamente e in modo da non formare grumi o gocce di grasso. Per ottenere una perfetta emulsione è possibile utilizzare un frullino elettrico o un miscelatore di qualsiasi tipo.

Versato il composto ottenuto negli stampi si deve attendere un periodo di tempo piuttosto lungo affinché la soda caustica evapori totalmente e perda il suo potere aggressivo sulla pelle. La soda è infatti un prodotto basico, mentre per il proprio corpo è necessario usare un detergente leggermente acido.

Una volta ottenuta la saponetta di base, questa può essere grattugiata e nuovamente sciolta per permettere l’aggiunta di oli particolari o piacevoli profumi.

E chi non vuole usare la soda caustica?

La pericolosità dell’idrossido di sodio fa sì che molte persone si sentano inibite nel tentativo di realizzare la propria saponetta. Per questo motivo c’è chi preferisce usare un prodotto antico e forse conosciuto dai più anziani: la lisciva. Questa è una sostanza ottenuta dalla lenta bollitura della cenere mescolata ad acqua nelle giuste dosi. Una volta filtrata la miscela è possibile utilizzare il prodotto ottenuto al posto della soda caustica.

È bene però tenere presente che anche la lisciva è un prodotto corrosivo e inoltre, per funzionare, deve originare da cenere di legno duro e deve avere una certa basicità; quindi non basta avere una stufa per potersi produrre da soli la lisciva, ma è invece opportuno informarsi bene e prendere le giuste precauzioni.

In ogni modo qualsiasi metodo o ingrediente si voglia utilizzare, realizzare delle belle saponette fai da te può essere divertente e soddisfacente: è infatti possibile essere certi della buona qualità del prodotto che si va ad utilizzare ed è anche possibile sbizzarrirsi nella produzione di simpatici e personalissimi regali per Natale o per un compleanno.


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