Il sangue nelle urine: tante le cause, molte di scarsa gravità

Osservare tracce di sangue nelle urine può veramente spaventare, specialmente se la quantità è consistente e non si sono mai vissute esperienze precedenti simili.

Fortunatamente nella maggior parte dei casi l’ematuria non è un problema grave, ma è un qualcosa di facilmente gestibile con una terapia medica ben elaborata.

L’ematuria si distingue solitamente in microematuria e macroematuria dipendentemente dalla quantità di sangue presenti nelle urine. Se la perdita non viene neppure percepita dal paziente o viene notata soltanto una lieve traccia ematica e nelle analisi cliniche si riscontrano poco più di 5 globuli rossi si parla di microematuria; se invece le tracce di sangue sono così evidenti da cambiare il colore delle urine che diventano ambrate o marroni, si parla di macroematuria. Il tipo di ematuria dipende ovviamente dalla causa scatenante.

Perché si perde sangue con le urine?

L’ematuria non è una malattia di per sé, è invece il sintomo di altre patologie che possono rivelarsi più o meno gravi, ma che nella maggior parte dei casi sono tranquillamente trattabili.

La perdita di sangue si manifesta quando sussiste un problema in uno qualsiasi dei tratti dell’apparato urinario: reni, uretra, vescica o prostata.

Spesso si tratta di infiammazioni come la cistite che parallelamente all’ematuria possono provocare anche bruciore o altri sintomi, più raramente sono uretriti o altre infezioni batteriche alle vie urinarie che causano un accumulo di globuli rossi che vengono espulsi con la minzione. Di importanza maggiore sono le eventuali prostatiti o glomerulofreniti (infiammazioni dei reni) che vanno assolutamente poste sotto l’osservazione di un medico specialista che elabori una terapia adeguata all’individualità del caso. Se oltre all’ematuria si percepiscono dolori alla zona renale, potrebbe trattarsi di calcoli renali o raramente di un tumore ai reni; il tumore potrebbe poi colpire anche la prostata o la vescica e procurare lo stesso sintomo.

In ogni caso la grande varietà di problematiche che possono interessare l’apparato urinario deve essere presa in considerazione dall’urologo o dal medico curante a cui ci si rivolge affinché la causa scatenante dell’ematuria sia individuata e trattata nel modo corretto.

È bene comunque non dimenticare che anche sforzi eccessivi possono provocare episodici ematurie senza alcun tipo di conseguenza e senza neppure il bisogno di terapie mediche.

Come viene trattata l’ematuria?

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Quando il medico si trova di fronte a un paziente spaventato per aver visto l’inconsueto colore delle proprie urine, dovrebbe innanzitutto indagare sull’eventuale recidività dell’evento. La visita anamnestica è infatti fondamentale per capire la causa del problema: età, sesso, stile di vita, eventuali episodi antecedenti o precedenti infezioni o infiammazioni a livello dell’apparato urinario (anche senza comparsa di sangue nelle urine) sono tutti elementi che al medico servono per effettuare una giusta diagnosi. Ovviamente accanto alla visita anamnestica il medico prescrive le analisi delle urine (anche nelle 24 ore) ed eventualmente delle analisi del sangue specifiche. Se il caso lo richiede è poi possibile che ci si debba sottoporre a TAC, risonanze magnetiche o ecografie.

La terapia prescritta al paziente dipende ovviamente dall’esito delle analisi; nel caso di infiammazioni batteriche bastano degli antibiotici più o meno potenti, mentre nel caso di calcoli, o polipi è necessario sottoporsi a piccole operazioni; i casi più gravi e decisamente rari in cui l’ematuria è causata da un tumore sono di competenza oncologica e necessitano di attenzioni particolari.

Come prendersi cura delle proprie vie urinarie?

Come tutto l’organismo anche l’apparato urinario può essere protetto con la giusta alimentazione e qualche piccolo accorgimento.

Esistono dei metodi erboristici che possono disinfettare le vie urinarie di chi soffre di infezioni ricorrenti; in particolar modo il succo di mirtillo rosso o una tisana di foglie di uva ursina possono fornire dei giovamenti in chi soffre di cistiti frequenti e in ogni caso un esperto del settore può fornire i giusti consigli per la persona specifica.

Inoltre, chi ritiene di avere l’apparato urinario come punto debole, può sottoporsi alle analisi delle urine e alle analisi del sangue ogni anno così da fugare periodicamente ogni dubbio sul proprio stato di salute delle vie urinarie e, nel caso di uomini, della prostata.

 


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