Riflessologia Plantare: cos’è? Quali i benefici?

La Riflessologia Plantare è una tecnica di massaggio praticata alla pianta dei piedi e talvolta delle mani, mirata a rivitalizzare le funzioni principali del corpo e favorirne una corretta fluidità umorale e organica. Questa tecnica, nativa d’Oriente, presenta numerosi punti di contatto con le arcane discipline mediche asiatiche (come ad esempio il massaggio shiatsu o l’intervento per agopuntura) e si fonda sul presupposto per cui, sulla pianta dei piedi, vi siano riflesse tutte le principali funzioni vitali del corpo – organi, flussi sanguigni e umorali, ghiandole, eccetera: agendo con massaggio tattile, su queste zone fisiche è possibile intervenire sul corpo stesso, per stimolare i flussi energetici necessari a un’autoguarigione fisiologica da una serie di disturbi di varia natura.

Cenni storici: le origini Orientali

L’origine della Riflessologia è molto antica e pare risalga a circa 7000 anni fa, in Cina e India: secondo i credo medici orientali, il malessere dell’uomo deriverebbe dall’ostruzione di canali misteriosi che occluderebbero il fluire dell’energia lungo tutto il corpo: sbloccare queste otturazioni significherebbe ritrovare il giusto equilibrio fisico – e quindi anche mentale e spirituale. La Riflessologia agisce proprio in questo nucleo discorsivo. Secondo questa metodologia terapeutica, il piede non solo conserva una mappa di punti focali legati direttamente alle zone chiave del corpo umano, ma sarebbe anche una spia ottimale per riuscire a comprendere la tipologia di disturbo di cui il paziente soffre: praticando un massaggio in alcuni punti ben precisi, è possibile liberare i canali interdetti e consentire il lieto scorrere dei flussi energetici attraverso i punti nevralgici del corpo umano.

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