Meteorismo: fastidioso, doloroso, imbarazzante

L’assorbimento delle sostanze nutritive avviene lungo tutto il corso dell’apparato digerente e solitamente durante tutto il processo si creano anche dei gas, composti da acido carbonico, azoto, metano, idrogeno ad altri che “sostano” nello stomaco e nell’intestino.

Solitamente questi gas vengono spinti attraverso l’intestino insieme al bolo alimentare mediante i movimenti di peristalsi, ma può capitare che per cause diverse questi non riescano ad essere espulsi e provochino un senso di estremo gonfiore addominale.

Perché si presentano situazioni di meteorismo?

È assolutamente normale espellere aria accumulata nell’intestino con la digestione durante lo scorrere del giorno. Di media si espellono da 0,5 a 2 l di aria al dì dipendentemente dal singolo individuo e oltre che con la flatulenza, cioè l’espulsione di bolle di gas attraverso l’ano, l’aria ingerita con la masticazione o formatasi nello stomaco in seguito ad eccessiva fermentazione del cibo, può essere espulsa per eruttazione, cioè attraverso la bocca.

I gas espulsi non sono sempre maleodoranti, ciò che il naso percepisce dipende dal tipo di batteri che vengono espulsi assieme all’aria; in molti casi il tutto rimane perfettamente inodore e il problema passa inosservato.

Quando la produzione di aria nell’intestino supera le quantità medie, si parla di meteorismo, e questo può manifestarsi a causa dello stile di vita alimentare o di alcuni specifici alimenti.

Ad esempio mangiare molto in fretta o mentre si parla induce il soggetto a deglutire molta aria che finisce direttamente nello stomaco, ma anche il fumo, le gomme da masticare, le bibite gassate o le protesi dentarie possono causare lo stesso effetto, mentre un’eccessiva quantità di batteri o la difficoltà a digerire alcuni alimenti troppo ricchi di fibre, come il cavolo, la verza, i legumi o i formaggi (specialmente quelli freschi), così come l’infiammazione della parete intestinale dovuta ad eccesso di caffè o alcool, possono causare un accumulo di aria che si forma direttamente nel tratto dell’intestino grande.

Quali sono i sintomi del meteorismo?

Solitamente chi soffre di meteorismo accusa un fastidioso e a volte doloroso turgore in tutto l’addome o in una sola parte di esso in corrispondenza dell’accumulo di gas e spesso il disturbo è accompagnato a disfunzioni dell’evacuazione come stitichezza o diarrea.

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In alcuni casi la compressione addominale è talmente importante da provocare degli spasmi cardiaci e dare l’impressione  di avere dei problemi al cuore, ma il problema è in realtà inequivocabilmente meno serio.

A volte il meteorismo si manifesta con un’eccessiva flatulenza, ma il più delle volte sussiste una difficoltà nell’eliminare il gas ed è quindi a maggior ragione necessario rivolgersi a un medico.

Come contrastare il meteorismo?

Più del 10% della popolazione italiana richiede aiuto per superare gli imbarazzanti momenti di meteorismo.

Nella maggiorparte dei casi il medico valuta la presenza di intolleranze o allergie particolari e, in mancanza di queste, offre importanti consigli relativamente allo stile di vita e al modo di approcciare al cibo. Inevitabilmente oggi chi lavora o deve stare fuori casa per molte ore si ritrova a mangiare di corsa, magari camminando e chiacchierando con il collega, tutto questo potrebbe stimolare la formazione e l’ingestione di aria; il primo passo da percorrere per chi vuole sgonfiare la propria pancia è di abituarsi a mangiare lentamente e possibilmente senza parlare mentre si mastica (che tra l’altro è una cosa spiacevolmente maleducata), poi è bene fare una lista di cibi sconsigliati, tra cui spiccano i legumi, latte, formaggi freschi, cipolle, alimenti frullati come panna montata e frappè, frutta secca e pane fresco, e di cibi invece consigliati come finocchio, zenzero, asparagi, ananas, frutti di bosco, melone, kiwi, alcuni tipi di carne, uova, riso, segale, farro, orzo, menta finoccio e formaggi stagionati.

Un medico può prescrivere dei farmaci per contrastare il meteorismo, ma anche un bravo erborista è sicuramente in grado di elaborare ottime soluzioni dipendentemente dal caso individuale; ad esempio può consigliare l’assunzione del carbone vegetale, capace di assorbire l’aria durante il transito intestinale, o di tisane da bere dopo i pasti tra cui quelle a base di angelica, melissa, camomilla, senna e anice. Non andare a dormire subito dopo i pasti è un ottimo consiglio da seguire e anche fare attività fisica può migliorare la salute intestinale e stimolare la peristalsi coadiuvando le terapie per bocca nella risoluzione o nella prevenzione di un disturbo diffuso e particolarmente fastidioso.


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