Metalli pesanti: conseguenze per l’organismo

La crosta terrestre, le acque, il terreno che viene calpestato ogni giorno da chiunque e l’aria che si respira sono ricchi di sostanze atomiche e molecolari che inevitabilmente vengono a contatto con l’uomo. Alcune di queste sostanze prendono il nome di metalli pesanti in quanto posseggono delle caratteristiche di densità e reattività particolari (prendendo in considerazione la Tavola periodica degli elementi, solitamente si considerano pesanti quei metalli con numero atomico superiore a 20).

Col passare del tempo si è constatato quanto il bioaccumulo di alcuni metalli pesanti possa essere dannoso per la salute umana. Ma come è possibile che i metalli pesanti si accumulino nell’organismo?

Essenzialità e tossicità dei metalli pesanti

Come è possibile che alcuni metalli teoricamente inseriti tra quelli pesanti si trovino spesso negli integratori alimentari, anche i più famosi ed utilizzati? È necessario sottolineare che piccole dosi, ad esempio, di Rame o Zinco (ma non solo) sono fondamentali per un buon funzionamento dell’organismo. Se quindi ci si trova in condizioni di carenza particolare è importante effettuare delle integrazioni con le giuste dosi mediante l’alimentazione o, quando non basta, farmaci specifici.

La pericolosità dei metalli sopraggiunge quando a causa di un’alimentazione inquinata da pesticidi, di un contatto prolungato con vapori o polveri contaminati (perlopiù per motivi lavorativi) o di un’eccessiva ipersensibilità individuale, le particelle di questi metalli si depositano nel corpo in modo tale da inficiare il buon funzionamento degli organi interni e da renderne difficile l’espulsione tramite gli organi emuntori (pelle, reni, fegato…).

Proprio per questa pericolosità accertata, oggigiorno la legge è più restrittiva quando si tratta di elaborare e rendere leciti prodotti che devono venire a contatto con l’organismo umano. Ad esempio fino a qualche anno fa la pasta utilizzata per le otturazioni dentarie era a base di mercurio, metallo molto tossico; in alcuni dei pesticidi e fertilizzanti utilizzati in molte coltivazioni intensive sono purtroppo ancora presenti grosse quantità di piombo o altri metalli dannosi e le particelle immesse nel terreno vengono ovviamente assorbite dai prodotti ortofrutticoli che poi vengono ingeriti dal consumatore che li acquista (è importante sottolineare che la cottura non assicura l’eliminazione dei metalli) e i mari sono fortemente inquinati e studi recenti hanno evidenziato quanto il pesce, specialmente quello di grossa taglia, sia contaminato da mercurio.

La tossicità dei metalli così assorbiti può essere piuttosto pericolosa; ad esempio il Cadmio può provocare disturbi cardiovascolari, disturbi a livello neurologico e disfunzioni ai reni e all’apparato immunitario; il Mercurio può essere causa di schizofrenia, disturbi psico-emozionali, insonnia o convulsioni; il Piombo si accumula nelle ossa e difficilmente si riesce ad eliminarlo causando danni al cervello, al feto, ai reni e al sistema nervoso; il Nickel provoca difficoltà

respiratorie anche croniche ed eritemi cutanei più o meno gravi e il Cromo provoca danni a reni, fegato e polmoni.

E per quanto riguarda i cosmetici?

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Inoltre ci sono i cosmetici: chiunque, uomini e donne, oggi utilizza dei prodotti per la cura del proprio corpo, che si tratti di shampoo, dopobarba, deodoranti o saponi; in particolare le donne usano molte creme per la cura della pelle e tanti prodotti di make-up, dal rossetto al mascara.

Ognuno di questi prodotti viene assorbito dalla pelle e in qualche modo entra a far parte dell’organismo.

È molto importante che quando si acquista un cosmetico si sia certi di portare a casa un prodotto testato sui metalli pesanti perché i danni che possono scaturire dall’accumulo di sostanze dannose per un uso prolungato di cosmetici di bassa qualità possono essere più gravi di quanto si pensi.

Oggi sono molte le aziende che testano i loro prodotti per assicurarsi che non creino problemi al consumatore e tra queste la mather cosmetica, la quale rassicura il cliente sulla qualità dei propri prodotti testati su 5 metalli pesanti (Nikel, Piombo, Cromo, Mercurio e Cadmio) mediante analisi di laboratorio e un patch-test cutaneo effettuato su volontari.

La conseguenza più frequente per coloro che utilizzano cosmetici ricchi di metalli pesanti è una reazione cutanea, specialmente in soggetti particolarmente sensibili o che usano quotidianamente per anni prodotti di scarsa qualità; inoltre alcuni elementi del make-up possono essere particolarmente a rischio in quanto sono predisposti per l’utilizzo in zone delicate come labbra o occhi.

Se quindi è sempre importante valutare la qualità del cosmetico (leggendo sempre l’etichetta) lo è a maggior ragione relativamente a rossetti e creme per il contorno labbra o occhi: in questi casi il marchio “Nikel (e altri) tested” diventa assolutamente fondamentale.


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