Lingua gialla: colpa del fegato?

Tutti probabilmente si ricordano del proprio medico di famiglia che, dopo aver fatto sedere i propri pazienti, grandi o piccoli, esclamava la fatidica frase: “Fuori la lingua!”

Questo perché sembra che lingua sia in grado di mostrare gli effetti dello stato di salute generale attraverso la propria superficie.

La lingua dovrebbe mostrare un colore roseo, più chiaro al centro, e un bordo regolare. Colorazioni diverse (dal giallo più o meno scuro, al bianco), macchie o bordo irregolare, insieme alla incapacità di muoverla regolarmente sono indice di qualcosa che non va.

Ma cosa? Digestione? Carie? Fegato? Sicuramente è un medico, possibilmente uno specialista, a dover effettuare una diagnosi.

Come è fatta la superficie della lingua e perché può diventare gialla?

La lingua è un muscolo vero e proprio, che con il suo movimento permette la deglutizione (quindi il nutrimento) e la fonazione (quindi la possibilità di parlare).

Vi è una peculiarità che però permette alla lingua di essere un muscolo decisamente particolare: la presenza delle papille gustative. Queste sono strutture neuroepiteliali che ricoprono tutta la pagina superiore della lingua, e sono in grado di interpretare e trasmettere il sapore dei cibi al cervello.

Le papille sono di tipi diversi: filiformi, fungiformi, vallate e foliate e ogni struttura è in grado di recepire sapori diversi: acido, dolce, amaro, salato ed umami (praticamente il sapore del glutammato). Questi sono i 5 sapori primari che il nostro organismo è in grado di percepire grazie alle papille.

Il buon funzionamento delle papille può essere inficiato da alcune cattive abitudini, come ad esempio la scarsa igiene orale o il fumo, ma solitamente i disturbi a livello papillare sono reversibili.

Quando, per motivi diversi, la struttura delle papille si modifica è possibile che proliferino dei batteri che, sostando a lungo nei minuscoli interstizi linguali, assumono una colorazione giallastra più o meno scura. In alcuni casi la lingua può apparire addirittura vellutata e ricoperta da una patina fastidiosa.

Quali sono le possibili cause della lingua gialla?

Fortunatamente nella maggior parte dei casi la lingua gialla è un problema facilmente risolvibile.

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Le cause principali sono la scarsa igiene orale, la gastrite, alcuni farmaci specifici, in certi casi la febbre, disidratazione e bocca secca, respirazione orale, ittero e altri problemi al fegato.

Basta quindi porre qualche piccola attenzione affinché in brevissimo tempo il disturbo regredisca fino a sparire. Controllare la dieta, cambiare lo spazzolino da denti se non lo si è fatto recentemente, usare eventualmente un buon collutorio e bere molta acqua sono i primi tentativi praticabili per cercare di eliminare il disturbo.

L’ittero è un disturbo epatico e può essere una patologia più difficile da eliminare, ma è piuttosto rara negli adulti e in ogni caso con una buona terapia farmacologica è possibile recuperare tranquillamente il proprio stato di salute.

Per quanto riguarda altri problemi del fegato invece, molti medici sostengono che in questi casi la lingua gialla sia accompagnata da un sapore amaro e metallico, specialmente la mattina, ma altri specialisti invece affermano che non vi sia alcun collegamento tra il colore della lingua ed eventuali patologie epatiche.

Lingua gialla e Medicina Tradizionale Cinese

La medicina tradizionale cinese pone molta attenzione all’aspetto della lingua per analizzare lo stato di salute del paziente. Secondo la medicina cinese ogni zona della lingua rispecchia lo stato di salute di determinati organi interni e la colorazione anomala indica chiaramente dove sia localizzato il disturbo del soggetto.

Se la lingua bianca indica presenza di parassiti, anemia o cattiva circolazione, quella grigia fa porre l’attenzione sulla salute dell’intestino e quella gialla su fegato, cistifellea e stomaco.

In particolare una patina bianco-giallastra sulla lingua potrebbe indicare, secondo la medicina tradizionale cinese, uno squilibrio nella secrezione della bile e quindi un considerevole problema digestivo.

È comunque opportuno, quando si manifesta questo tipo di fastidio, cercare di non cedere all’autodiagnosi e rivolgersi invece al proprio medico di famiglia che, nel caso sia necessario, può consigliare una visita specialistica da un bravo stomatologo.


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