L’incubo dei pidocchi! Come sconfiggere questi fastidiosi parassiti

Il vostro bambino si gratta insistentemente. Osservando da vicino, scorgete minuscole presenze sul cuoio capelluto: i pidocchi.

Che fare?

Ecco alcune linee guida per conoscere e sconfiggere questo fastidioso problema.

Cos’è la pediculosi?

La pediculosi è un’infestazione causata da uno dei parassiti più temuti dall’uomo: i pidocchi, minuscoli insetti appartenenti al genere Anopluri che attaccano l’essere umano nutrendosi del sangue. I pidocchi si possono annidare ovunque, e la maggior parte delle volte si trasmettono per caso, nei luoghi affollati come la scuola o i mezzi di trasporto. Ogni anno oltre un milione di persone ne viene contagiato, in maggioranza bambini.
I pidocchi solitamente si annidano nel cuoio capelluto – ma anche sui peli del pube e altre parti del corpo – e qui depongono le larve, che sono riconoscibili per la forma oblunga e colore lucido. A un’attenta analisi sono visibili anche ad occhio nudo.
La cosa fondamentale è non farsi prendere dal panico, soprattutto quando si tratta di bambini: ciò potrebbe avere conseguenze negative sui rapporti sociali e sulla persona. I pidocchi del resto sono fastidiosi e causano prurito molesto, ma solo di rado sono portatori di malattie.

Come combattere l’infestazione da pidocchi

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I rimedi contro i pidocchi non mancano: non occorre dover rasare i capelli come si faceva una volta! Tra i più vagliati, proprio i cosiddetti “metodi della nonna” (va ricordato che fino a qualche decennio fa non era una rarità convivere con i pidocchi), degli impacchi a base di olio di oliva o di aceto per eliminare il problema. Tuttavia non è accertato che questi abbiano gli effetti sperati, ed è comunque consigliato rivolgersi al medico o al farmacista. Oggi esistono tanti prodotti per eliminare questa piaga, e nelle farmacie comuni è possibile reperire lozioni, detergenti oppure gel antiparassitari, dagli effetti anche immediati. Basta sciacquare più volte i capelli con questi e poi pettinare i capelli con un pettine a denti stretti per eliminare anche le uova (in commercio esistono anche pettini elettrici appositi per il pidocchio). Molto utilizzati negli ultimi anni i metodi naturali, con trattamenti a base di thé, assia amara o olio di Neem che stanano gli animaletti senza ledere il capello.

Altre precauzioni

Una volta effettuato il trattamento, prima di abbassare la guardia è importante accertarsi che nei luoghi di casa frequentati dal bambino non vi siano larve e che altri membri della famiglia non abbiano contratto pidocchi. Occorre poi lavare con acqua bollente lenzuola, asciugamani, pettini e quant’altro, e metterli da parte, chiusi in buste di plastica per circa dieci giorni (tanto è il tempo necessario affinché le larve muoiano).
Inoltre è importante controllare periodicamente nei giorni successivi che questi non si ripresentino, sia perché un trattamento a volte non basta, sia perché spesso il bambino torna dove ha preso i pidocchi.
E’ buona pratica, soprattutto nelle scuole, informare riguardo al problema i bambini ma anche i genitori, per far capire che in realtà il pidocchio non è un problema insormontabile nè sintomo di degrado, e che sconfiggerli è possibile anche senza allarmismi!


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