Le cause dell’infertilità

L’infertilità è la mancanza di concepimento, nonostante tentavi protratti lungo il corso di almeno un anno, e quindi l’incapacità di riprodursi. Secondo alcuni medici l’infertilità, o sterilità, è da considerarsi una patologia, e come tale va trattata e curata, cercando innanzitutto di risalire ai motivi che determinano l’ effettiva impossibilità di procreare.
I principali motivi di infertilità sono genetici, legati a disturbi e malattie oppure di natura psicologica!

Nella donna l’incapacità a procreare può dipendere da vari fattori: problemi della funzione ovulatoria, endometriosi e anomalie del collo dell’utero, occlusione delle tube di Falloppio o infezioni. Nell’uomo invece la difficoltà nel concepimento può essere causata per esempio da infezioni alle vie urinarie o dal varicocele. In entrambi i sessi la causa dell’infertilità può essere imputabile allo stress mentale e fisico che caratterizza la nostra società.
Il primo passo, quando ci si trova ad affrontare una difficoltà di questo tipo, è escludere motivazioni fisiche attraverso controlli medici approfonditi e mirati.

Un ruolo fondamentale lo gioca, in ogni caso, la mente, che a volte si concentra in maniera totale sul desiderio di avere un figlio e si carica di aspettative capaci di generare ansia, e quindi fa diminuire la possibilità di vedere realizzato il proprio intento. In Italia il 20% delle coppie, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha problemi di fertilità.
La percentuale è in continua crescita, anche se le cure odierne consentono a quasi tutti coloro che desiderano un bambino di realizzare il sogno di una vita!

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L’inquinamento, un’alimentazione non corretta, fumo e in generale uno stile di vita poco sano contribuiscono dunque a creare problemi nelle coppie alla ricerca di un figlio. Specie negli ultimi anni però la scienza ha fatto passi da gigante: inseminazione artificiale e procreazione assistita sono la soluzione a cui si ricorre in presenza di problemi rilevanti o quando le cure tentate in precedenza non abbiano sortito gli effetti sperati.
Evitare lo stress sul lavoro, cercare di avere pensieri positivi, seguire una dieta che preveda pochi grassi saturi, fare lunghe passeggiate all’aria aperta e godere di momenti di relax, senza avere il pensiero fisso orientato alla ricerca di un figlio a tutti i costi può rivelarsi dunque molto utile, e laddove oggi non si riuscisse a raggiungere l’obiettivo tanto ambito ci si può rivolgere alle ultime novità proposte dalla scienza.
Concludendo: segnali positivi arrivano dalla ricerca e dai progressi continui che fa la medicina in questo campo.


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