La tecarterapia: solo per gli sportivi?

Quasi tutti nel corso della propria vita hanno sofferto almeno una volta di traumi ossei, muscolari o tendinei, specialmente se si pratica uno sport.

Quello che di solito viene consigliato nei casi meno gravi è di posizionare del ghiaccio e mettere una pomata specifica, mentre se la distorsione o lo strappo sono più importanti ci si sottopone a una fisioterapia che spesso prevede l’utilizzo di TENS (stimolatori dei nervi danneggiati) o ultrasuoni.

Oggi esiste un metodo innovativo e profondamente diverso dai precedenti che fino ad ora ha permesso di ottenere ottimi risultati nel recupero della motilità: la tecarterapia.

Cosa è la terapia tecar?

Come le altre terapie anche la tecarterapia produce un riscaldamento della zona lesa, ma una profonda differenza la distingue dai vecchi metodi: il calore viene prodotto all’interno del corpo invece che essere apportato dall’esterno.

Come è possibile? Semplicemente con una piccola piastra metallica utilizzata come elettrodo capace di attrarre e respingere in modo alternato le particelle elettricamente cariche del corpo umano (gli ioni); la “corrente” che ne risulta stimola la circolazione e produce calore velocizzando i processi riparativi della zona lesa.

Il macchinario è poi regolabile dall’operatore specializzato che applica la terapia, quindi le correnti di ioni possono arrivare alla profondità desiderata a seconda della frequenza scelta, senza che si manifesti la dispersione di calore che caratterizza le altre tecniche fisioterapiche che vedono l’80% del calore prodotto concentrarsi sullo strato epidermico più superficiale.

Un tessuto osseo è infatti certamente diverso da uno muscolare e la macchina per la terapia va quindi usata in modo diverso a seconda della zona da trattare; per questo sono possibili due alternative di utilizzo: quello capacitivo, per i muscoli, il sistema vascolare e quello linfatico e quello resistivo, per le ossa, i tendini e le cartilagini.

Per cosa viene utilizzata la tecarterapia?

La Tecarterapia viene utilizzata per piccoli traumi o per problemi più seri legati principalmente all’apparato osseo, muscolare e cartilagineo.

Gli sportivi spesso si affidano a questa tecnica riabilitativa per recuperare danni dovuti a distorsioni, lussazioni o strappi muscolari, ma oggi la tecartearapia è utilizzata anche da chi non fa sport come terapia preoperatoria, che permette un recupero più rapido in seguito a un’operazione (specialmente se si tratta di protesi articolari) e da chi soffre di osteoporosi, dolori articolari, problemi cronici ai tendini.

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In particolare le zone trattate sono quelle articolari del piede, delle mani, delle ginocchia, delle anche e delle spalle, ma anche per dolori alla colonna vertebrale, lombalgie e sciatalgie si ottengono ottimi risultati.

Ci sono effetti collaterali?

La tecarterapia produce tre effetti principali sul tessuto da curare: la vasodilatazione e un incremento della temperatura e del microcircolo; tutto questo senza effetti collaterali che possano creare problemi al soggetto trattato. Ovviamente è sconsigliata alle donne in gravidanza, ai pazienti oncologici e i portatori di pace-maker, ma in tutti gli altri casi la terapia può essere applicata tranquillamente e l’unica conseguenza sarà quella di ottenere un miglioramento rapido sia dal punto di vista del dolore che della funzionalità della parte lesa.

Già la prima seduta di tecarterapia permette di riscontrare buoni miglioramenti sotto tutti i punti di vista e poche sedute da 20 minuti l’una possono eliminare totalmente un problema, anche difficile.

Purtroppo il metodo ancora non è molto diffuso e alcuni medici tendono ad usare ancora le vecchie terapie che, anche se non sono certo inefficaci, possono richiedere più tempo per risolvere un problema anche semplice; in più bisogna tener presente che soltanto la tecarterapia regala una sensazione di benessere generale, grazie all’utilizzo di creme dermoattivanti, tale quasi da potersi considerare un piacevole massaggio.

Qui trovi maggiori informazioni sui benefici della Tecarterapia.


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