La sindrome bipolare

La sindrome bipolare è una patologia non molto diffusa che colpisce allo stesso modo uomini e donne, che si può manifestare nell’età adulta ma anche durante l’adolescenza, ed è caratterizzata da gravi sbalzi d’umore e di comportamento, con conseguenti disturbi e sofferenze anche invalidanti. Lo stato maniaco-depressivo porta generalmente a comportamenti inadeguati: all’inizio prende il sopravvento lo stato euforico, che porta a compiere azioni inappropriate e pericolose anche per la persona stessa; non porta a termine nessun progetto iniziato, poiché la grande energia trascina l’individuo e lo porta a lasciare una cosa per incominciarne un’altra, e oltretutto non sente il bisogno di mangiare e neanche di dormire. Il soggetto che assume questo tipo di comportamento diventa spesso irritabile e aggressivo, perde il controllo delle proprie azioni, e la forte eccitazione può fargli commettere errori irreparabili. Questi stati di grande energia sono spesso seguiti da fasi depressive, dove il soggetto cala di umore e perde interesse per tutto ciò che lo circonda, perde la voglia di vivere e pensa anche al suicidio. Le fasi depressive durano di norma più di quelle maniacali, e si manifestano con frequenza durante la vita.

Sintomi del disturbo bipolare

I sintomi del disturbo bipolare non si manifestano all’improvviso, ma hanno un percorso graduale che li precede, con manifestazioni durante l’arco della giornata che si ripetono più volte durante la settimana, come: volubilità continua, loquacità irrefrenabile, agitazione fisica con manifestazioni sessuali inconsuete, atteggiamento euforico e irritabile, sensazione di forte energia e conseguente mancanza di sonno, ed altri comportamenti che possono avere conseguenze negative. Il disturbo bipolare, oltre a manifestare stati depressivi dopo quelli euforici, può portare a un consumo eccessivo di alcol e droghe, e a conseguenti atti autolesionistici.

Cause e terapie del disturbo bipolare

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Le cause del disturbo bipolare sono varie e molteplici, legati a stressanti ritmi di vita, ad atteggiamenti negativi e pessimistici, ma anche a fattori ereditari, nel senso che, se c’è un parente prossimo che ha sofferto di questa patologia si può correre il rischio di ammalarsi, ma può anche non accadere mai. Per guarire dalla sindrome bipolare è necessario attuare una cura farmacologia adatta a stabilizzare l’umore e accompagnata da antidepressivi. A questa terapia segue la fase pseudoeducativa che aiuta il malato a rendersi conto della malattia, seguita dalla fase cognitiva che lo aiuta a rieducare il cervello a formulare pensieri positivi e ad interagire con gli altri lavorando sul proprio comportamento.


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