La nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino si manifesta con un dolore acuto e improvviso che interessa il volto. Gli attacchi durano al massimo alcuni minuti e si possono ripetere in successione rapida, dopodiché il disturbo può non manifestarsi più per settimane, mesi o anche anni.

Il nervo trigemino

Il nervo trigemino è uno dei più grandi nervi cranici e si suddivide in tre branche che trasmettono gli stimoli nervosi a parti diverse del volto.
La branca superiore, o nervo oftalmico, arriva a cuoio capelluto, fronte e alla zona degli occhi. La branca di mezzo, ossia il nervo mascellare, trasporta le sensazioni a guancia, labbro superiore, naso, denti e gengive, mentre il nervo mandibolare, che è la branca inferiore, interessa la mandibola, il labbro e la parte inferiore della bocca.
La nevralgia può estendersi a più branche del nervo e in entrambi i lati causando disturbo a tutto il viso.

I sintomi della nevralgia

Secondo la branca interessata si avverte un forte dolore simile a una scossa. Si tratta di una sorta di fitta molto dolorosa che si può ripetere numerose volte durante la giornata e capita che il disturbo sia preceduto da una sorta di formicolio al viso. In taluni casi invece il dolore è meno acuto ma persiste per giorni.
Raramente il disturbo si manifesta di notte perché si ritiene che il suo scatenarsi sia dovuto a una vibrazione o a un contatto con una parte del volto. Sono infatti frequenti gli episodi che si scatenano al momento della rasatura, del trucco o anche lavandosi il viso.

Le cause

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Questa estrema sensibilità del trigemino è dovuta a un danneggiamento della guaina mielinica che protegge il nervo. Ciò di solito viene provocato da un vaso sanguigno che esercita una forte pressione sul nervo e, con il passare del tempo, finisce per danneggiare la guaina. Per questo motivo la nevralgia si manifesta solitamente dopo i 50 anni, ma si ha nevralgia anche in pazienti sofferenti di sclerosi multipla o di tumore alla testa.
Spesso la sindrome ha carattere ereditario.

Le cure

L’approccio medico comprende farmaci, interventi chirurgici o terapie alternative.
I farmaci che vengono somministrati per curare il dolore sono gli antidepressivi e gli anticonvulsivi, ma qualora non apporti alcun beneficio si ricorre all’intervento che può essere fatto in day hospital o in anestesia generale.
Tra le altre terapie figurano l’agopuntura, ma anche una specifica cura a base di vitamine.


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