La malattie del viaggiatore: quali sono e come evitarle

È noto: viaggiare in alcune aree della Terra permette di portare a casa foto meravigliose e romantici ricordi di una natura selvaggia e profondamente diversa da quella che viviamo quotidianamente. Purtroppo sono altrettanto noti gli effetti delle inadeguate condizioni igieniche e fognarie che molto spesso provocano il contagio di malattie infettive che si manifestano con problemi gastrointestinali di entità diversa in base alla gravità dell’infezione.

Quali sono le malattie del viaggiatore?

Il Ministero della Salute ha diffuso un documento informativo sulle malattie del viaggiatore, sulla loro prevenzione e sul trattamento che necessitano.

Nell’elenco vengono inserite 8 infezioni principaliamebiasi, colera, malaria, febbre tifoide, febbre gialla, dissenteria bacillare o shigelliosi, diarrea del viaggiatore e dengue.

I principali responsabili del contagio sono batteri, virus e parassiti; in particolare amebiasi e malaria sono trasmessi da parassiti trasportati dalle zanzare o assunti per via oro-fecale, mentre colera, shigelliosi e febbre tifoide sono provocate dall’ingestione di batteri; infine dengue e febbre gialla sono di origine virale. La diarrea del viaggiatore che è la più frequente delle malattie infettive (il 40-60% dei soggetti che si spostano in zone a rischio la contraggono) e quella che più difficilmente può causare complicazioni, può essere provocata sia da un batterio che da un virus che da un parassita.

Come devono essere trattate le malattie del viaggiatore?

Quando la malattia del viaggiatore è di origine virale, purtroppo non esiste terapia se non quella che si avvale di farmaci di supporto per contrastare la sintomatologia, mentre le manifestazioni di origine batterica e parassitaria possono essere trattate con la somministrazione di antibiotici o antiparassitari sempre sotto il controllo medico e senza esagerare nelle dosi per evitare la selezione di batteri farmacoresistenti. Ciò che è bene tenere costantemente sotto osservazione è il grado di disidratazione che la malattia può provocare nel paziente. Tutte queste infezioni infatti provocano episodi importanti (a volte gravi) di diarrea ed eventualmente vomito con conseguente perdita di liquidi e sali minerali che vanno reintegrati per permettere un recupero ottimale del paziente.

Sono state diffuse anche delle “ricette” da utilizzare in caso di disidratazione che prevedono la miscelazione di 1 cucchiaino di sale da cucina, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino raso di bicarbonato e 1 cucchiaino raso di cloruro di potassio sciolti in 1 litro di acqua.

Come prevenire le malattie del viaggiatore?

Tutte queste malattie si trasmetto per lo più nello stesso modo: per via oro-fecale e prevalentemente a causa delle acque contaminate da fognature inadeguate. Il metodo più sicuro per evitare di ammalarsi è quindi quello di evitare l’ingestione di acqua non bollita e non confezionata. È bene diffidare sempre dalla verdura cruda e dalla frutta lavata da mangiare senza sbiucciarla ed è opportuno evitare il pesce e i molluschi crudi. Anche il ghiaccio nelle bibite può essere contaminato e se non si sa da quale acqua proviene è meglio rinunciarvi così come, purtroppo, è consigliabile evitare il latte non pastorizzato, quindi creme, gelati e dolci al cucchiaio.

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Se però si alloggia un una residenza autonoma è possibile stare tranquilli facendo bollire l’acqua per un paio di minuti, in questo modo sarà possibile utilizzarla per bere, per cucinare e anche per lavarsi i denti o il viso.

Per le malattie che invece si trasmettono attraverso la puntura delle zanzare l’unico rimedio è cercare di non farsi pungere montando zanzariere a porte e finestre e vestendoabiti lunghi e non troppo colorati specialmente nelle ore in cui le zanzare circolano maggiormente.

Per alcune di queste malattie esistono anche dei vaccini, come per il colera, ma in questo caso però protegge solo nel 30-50% dei casi, o per la febbre gialla per cui ne esistono di 2 tipi ed entrambi proteggono circa nell’80% dei casi per i seguenti 2-3 anni.

Quanto sono gravi le malattie del viaggiatore?

Nella stramaggioranza dei casi, lo sfortunato viaggiatore se la cava con un paio di giorni di diarrea fastidiosa, ma non pericolosa. Esistono dei casi in cui possono insorgere delle complicanze anche serie, ma riguardano prevalentemente i casi non trattati; ad esempio una forma di colera non adeguatamente sostenuta dal punto di vista medico ha un rischio del 50% di rivelarsi fatale, lo stesso vale per il dengue o per le epidemie di febbre gialla.

Fortunatamente è quasi sempre possibile recarsi a un ospedale o da un medico per chiarire ogni dubbio possa cogliere un viaggiatore che non si sente bene e iniziare eventualmente una terapia farmacologica e di supporto che in pochi giorni può riportare il paziente a una forma fisica abbastanza buona da poter continuare il proprio viaggio di piacere o di lavoro. Raccontateci i vostri viaggi nei commenti.


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