La Dengue: malattia del viaggiatore oggi di nuovo diffusa

Sono i Paesi tropicali e subtrobicali quelli più a rischio di diffusione della febbre dengue, ma recentemente, per cause diverse, anche alcune zone degli Stati Uniti hanno registrato un certo numero di casi, fortunatamente quasi tutti risoltisi positivamente.

Come si diffonde la malattia?

È una zanzara la responsabile del contagio, prevalentemente la Aedes aegypti anche se sono stati osservati casi in cui la trasmissione è avvenuta a causa della Aedes Albopictus.

Sono zanzare attive prevalentemente nelle ore del mattino e pungono l’uomo trasportando eventuale sangue infetto di altre persone e, nonostante l’uomo sia l’unico ospite del virus, il contagio tra persone è pressoché impossibile. Il virus trasportato dalla zanzara è di quattro varietà: Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4 e ammalarsi di dengue rende immuni soltanto alla varietà specifica responsabile del contagio.

Come tutte le zanzare anche la Aedes Aegypti si riproduce nelle aree umide e basta spesso un piccolo accumulo di acqua stagnante a provocare piccole o grandi epidemie.

I Paesi più a rischio sono quelli del Sud-Est asiatico, dell’Africa centrale e dell’America centro-meridionale, ma ultimamente, dagli anni ’80, dopo qualche decennio di stasi, si assiste a un aumento delle epidemie anche in zone insospettabili, come gli Stati Uniti. Questo è dovuto al fatto che in qualche modo il commercio può trasportare delle zanzare infette (ad esempio nei copertoni usati delle auto, dove può accumularsi dell’acqua), ma non solo: anchegli immigrati e lo sviluppo del turismo in Paesi esotici o il ritorno a casa di persone impegnate in spedizioni umanitarie o di militari, possono far osservare dei casi, fortunatamente spesso isolati, di dengue.

Quali sono i sintomi e quale il trattamento?

Il virus circola nel sangue della vittima per 2-7 giorni dopo la puntura della zanzara, in seguito ai quali febbre anche molto alta, mal di testa, dolori articolari, spossatezza, nausea e vomito cominciano ad affliggere il malcapitato; dopo 3-4 giorni dall’inizio della febbre è anche possibile accusare delle irritazioni cutanee, rare nei bambini.

Trattandosi di una malattia virale, non esiste una cura specifica, ma vengono solitamente prescritti farmaci per abbassare la febbre, per attenuare i dolori, e per reintegrare i liquidi perduti.

Solitamente bastano una quindicina di giorni affinché la malattia guarisca da sola, mentre può essere più grave e potenzialmente fatale una forma particolare di dengue: la forma emorragica.

In questo caso è possibile che si manifestino delle emorragie da più parti del corpo che , se eccessivamente importanti, possono provocare un collasso e la morte (nel 2,5% dei casi). Fortunatamente questa forma di malattia è molto più rara rispetto alla forma non emorragica.

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Come prevenire la malattia?

Non esiste un modo sicuro di prevenire la malattia, se non quello di rimanere il più possibile lontano dal suo vettore e questo è possibile soltanto utilizzando, nei luoghi a rischio, abiti lunghi, reti protettive, tende e repellenti, in particolar modo durante e dopo la stagione delle piogge.

I medici sono in procinto di studiare un vaccino che protegga dalla dengue, ma ancora le conoscenze sul virus non rendono possibile l’elaborazione di un farmaco somministrabile.

La diffusione negli ultimi anni

Prima del 1970 erano 9 i Paesi in cui si erano registrati casi di dengue, mentre oggi viene considerata endemica in oltre 100 Paesi in via di sviluppo. Dal 1995 al 2001 i casi di contagio in America sono più che raddoppiati arrivando a toccare i 600.000 casi e le epidemie  possono essere anche particolarmente violente, come quella scoppiata in Brasile nel 2001.

Fortunatamente in Europa negli ultimi decenni si sono registrati solo pochi casi di importazione, dovuti al ritorno dalle vacanze o da viaggi di lavoro, ma è necessario porre grande attenzione e utilizzare tutti i metodi di prevenzione nel caso in cui ci si debba spostare in zone a rischio e, soprattutto, sarebbe necessaria un’adeguata politica di bonifiche e disinfestazioni delle aree urbanizzate in stato di degrado.


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