Il massaggio shiatsu

La cultura orientale e quella occidentale si stanno contaminando vicendevolmente ormai da tempo. Basta una passeggiata nel centro di qualsiasi città e balzano agli occhi ristoranti cinesi, negozi d’arte giapponese e centri studio di cultura orientale.

Uno degli aspetti che più ci incuriosisce della cultura orientale è la medicina cosiddetta “alternativa”. In tempi relativamente brevi infatti si sono diffusi numerosi centri benessere che applicano terapie orientali costituite per lo più da massaggi che assicurano a chi decide di sottoporvisi uno stato di buona salute psicofisica.

Tra questi il più diffuso è certamente il massaggio shiatsu.

Da dove deriva il massaggio shiatsu?

L’origine della shiatsuterapia è molto antica e risiede nella tradizione medica dei cinesi i quali, arrivati in Giappone nel VI secolo, diffusero la scienza dei vari tipi di massaggi curativi applicati nella loro società.

Col passare degli anni questa pratica divenne sempre più utilizzata ed accettata in Giappone fino a quando nel 1911 una legge riconobbe ufficialmente l’agopuntura e i massaggi an-ma e mo-xa, anch’essi di origine cinese. Attraverso gli anni seguenti si venne delineando sempre di più il metodo shiatsu, che venne riconosciuto in Giappone nel 1964 come forma di manipolazione tesa a perseguire e mantenere lo stato di salute della persona.

Da quel momento Tokujiro Namikoshi e Shizuto Masunaga si sono adoperati affinché la diffusione della shiatsuterapia si estendesse anche all’Europa, che ha visto sorgere i primi studi di “medicina orientale” attorno agli anni ’60.

Cos’è un massaggio shiatsu?

Oltre ad essere estremamente rilassante, un massaggio shiatsu ha anche delle attitudini terapeutiche.

La filosofia che vi sta dietro segue le linee guida dello Yin e dello Yang, forze opposte e complementari che non possono vivere l’una senza l’altra; ciò sta a significare che nel corpo umano queste due forze devono coesistere mantenendo il giusto equilibrio per evitare che, nel momento in cui una prende il sopravvento sull’altra, si sviluppino malessere e malattie.

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Da un punto di vista profondamente poetico della filosofia in questione, l’ideogramma dello Yin rappresenta un pendio ombreggiato, quindi freddo e oscuro, rappresentativo della notte e dell’introversione, mentre quello dello Yang è un pendio soleggiato, simbolo di calore, ore diurne ed atteggiamento estroverso. In un corpo sano lo Yang scende verso il basso per scaldare lo Yin che, viceversa, risale in alto per rinfrescare lo Yang. Questa ciclicità produce il benessere a cui ognuno tende quotidianamente e a cui la shiatsuterapia tenta di provvedere.

Meccanicamente il massaggio si basa sulle linee di energia (Ki) presenti anche nell’agopuntura, i cosiddetti meridiani. Ve ne sono 12 per ogni metà dell’organismo umano, associati ai 5 elementi che rappresentano gli organi del corpo: 2 per terra, acqua, metallo e legno e 4 per il fuoco. Se l’energia che scorre in questi canali viene ostacolata, diventa impossibile godere di buona salute; l’ostacolo deve essere rimosso mediante la pressione sugli stessi meridiani con mani, gomiti, piedi e ginocchia. Ogni pressione può durare dai 3 ai 7 secondi, con particolare attenzione alle zone del collo e della testa, e varia molto in base al problema accusato dal paziente che vi si sottopone e a ciò che il massaggiatore-terapeuta percepisce dai meridiani del corpo che sta massaggiando.

La medicina ufficiale non ha riscontrato alcuna veridicità scientifica nella pratica dei massaggi orientali, ma chi li ha provati assicura di aver trovato grandi miglioramenti per quanto riguarda i mal di testa, di collo, l’irrigidimento delle articolazioni, contratture causate dall’ansia, dal lavoro o dallo sport. Inoltre stimolando la produzione di endorfine che affievoliscono la sensazione di fatica, stress e ansia arrecando uno stato di serenità, calma ed energia.

Una cura rilassante

Nonostante non sia una terapia scientificamente riconosciuta, nulla di negativo è stato riscontrato in chi vi si sottopone più o meno regolarmente. Spesso poi nei centri che lo praticano è presente un medico o un esperto che in base al caso specifico può sconsigliare determinati tipi di massaggi, specialmente se si è affetti da malattie contagiose, problemi al cuore, al fegato o ai reni, emorragie, cancro o fratture.

In effetti è difficile pensare che sdraiarsi su un tappeto morbido, con un esperto che per un’ora effettua pressioni terapeutiche sul corpo senza usare fastidiosi oli e senza l’imbarazzo di doversi spogliare (il massaggio shiatsu si può tranquillamente praticare su un vestiario leggero), possa avere altra conseguenza se non quella di immergerci in uno stato di totale rilassatezza psicofisica e, se è vero che sussistono i giovamenti terapeutici, rinunciarvi diventa pressoché impossibile.


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