Idrocolonterapia

Lavare l’intestino per risolvere un gran numero di disturbi

Per quanto la cosa possa suscitare turbamenti, è ormai noto che l’intestino delle persone è popolato da una gran quantità e una gran varietà di batteri diversi, alcuni dei quali deputati a una funzione specifica, altri semplici e innocui commensali che si nutrono dei residui della digestione.

In casi di stress o a causa di un’alimentazione sbagliata assunta per lungo tempo, è possibile che l’equilibrio naturale dei batteri intestinali venga meno provocando così dei disturbi che spesso non vengono associati a una disfunzione intestinale ma che potrebbero senza dubbio derivare dall’accumulo di tossine e batteri al livello del colon.

Inoltre l’intestino è uno dei luoghi in cui maggiormente si formano i Linfociti B, cellule predisposte al sistema immunitario, grazie a delle strutture posizionate sulla mucosa e che prendono il nome di Placche di Peyer che possono essere disturbate quando l’ambiente intestinale subisce uno stato di disbiosi, cioè di disequilibrio batterico.

Da cosa può essere causato e cosa può provocare uno stato di disbiosi perdurante?

Anni di alimentazione sbagliata capace di creare un ambiente sfavorevole nell’intestino umano possono creare una condizione per cui le normali funzioni del sistema digerente possono incontrare serie difficoltà ad espletarsi. Possono infatti accumularsi dei residui di materiale fecale sulle pareti intestinali che possono raggiungere anche i 2-3 chili di peso ostacolando così la convivenza batterica e la produzione dei Linfociti. Questa continua presenza di tossine è alla base di molti problemi che difficilmente vengono attribuiti a un’intossicazione del colon e tra questi si notificano gonfiore, flatulenza, difficoltà digestive, dolori, diarrea o stipsi, ma anche problemi alla pelle, ai capelli, acne o stanchezza cronica.

Eliminare questa fastidiosa presenza incrostata nel colon può essere più semplice di quel che si pensi; basta rivolgersi a un centro specializzato che pratici l’idrocolonterapia.

Cos’è l’idrocolonterapia?

Per ristabilire il giusto equilibrio è stata messa a punto una tecnica già da alcuni anni che consiste in un vero e proprio lavaggio dell’intestino. Dagli anni ’30 la tecnica si è diffusa dagli Usa alla Francia e all’Inghilterra fino ad approdare in Italia, dove viene oggi praticata non senza qualche critica da parte di alcune fazioni del mondo medico-scientifico.

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Il lavaggio completo avviene in 3-5 sedute da 40-50 minuti l’una ogni 15-60 giorni, è totalmente indolore e può ridonare un benessere che a volte è difficile recuperare con una terapia farmacologica.

Il tutto consiste nell’irrigazione dell’intestino con acqua sterilizzata e ossigeno, il tutto con l’ausilio di un macchinario apposito che inserisce il liquido per via rettale e permette che fuoriesca nuovamente portandosi via le scorie tossiche. Quando l’acqua recuperata è limpida il lavaggio può dirsi terminato e il paziente può aspettarsi in breve tempo un miglioramento della propria condizione di salute generale.

Quali sono le critiche che sono state rivolte alla terapia?

Ranit Mishori, medico di un ospedale di Georgetown, negli USA, ha evidenziato la mancanza di prove effettive che l’idrocolonterapia (ITC) funzioni veramente. Anzi, secondo lo studio da lui effettuato e pubblicato sul Journal of Family Practicesarebbero molti più gli effetti collaterali dei benefici conseguenti alle sedute: sintomi come crampi, gonfiore e nausea, fino ad arrivare addirittura a vomito ed insufficienza renale sono stati individuati, sembra, in gran parte dei pazienti.

I sostenitori dell’idrocolonterapia rispondono alle critiche attribuendo gli eventuali effetti collaterali al fatto che in alcuni Paesi (come in America) chiunque può praticare la terapia dopo aver seguito un semplice corso formativo, mentre in Italia sono soltanto i medici specializzati che, in seguito a una visita specialistica, possono consigliare o meno l’ITCcercando di trarne il maggior numero di vantaggi possibile.

Certo è  bene affiancare alla terapia anche l’assunzione di fermenti che possano ristabilire l’equilibrio batterico intestinale e soprattutto portare avanti una dieta che sia sana e contrasti l’accumulo di tossine nel colon. In questo modo, i medici assicurano che (a meno di patologie che impediscano la pratica dell’ITC, come tumori del retto, diverticoli, emorroidi, aneurisma, insufficienza renale o di situazioni specifiche come una gravidanza avanzata) sia possibile sottoporsi alle sedute sia per prevenire che per curare disturbi cronici come stipsi, parassitosi, diarrea, meteorismo, infezioni intestinali, dermatosi, acne, cellulite, depressione o stress.


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