I cani di allerta per diabetici: non solo amici dell’uomo

Si sa, i cani possono fare molto: fanno compagnia, sono totalmente addestrabili in relazione alla vita dell’uomo che se ne prende cura, difendono la casa e chi ci abita, giocano con i bambini e rendono meno soli gli anziani. La grande intelligenza di questi animali però permette loro di imparare cose anche molto importanti che rendono il cane non solo un buon amico, ma anche un vero e proprio supporto a cui appoggiarsi. Sono ormai noti i cani per i ciechi che guidano i proprietari per le strade facendo attenzione ai semafori, alle strade trafficate e ai vari ostacoli, ma ci sono abilità meno note che caratterizzano alcuni cani adeguatamente addestrati ed hanno un’importanza certo non inferiore a quella dei cani-guida: ad esempio la capacità di riconoscere con l’olfatto la variazione della quantità di zuccheri nel sangue di un diabetico.

Cos’è il diabete?

Il corpo umano è formato da microscopiche particelle differenziate per il tipo di tessuto che vanno a costituire: le cellule. Qualsiasi sia la funzione della cellula specifica, questa può essere svolta grazie ad un certo tipo di energia data dagli zuccheri che assumiamo mediante l’alimentazione. Gli zuccheri presenti nei cibi però non sono direttamente utilizzabili, ma devono invece essere modificati in glucosio da un ormone secreto dal pancreas: l’insulina. Se questa viene prodotta in quantità non sufficienti o se il corpo non è in grado di utilizzare l’ormone in modo adeguato, il glucosio non viene più metabolizzato e si accumula nel sangue provocando uno stato di iperglicemia (con valori superiori ai 110 mg/dl). Quest’abbondanza di zuccheri provoca nel paziente alcuni sintomi caratterizzanti tra cui pelle secca, poliuria, sete eccessiva, astenia e se non vengono presi in considerazione lasciando il corpo a gestire il problema si può giungere a delle complicanze gravi tra cui retinopatie, nefropatie, neuropatie, malattie cardioovascolari, piede del diabetico e problemi durante una gravidanza.

Sia nei casi di iperglicemia che di ipoglicemia (cioè quando gli zuccheri nel sangue sono pericolosamente sotto il livello minimo, evento che può comunque configurarsi nei casi di diabete quando si segue una terapia farmacologica) è possibile incorrere in un coma diabetico, cioè un improvviso svenimento da cui è impossibile risvegliarsi senza il tempestivo intervento medico e che potrebbe anche essere fatale. Proprio qui entrano in gioco i cani di allerta del diabete.

Cosa fanno i cani addestrati per il diabete?

Alcuni ricercatori dell’Università di Bristol hanno portato avanti uno studio relativo alla capacità di determinati cani adeguatamente addestrati di percepire con l’olfatto le variazioni glicemiche che avvengono nel sangue del proprietario. I cani che sono stati coinvolti nella ricerca sono 17 e sembra che ognuno di loro nel corso del tempo sia riuscito ad evitare al proprio amico umano almeno una volta un coma iperglicemico o uno svenimento per calo di zuccheri percependo prima di chiunque altro il bisogno di intervento. Non è ancora chiaro come facciano a rendersene conto così precocemente, ma forse il motivo è da imputare a una variazione dell’odore del secreto delle ghiandole surrenali o del sudore, impercettibile per l’uomo, ma riconoscibile per un naso canino. Lo studio, pubblicato poi sulla rivista PLoS ONE, è stato portato avanti da Nicola Rooney assieme al suo team che ha intervistato i pazienti coinvolti nel progetto per conoscerne le impressioni e i reali vantaggi e dalle loro risposte è emerso che questi ultimi non sono certo stati esigui.

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I soggetti diabetici hanno potuto infatti tenere più sotto controllo i propri valori glicemici del sangue evitando grossi sbalzi con le conseguenze anche gravi ormai note.

In Italia esiste un famoso centro di addestramento cani per l’allerta al diabetico; si trova in Toscana ed è gestito da un’educatrice cinofila competente e appassionata che utilizza i Border Collie, ormai molto conosciuti per la loro agilità e la loro intelligenza.

Purtroppo nonostante questo studio abbia fornito delle prove di inequivocabile utilità del rapporto cane-diabetico, in Italia l’unico cane riconosciuto dalle istituzioni pubbliche come veramente fondamentale è quello che fa da guida ai ciechi.

Non tutti conoscono l’esistenza di questo tipo di cani e di certo non è ancora possibile richiedere un sostegno di questo genere alla sanità pubblica in caso venga diagnosticato il diabete, ma un endocrinologo competente conosce la possibile gravità della malattia e difficilmente potrebbe sconsigliare un paziente di adottare un cane adeguatamente addestrato.


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