Dissenteria bacillare o shigelliosi

Una delle numerose malattie del viaggiatore

Come la maggiorparte delle “malattie del viaggiatore”, anche la dissenteria bacillare viene trasmessa usualmente per via oro-fecale nei Paesi in cui il controllo dell’acqua potabile è ridotto ai minimi termini e il sistema di fognature è blando e inadeguato alle esigenze sociali.

Viene trasmessa da più varietà di batteri del genere Shigella (da qui il nome di shigelliosi), di cui il più temibile è il Shigella dysenteriae di tipo 1 che provoca una forma acuta della malattia con sintomi debilitanti e a volte duraturi.

Sintomi, incubazione e contagio

Una volta acquisito il batterio, questo rimane silente nell’organismo per un tempo variabile di 1-3 giorni, raramente una settimana, per poi sfogare la sintomatologia con forti dolori addominali, febbre, nausea e soprattutto diarrea e tenesmo, cioè spasmi dello sfintere anale che causano dolore e stimolo impellente alla defecazione.

Proprio con le feci, che spesso contengono muco, sangue e pus, il malato espelle il microrganismo patogeno, che attraverso le fognature contamina l’acqua.

Il contatto diretto con le feci o con l’acqua contaminata può causare il contagio tra una persona malata e una sana è quindi opportuno, nel caso di viaggi in zone a rischio, porre particolare attenzione alle norme igieniche e al cibo che si ingerisce.

Decorso della malattia e cura

La fase acuta della dissenteria bacillare dura solitamente circa 15 giorni, con possibili ricadute nel caso in cui si sottovaluti il problema.

Sono i bambini e gli anziani i soggetti a più a rischio e sono gli unici a cui i medici prescrivono antibiotici e sulfamidici per contrastare la malattia in modo più deciso. Gli altri pazienti solitamente guariscono senza bisogno di cure specifiche, se non il reintegro dei liquidi persi con la diarrea e l’eventuale vomito.

La dissenteria bacillare è anche presente nella lista delle malattie curabili con la vitamina C stilata da Stefano Pravato e pubblicata nel suo libro “Guarire con la Vitamina C”; non è accertato che questo basti per la guarigione dalla shigelliosi, ma sicuramente assumere frutta e verdura ricchi di questa sostanza contribuisce a un sostanzioso reintegro di liquidi e nutrienti.

In alcuni casi, fortunatamente non frequenti, la malattia può cronicizzarsi e l’espulsione del batterio dalle feci può durare anche alcuni anni. Altre rarissime complicazioni possono manifestarsi con artrite, uretrite associata a congiuntivite o con la perforazione di un’ulcera dissenterica.

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Prevenzione

Come è facile supporre, in assenza di vaccini specifici, l’unica prevenzione possibile rimane l’attenzione da porre al cibo, e specialmente all’acqua, ingeriti e alle norme igieniche di base.

Purtroppo la situazione socio-politica delle zone a rischio non può rassicurare il viaggiatore sulla qualità dei prodotti offerti, è quindi necessario seguire autonomamente delle regole di prevenzione.

Innanzitutto, mai bere acqua che non sia confezionata o che non sia stata aperta davanti ai propri occhi e conseguentemente, nonostante il caldo, evitare il ghiaccio nelle bibite. Acqua contaminata potrebbe essere utilizzata per lavare la verdura, quindi preferire sempre cibi cotti e serviti ben caldi, rinunciando alle insalate al piatto o a verdure crude nei panini imbottiti.

Per lo stesso motivo è opportuno evitare molluschi e pesce crudi, non sapendo quanto sia controllata l’area in cui sono stati pescati.

Nel caso si alloggi autonomamente in una residenza, il consiglio è di bollire sempre l’acqua non confezionata per renderla sicura, anche se dovesse servire solo per lavarsi i denti.

Altre norme da non sottovalutare mai sono quelle igieniche di base, come lavarsi sempre le mani dopo aver usato la toilette o prima di mangiare e di cucinare, specialmente in caso di contatto con un soggetto malato, nel qual caso è opportuno anche disinfettare biancheria e stoviglie per una maggiore sicurezza.

Infine alcune mosche potrebbero, in casi particolari, essere portatrici dell’agente patogeno, quindi proteggere frutta e cibo con delle retine apposite rimane sempre un ottimo consiglio da seguire.

In ogni caso è bene sottolineare che per quanto fastidiosa, la dissenteria bacillare è una malattia da cui si guarisce praticamente sempre e senza alcuna conseguenza, il tasso di mortalità è infatti piuttosto basso e si aggira attorno al 10-20% di tutti i casi non trattati; basta seguire piccole attenzioni e sarà così possibile godersi la propria vacanza senza correre alcun rischio.


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