Dipendenze legali: non solo tabacco

Quando si parla di dipendenze, inevitabilmente saltano alla mente le droghe. La tossicodipendenza da droghe è un grave problema del mondo di oggi che provoca enormi danni psico-fisici che bisogna gestire a livello di sanità nazionale e che nasconde un mondo di commercio illegale e di crimini gravi (determinati dalla produzione, vendita e dalle conseguenze dell’utilizzo della droga) che per essere combattuti necessitano l’impiego di di risorse umane e finanziare veramente ingenti.

C’è però un altro lato delle dipendenze umane: quello legale. Il tabacco, l’alcool, la caffeina sono prodotto venduti in modo assolutamente legale, ma che possono indurre soggetti particolarmente predisposti a diventarne dipendenti. Si parla allora di dipendenze legali.

Cosa si intende per dipendenza?

Quando si parla di “disturbi da uso di sostanze” ci si riferisce solitamente ai problemi indotti dalla dipendenza da sostanze e dall’abuso di sostanze.

La prima, la cosiddetta tossicodipendenza, fa sì che l’uso continuativo di alcune sostanze possa causare problemi cognitivi, psicologici, comportamentali o fisiologici, tanto da incidere negativamente sul normale svolgimento della propria vita.

Affinché clinicamente si parli di dipendenza, è necessario che si presentino, nell’arco di un anno, almeno alcuni tra i sintomi più indicativi: tolleranza (cioè il bisogno di quantità sempre maggiori della sostanza), astinenza (cioè manifestazioni psichiche e fisiche causate dalla mancanza della sostanza: tremore, nausea, cefalea, tachicardia, ansia, vertigini…), utilizzo compulsivo della sostanza (in alcuni periodi della propria vita), interferenze importanti nella propria quotidianità lavorativa, familiare e sociale causate dalla ricerca e il reperimento della sostanza, craving (avere cioè il pensiero fisso sulla sostanza e sul modo per poterla ottenere).

L’abuso accertato della sostanza viene invece evidenziato dal deterioramento della propria vita e dei propri rapporti sociali e personali, a causa della sostanza stessa. Le difficoltà a gestire il lavoro, gli amici e la famiglia a causa dell’assunzione della sostanza, eventuali problemi legali causati dal suo utilizzo, l’incapacità di cessarne l’assunzione nonostante gli enormi problemi a cui si va incontro, sono solo alcune delle conseguenze dell’abuso.

Quali sono le dipendenze legali?

La dipendenza legale più comune tra le persone è quella per il tabacco e la nicotina: il tabagismo.

Fumare tabacco è dannoso sia dal punto di vista psicologico (in quanto dipendenza), sia da quello fisico. L’assunzione continuativa di nicotina, se da una parte può calmare l’individuo in astinenza, ha a posteriori anche un effetto eccitante che provoca ansia, disturbi del sonno e dell’umore, irritabilità e scatti d’ira.

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Le conseguenze per la salute fisica del corpo sono ormai molto note: problemi cardiaci, circolatori, vascolari, polmonari (come l’enfisema o il cancro) e disturbi vari a tutte le vie respiratorie superficiali, senza considerare il generale invecchiamento cellulare di tutti i tutti i tessuti dell’organismo.

Altrettanto grave e frequente è la dipendenza dall’alcool. Anche in questo caso i disturbi gravi a livello della salute fisica e psicologica non sono pochi: il fegato si ingrossa e si predispone alla cirrosi e al tumore, le cellule vengono distrutte, tutti gli organi interni (intestino, pancreas, milza, mucose dello stomaco) si infiammano; ne risentono l’apparato circolatorio e il sistema nervoso con conseguenti problemi sessuali, disturbi del sonno, dell’alimentazione e molti altri.

Meno nota, ma ultimamente più volte riconosciuta, è la dipendenza da caffeina. Se 2 o 3 caffè al giorno non fanno certo male, l’assunzione continuativa di più caffè e di tutti gli alimenti che contengono caffeina come gli energy drink, il cioccolato, le varie bibite gassate come la cola e il thé, possono indurre a una vera e propria dipendenza con conseguenze importanti sotto tutti i punti di vista: ansia, suscettibilità, confusione, aritmie cardiache, iper o ipotensione, tremore e disturbi gastrointestinali, sono tra le problematiche più frequenti che conseguono all’abuso di caffeina.

Come contrastare le dipendenze legali?

Oltre a queste dipendenze legate all’assunzione vera e propria di sostanze, vi sono dipendenze ancora più particolari, come quella per le slot machine, per il sesso, per lo shopping o per la televisione. In questi casi è necessario che l’individuo e la sua famiglia assieme, cerchino di risolvere il problema affidandosi alle attenzioni di uno psicoterapeuta specializzato.

Per ciò che invece concerne l’utilizzo anomalo di sostanze legalmente vendute, esistono, presso molti Comuni, delle strutture che applicano terapie individuali e di gruppo e che cercano di risolvere il problema della dipendenza con il ricovero e/o con delle sedute psicologiche obbligatorie e periodiche.

Contemporaneamente sarebbe opportuno che venisse promosso sin dalle prime classi della scuola e tramite quelle che vengono definite “pubblicità progresso” delle regole di consumo tese a fornire delle linee guida per l’utilizzo di sostanze potenzialmente pericolose e che mostrino gli effetti gravi e pericolosi che l’abuso provoca per la propria salute e, indirettamente (ma non meno pericolosamente) per quella degli altri.


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