La congiuntivite

Fastidioso sintomo di un’infiammazione oculare

Lo splendore di uno sguardo può essere rovinato facilmente da infiammazioni dolorose che provocano rossori, bruciori e lacrimazioni fastidiose.

Molte di queste infiammazioni possono rientrare a far parte del gruppo delle congiuntiviti, disturbi oculari provocati da batteri o virus che è necessario curare con attenzione seguendo le prescrizioni del medico.

Cos’è la congiuntivite?

La congiuntivite è in realtà il sintomo che è accusato da colui che ha esposto i propri occhi a degli agenti patogeni. Può essere causata da batteri o virus e la cura può essere sicuramente lunga e fastidiosa per la resistenza alle terapie di microrganismi come lo Stafilococco o per l’estrema contagiosità che caratterizza alcuni casi. Il contagio batterico è frequente nel caso in cui si sia raffreddati in quanto il muco nasale può facilmente raggiungere gli occhi dove i batteri possono annidarsi e proliferare nella membrana che riveste l’occhio e lo protegge: la congiuntiva.

L’infiammazione virale invece inizia con una sintomatologia più lieve per poi sfociare in una condizione dolorosa importante fino a giungere ad eventuali disturbi della vista.

I sintomi della congiuntivite comunque, a prescindere dall’agente scatenante, sono decisamente caratteristici: arrossamento dell’occhio, iperlacrimazione, fastidio, fotofobia, cisposità e in alcuni casi lieve edema della palpebra.

Il disturbo può essere monolaterale o bilaterale e nel primo caso è necessario porre molta attenzione a non contagiare l’occhio sano.

Molto fastidiose, ma sicuramente poco gravi sono le congiuntiviti allergiche, che danno gonfiore e fortissima lacrimazione associata a bruciore e prurito intenso, ma si risolvono nell’arco di 5-6 giorni con antistaminici ed eventualmente del cortisone; queste sono anche le uniche congiuntiviti a non essere contagiose.

Come attenuare i sintomi della congiuntivite?

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Per calmare il fastidio delle manifestazioni della congiuntivite è possibile ricorrere a colliri acquistabili in farmacia, ma esiste una lunga serie di metodi naturali facilmente reperibili nelle proprie case o in erboristeria.

Innanzitutto le bustine di thè o camomilla usate qualche ora prima possono essere posizionate fredde sulle palpebre per trovare un po’ di sollievo dal bruciore, è possibile anche usare delle pezze di cotone imbevute nella camomilla per ripulire l’occhio infetto dalle cisposità.

Chi ama comporre preparazioni erboristiche può miscelare un cucchiaio di tintura madre di amamelide con qualche goccia di olio essenziale di camomilla, dopo aver mischiato il tutto con 30 ml di acqua di rose e dopo aver fatto riposare il tutto per 6-7 ore è possibile procedere con degli impacchi benefici e rilassanti. In erboristeria è poi possibile trovare un collirio all’eufrasia o anche un collirio di argento colloidale che è un antibiotico naturale in grado di proteggere gli occhi infiammati e di coadiuvare la terapia. Chi riesce a superare il bruciore immediato può tentare anche con il succo di limone che è estremamente disinfettante mentre, al contrario, la malva è lenitiva e rilassante ed è possibile anche raccoglierne qualche foglia nei campi, se si vive dove è possibile trovarne.

Cosa fare per evitare il contagio della congiuntivite?

La congiuntivite è solitamente piuttosto contagiosa e proprio per questo è bene prendere delle precauzioni nel caso si venga contagiati per cercare di limitarne il più possibile la diffusione. Innanzitutto è consigliabile lavarsi bene le mani prima e dopo le medicazioni, inoltre è bene non riutilizzare mai fazzoletti e pezze di cotone senza averle prima ben lavate per evitare di ricontagiare l’occhio in via di guarigione. Chi porta le lenti a contatto deve assolutamente evitare di indossarle fin quando l’infezione non è completamente guarita e in seguito deve riacquistare lenti nuove perché gli agenti patogeni possono accumularsi nella piccola lente e trasferirsi all’occhio in ogni momento.

Anche lo smog e l’inquinamento ambientale possono irritare l’occhio e renderlo più soggetto ad attacchi esterni, quindi quando è possibile è bene proteggersi anche con l’alimentazione, assumendo cibi ricchi di vitamina A (come i mirtilli) naturalmente protettrice di questi organi.

Per quanto il disturbo sia frequente e di solito facilmente curabile è sempre opportuno rivolgersi a un medico affinché possa rendersi conto della situazione specifica e possa escludere eventuali patologie più gravi che possono manifestarsi anch’esse con l’arrossamento dell’occhio.

 


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