Come riconoscere se tuo figlio fa uso di droghe

Le nuove generazioni tendono sempre più frequentemente ad anticipare i tempi in qualsiasi esperienza si possa fare nella vita. La colpa non è da associare subito al genitore, ma è compito di questi limitare i danni.

Finché era il cellulare, già preteso dai bambini alle elementari, il problema non sembrava grave, ma è il degenerare di certe permissioni che porta i più giovani a decidere di fare esperienze come il sesso e purtroppo la droga il prima possibile.
Quando si parla di droga si pensa subito a cattive compagnie, ma questo approccio è sbagliato, in realtà qui centra molto l’informazione: internet ad esempio, che nel bene e nel male parla di qualsiasi cosa, può rendere la droga da male assoluto a qualcosa di cui si parla abitualmente.

Già diversi anni fa, la cannabis veniva consumata e persino spacciata abitualmente nelle scuole, e se i nostri figli tutt’oggi non denunciano il problema è semplicemente perché non lo vedono come un problema; questo fa si che il passo successivo sia il consumo.
Un altro problema che si sta diffondendo a macchia d’olio tra i giovanissimi è la presenza di droghe dai pesanti effetti come la cocaina, che oltre ad avere costi esorbitanti fuori dalla portata anche di un adulto, rischia di incontrare i nostri figli già dall’età di 14/16 anni.

Informando i ragazzi in età inferiori a quelle sensibili è possibile giocare di anticipo sul problema, ma proibire non è mai la soluzione.
Bisogna mostrare un chiaro dissenso, ma usando il pugno di ferro si interromperebbe il dialogo, che è il modo migliore di monitorare nostro figlio, conoscendolo e confrontandosi con lui.
Nel caso in cui il genitore si mostri intollerante a discussioni “calde” l’unico risultato che si avrà dal figlio, sia se è colpevole di fare uso di droghe che non, sarà il silenzio.
Se riconosciamo il problema durante un’età leggermente più avanzata e vogliamo prima studiare nostro figlio per capire se è il caso di impostare una delicata discussione, ci sono diversi campanelli di allarme che bisogna prendere in considerazione.
Prima di tutto bisogna sempre conoscere il proprio figlio, sembra un’affermazione banale, ma spesso i genitori non hanno idea di cosa piaccia ai propri figli. Se ad esempio il ragazzo è uno sportivo, è possibile che non si sia mai acceso nemmeno una sigaretta, questo è un segnale positivo che può far tirare un primo sospiro di sollievo ai più sospettosi.
Fattori invece che possono rivelare l’uso di droghe sono ad esempio il consumo di denaro, oggi infatti si tende a dare troppi soldi ai figli che li spendono magari in alcol e droghe senza dare alcuna spiegazione ai genitori.

loading...

Se un ragazzo ha forti sbalzi d’umore, questi possono essere dovuti a uno stress da dipendenza o in certi casi possono anche essere la causa di scelte che portano i giovani all’assunzione di droghe.
I vecchi metodi, come conoscere le compagnie dei figli e i luoghi che frequentano integrano perfettamente un buon rapporto genitore figlio, purché si dia la sensazione al ragazzo di essere responsabile delle proprie scelte. Un altro consiglio e quello di scendere dalle nuvole, magari mettendo in discussione la propria perfezione di genitore e il comportamento apparentemente impeccabile del ragazzo.

L’ultimo consiglio è del tutto pratico, imparate a guardare vostro figlio negli occhi, vi sapranno dire se fa uso di droghe ed anche quali. Infatti gli occhi rossi sono sintomo di utilizzo di cannabis, quindi i famigerati spinelli, questa tesi potrebbe essere avvalorata nel caso troviate casualmente del collirio. Mentre una pupilla estremamente dilatata fa presupporre l’uso di pasticche, al contrario la pupilla “spillata” è il classico segno di uso di eroina o metadone.


Articoli che potrebbero interessarti

Tags: , , ,

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento