C’è relazione tra uso del cellulare e cancro al cervello?

Il tumore al cervello è una neoplasia che colpisce, nella nostra società, un numero consistente di individui: si stima che sia più facile ammalarsi in età adulta oppure quando si è molto giovani o adolescenti. Le cause scatenanti questo tipo di cancro non sono ancora del tutto chiare, c’è sicuramente una predisposizione genetica e molto probabilmente ha una certa incidenza lo stile di vita che si conduce. Da diverso tempo a questa parte si parla poi di una probabile correlazione tra l’uso prolungato del telefono cellulare e l’insorgere di questi tumori.

L’allarme è stato dato, nel corso degli anni, da moltissimi ricercatori, i quali ritengono che il nesso esista, e recentemente l’agenzia UE ha rilanciato la notizia riportandola all’attenzione di tutti!

Non c’è però, ad oggi, alcuna prova scientifica di questo legame, almeno fino a prova contraria. Medici e studiosi consigliano comunque di adottare una qualche prudenza nell’utilizzo degli apparecchi telefonici, e di non farne abuso. E’ buona cosa limitarsi nell’utilizzo, e predisporne l’uso solo quando sia davvero necessario, ed è bene spegnere gli apparecchi la notte, quando si è pronti per il riposo.

Sembra che nelle nostre case ci siano troppi telefoni cellulari: più di uno a testa!

L’ utilizzo esagerato del cellulare è nocivo, specie per i giovani che sono abituati a non vivere senza questo strumento. Basta ricordare che dal 2000, in Inghilterra, sulle confezioni di alcuni cellulari campeggia come avvertimento la terribile scritta: “Nuoce alla salute“. L’organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo, ha rilevato che i campi magnetici hanno un’altissima possibilità di essere cancerogeni.

Non ci sono ancora concrete prove scientifiche, ma molte possibilità che potrebbero presto trasformarsi in evidenza!

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Recentemente anche la Cassazione italiana ha ammesso un rapporto tra uso prolungato del cellulare e il tumore, facendo sorgere più di qualche dubbio in quelli che fino ad allora erano stati scettici a riguardo. Tra tutti coloro che sostengono la tesi della correlazione c’è la ricercatrice Nora Volkow, che è giunta ad un’importante conclusione: il campo elettromagnetico può alterare i valori di glucosio nel cervello. Tra conferme ufficiose e smentite ufficiali, senza alcuna prova tangibile che convinca definitivamente i consumatori, continua il dibattito.

Esiste un’unica certezza: nel dubbio è bene cercare di condurre uno stile di vita il più attento possibile alla nostra salute, che non ci esponga a rischi inutili e irreparabilmente dannosi! Pertanto visto che il cellulare è ormai un elemento imprescindibile della nostra vita lavorativa e sociale, vi suggeriamo di usare sempre l’auricolare o un bluetooth. e tenerlo spento durante la notte, soprattutto se tenuto sul comodino.



AURICOLARE BLUETOOTH


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