Autodiagnosi noduli al seno

IL NODULO MAMMARIO

La mammella è strutturata da gruppetti di noduli che, raccolti, formano i cosiddetti lobuli (formazioni più piccole) e i lobi (formazione più grandi, composte da più lobuli tenuti insieme da sistema connettivo). Generalmente, basta palpare il seno per avvertire la loro presenza e, in una mammella normale, i noduli hanno tutti la stessa consistenza. Le mammelle ricche di tessuto connettivo e di grasso non consentono spesso di avvertire la struttura nodulare, mentre nel seno giovane, piccolo e magro, la struttura nodulare è individuabile facilmente al tatto. Anche in gravidanza è facile avvertire i noduli, mentre con la menopausa aumenta il tessuto grasso e i noduli ghiandolari si riducono. Si può dunque affermare che la mammella e la sua struttura mutano di continuo in base all’età, al ciclo ormonale, alla maternità e alla fecondità.

TIPI DI NODULI

Esistono quattro varianti di noduli: noduli provocati da disfunzioni ormonali, che in genere sono provocati dal ciclo o da terapie a base di ormoni e che in genere regrediscono una volta eliminata la causa; alterazioni provocate dall’invecchiamento della mammella o da episodi infiammatori e/traumatici (cisti,papillomi e adenosi); tumori benigni, come il fibroadenoma; tumori maligni, dai contorni non netti. A differenza dei noduli benigni non sono mobili e in alcuni casi determinano una retrazione della pelle e quindi modificano la forma della mammella.

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L’IMPORTANZA DELL’AUTODIAGNOSI PER PREVENIRE I TUMORI MALIGNI

Generalmente, nelle forme iniziali di tumore del seno non si avverte dolore. Per tale motivo è importantissima una autodiagnosi. Occorre innanzitutto osservare spesso la struttura del proprio seno, al fine di individuare cambiamenti visibili nel capezzolo (in fuori o in dentro), o nella pelle. E’ importante notare se si verificano delle perdite da un solo capezzolo o se la pelle assume un aspetto a buccia d’arancia localizzato. Periodicamente, ogni donna si dovrebbe sottoporsi ad una “auto-palpazione” del seno. Per le donne in età fertile, sarebbe buona norma effettuare l’esame una volta al mese, il primo giorno di cessazione delle mestruazioni. Occorre posizionarsi di fronte allo specchio, sollevare le braccia e osservare le mammelle di fronte e di profilo. Successivamente, con la mano opposta al lato del seno si deve palpare delicatamente compiendo dei movimenti circolari e continuando fino all’ascella. Occorre localizzare attentamente la posizione del nodulo e verificare se esso è mobile oppure fermo nella sua posizione, elemento che fa la differenza tra un nodulo benigno ed un possibile maligno.
Praticare l’auto-palpazione in maniera regolare aiuta a prevenire la malattia e a salvarsi la vita.


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