Acqua ossigenata: usi e abusi

L’acqua ossigenata è un prodotto da sempre usato e acquistato nelle farmacie o nei supermercati. Si usa per disinfettare le ginocchia sbucciate dei bambini o le ferite e le abrasioni inferte a causa di qualche piccolo incidente domestico; ma l’acqua ossigenata ha molte proprietà che è bene conoscere ed è possibile sfruttare, l’importante è non affidarsi completamente alle informazioni semplicistiche che spesso si trovano su siti e blog di informazione alternativa.

Cos’è l’acqua ossigenata?

Comunemente chiamato perossido di idrogeno (H2O2) l’acqua ossigenata è una molecola sintetizzata per la prima volta nel 1818 da Louis Jaques Thénard e prodotta oggi in laboratorio mediante la reazione di perossido di bario e acido solforico. A temperatura ambiente è un liquido incolore e inodore e, se puro, anche piuttosto corrosivo.

Viene solitamente venduta in bottigliette di plastica opaca perché la luce e i raggi solari possono deteriorarla ed è sempre diluita in acqua affinché la pericolosità del prodotto puro venga meno.

Solitamente in commercio per gli usi più comuni si trova l’acqua ossigenata al 3% (o 10 volumi), ma professionisti particolari o laboratori specifici possono aver bisogno di soluzioni ben più concentrate, per questo è possibile, presso i rifornitori, trovare soluzioni al 3,6% (o 12 volumi), al 10% (o 34 volumi), al 30% (o 111 volumi) o al 40% (o 154 volumi) e non solo.

Come si usa l’acqua ossigenata?

Nel più frequente dei casi, l’acqua ossigenata viene spruzzata su una ferita o usata per disinfettarsi delle mani particolarmente sporche e venute a contatto con probabili funghi o batteri.

L’attività disinfettante dell’acqua ossigenata avviene grazie a 2 azioni distinte: quella di denaturazione delle proteine (attacca quindi le strutture proteiche di eventuali agenti patogeni, ma anche quelle della stessa pelle sana) e quella meccanica: con la formazione delle note bollicine il liquido riesce a staccare le parti di pelle necrotizzate ripulendo così la ferita.

L’acqua ossigenata ha anche un potere schiarente, ma è necessario non cedere alla tentazione del fai da te. Non è infatti il prodotto al 3% che può schiarire i capelli o la peluria sulle braccia, ma quello al 15% per quanto riguarda i parrucchieri che realizzano meches o rendono bionda una capigliatura bruna, o al 35% per quanto riguarda gli odontoiatri che si impegnano nello sbiancamento dei denti.

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Concentrazioni più elevate possono addirittura essere usate come propellente per i razzi.

Le controindicazioni dell’acqua ossigenata

Pur essendo un ottimo antisettico e disinfettante (nelle giuste dosi e concentrazioni viene usato anche per disinfettare alcuni piani di lavoro) l’acqua ossigenata può anche procurare qualche piccolo danno se usata senza attenzione. Innanzitutto la sua azione denaturante delle proteine può rovinare la cute e produrre delle caratteristiche macchie bianche non pericolose, ma comunque indicative di una cute non più sana; inoltre le mucose possono essere ustionate da una concentrazione di perossido troppo elevata e la carne abrasa, in caso di uso errato, può subire delle dolorose lesioni.

È quindi sempre opportuno affidarsi agli usi consoni per ogni diversa concentrazione dell’acqua ossigenata, lasciando l’utilizzazione specifica ai professionisti del campo.

Negli ultimi tempi sono molti i documenti informatici che viralmente girano sui social network e che consigliano l’utilizzo casalingo dell’acqua ossigenata per i più disparati usi: sbiancarsi i denti, disinfettare gli spazzolini, alleviare i sintomi del raffreddore, attenuare le macchie della pelle, eliminare l’acqua dalle orecchie dopo una giornata al mare o in piscina. Se anche questi obiettivi potessero essere raggiunti con dell’acqua ossigenata nelle mani di persone competenti, spesso i documenti non danno alcuna informazione sulla concentrazione e i volumi da utilizzare per ottenere i vari scopi e soprattutto non mettono mai in guardia sugli eventuali pericoli di un uso errato.

Il consiglio è quindi quello di utilizzare tranquillamente l’acqua ossigenata al 3% che si trova in vendita nei supermercati per disinfettare la pelle in caso di necessità e di affidarsi invece a dei professionisti per tutti gli altri scopi. In questo modo è sicuramente vero che probabilmente si andranno a spendere dei soldi in più, ma si eviteranno fastidiose conseguenze dovute ad un uso errato del prodotto, godendo invece soltanto delle sue ottime qualità antisettiche: è bene infatti ricordare che come disinfettante per le piccole ferite è senza dubbio uno dei prodotti migliori.

 


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