Vaccino antinfluenzale

Rischi e benefici tra le polemiche di ogni anno

Ogni anno, si sa, chiunque corre il rischio di rimanere a casa 3, 4 giorni o una settimana in preda a febbre, mal di gola o disturbi gastrointestinali di vario genere ed ogni anno le campagne informative sul vaccino antinfluenzale cercano di convincere gran parte della popolazione a proteggersi da questi malesseri mediante un’iniezione.

Chi dovrebbe vaccinarsi e perché?

Alcune persone a causa del lavoro che svolgono si trovano in condizioni di rischio particolarmente elevate rispetto alla norma. Medici, infermieri, personale degli ospedali, insegnanti a contatto con molti bambini possono trovarsi contagiati da un virus più facilmente rispetto a chi svolge un lavoro telematico o si reca nel suo ufficio privato in automobile. Anche prendere i mezzi più volte al giorno crea situazioni di rischio come qualsiasi condizione che metta a stretto contatto un gran numero di persone.

Non sono soltanto coloro che lavorano a stretto contatto con gli altri a doversi vaccinare, i media consigliano di proteggere i bambini al di sotto dei 2 anni di età, le donne nel secondo o terzo mese di gravidanza, gli ultra 65-enni, molti ultea 60-enni e tutti coloro che vengono reputati a rischio, come gli immunodepressi.

Nella maggior parte dei casi l’influenza consiste in malessere generale, inappetenza, dolori addominali ed eventualmente disturbi quali diarrea o vomito, oppure può concentrarsi sulle vie aeree causando tosse, catarro, raffreddore e raucedine.

In ogni caso qualche mese prima che l’influenza si diffonda le case farmaceutiche iniziano a pubblicizzare il vaccino promosso da medici di famiglia e da campagne di sensibilizzazione sull’argomento promosse da Regioni, Province e istituzioni varie.

La storia ci ricorda che “una semplice influenza” può essere anche molto grave, basti tenere a mente la famosa Spagnola che causò milioni di morti e famiglie decimate, ma fortunatamente il caso non si è ancora ripetuto.

Per evitare casi fatali, comunque, il vaccino è sempre disponibile per chiunque voglia usufruirne ed è gratuito per coloro che sono considerati i soggetti a rischio.

Perché ci sono le polemiche?

Come ogni anno, nel periodo tra ottobre e dicembre, insorgono coloro che sono contrari al vaccino asserendo che siano molti i rischi e che questi vengano tenuti nascosti per una questione principalmente economica.

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Sicuramente un guadagno dalla vendita dei vaccini le case farmaceutiche lo hanno (in fondo produrre e distribuire farmaci è il loro lavoro) e di certo c’è un risparmio statale se meno persone si ammalano e si assentano dai propri posti di lavoro; ma è senz’altro opportuno valutare le cose da tutti i punti di vista.

Per quanto difficile, non è impossibile che un’influenza raggiunga la gravità della Spagnola ed è compito dei medici cercare di salvaguardare la salute del cittadino. Certo i dubbi di molti provengono anche dall’allarmismo che è stato fatto al tempo dell’influenza suina (e non solo) che sembrava dovesse mietere vittime quotidiane e si è invece rivelata una semplice influenza con febbre alta.

Ma non sono solo i “cittadini comuni” a dubitare della sicurezza dei vaccini, anche alcuni medici, come l’immunologo Attilio Speciani, sconsigliano l’iniezione se non in casi particolari di cardiopatie gravi o di situazioni molto a rischio. Secondo i loro studi infatti il vaccino antinfluenzale potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Guillaine-Barré, la sindrome oculo respiratoria o di subire danni neurologici, specialmente per quanto riguarda i bambini.

Questi ultimi inoltre, a parte casi particolari, a fronte di una settimana passata a letto, potrebbero guadagnare un rafforzamento delle difese immunitarie sviluppatesi proprio grazie alla presenza del virus e in più un bambino, ancor più di un adulto, se ben nutrito e se vengono adeguatamente reintegrati i liquidi con sali e vitamine eventualmente persi, può reagire all’influenza in modo più che soddisfacente.

vitamina cChe fare quindi?

Come al solito ognuno dovrebbe avere un medico di fiducia a cui rivolgersi in caso di dubbio. Probabilmente uomini e donne giovani e in salute possono prevenire l’influenza con un apporto di vitamina C quotidiana, mentre ad anziani, cardiopatici e immunodepressi è di solito consigliato di recarsi in un centro specifico e sottoporsi al vaccino.

Sicuramente per chiunque prevenire l’influenza con la sana alimentazione e qualche aiuto naturale non può far altro che bene, gli esperti potranno consigliare, oltre alle arance,echinacea per alzare le difese immunitarie, ribes nero o propoli per proteggere la gola e camomilla, finocchio, malva e limone per disinfettare l’intestino.


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