Telemedicina: Cos’è e prospettive di sviluppo

La telemedicina è una modalità di monitoraggio dei pazienti in via sperimentale, in cui i parametri medici vengono monitorizzati direttamente a casa del paziente attraverso nuovi strumenti informatici e collegamenti wireless. Grazie ai nuovi strumenti tecnologici infatti è possibile tenere sotto controllo i valori specifici ed evitare ricoveri in ospedale. Per questo motivo si parla anche di telemedicina in rapporto alla deospedalizzazione, che consente un risparmio di denaro pubblico ma anche un miglioramento oggettivo delle condizioni di vita del paziente, che può esser tenuto sotto controllo anche senza dover affrontare viaggi e ricoveri periodici in ospedale.

La telemedicina è particolarmente utile per i pazienti che abitano in centri abitativi e comuni che si trovano a più di 20 chilometri dall’ospedale più vicino, e si rivela particolarmente utile nei borghi e nei comuni italiani in cui i collegamenti e i trasporti possono risultare difficoltosi, specie nei periodi invernali, in cui ghiaccio e neve causano un impedimento in più.

Lizzano in Belvedere: un caso virtuoso di telemedicina

Uno dei primi comuni italiani ad aver sperimentato l’applicazione della telemedicina è Lizzano in Belvedere, un piccolo comune emiliano situato nell’appennino bolognese in cui venti pazienti cardiopatici sono seguiti e monitorati dai medici grazie al ricorso degli strumenti base della telemedicina. Grazie a un sistema computerizzato i parametri vitali fondamentali dei pazienti sono infatti trasmessi all’ospedale: in questo modo il controllo è effettuato giornalmente e i pazienti non devono ogni volta essere ricoverati. I costi della strumentazione informatica sono inferiori a quelli che la sanità emiliana dovrebbe spendere per i ricoveri giornalieri. Le applicazioni future della telemedicina potrebbero essere utili affinché le strutture sanitarie nel territorio (nazionale e internazionale) abbiano sempre disponibile un quadro clinico del paziente, anche in caso di trasferimento in diverse strutture.

Telemedicina in campo specialistico

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Il supporto degli strumenti informatici e dell’archiviazione di dati utili via wireless può essere utilizzato per diverse branche della medicina. Fino a oggi, si utilizza soprattutto in campo cardiologico, in pneumologia per verificare e monitorare le insufficienze respiratorie di varia natura, e in campo neurologico in particolare per le malattie neurodegenerative che colpiscono la popolazione anziana come l’alzheimer o piuttosto i pazienti che sono stati colpiti da ictus o ischemie per la riabilitazione e l’insegnamento ai familiari degli esercizi da fare (teleriabilitazione). Studi e ricerche in campo scientifico e informatico potranno senz’altro migliorare in futuro la diffusione nel nostro Paese degli strumenti di telemedicina, che tuttavia non può e non deve sostituire i sistemi di emergenza tradizionali.


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