Ritorno a scuola (seconda parte)

Perché gli adolescenti detestano tornare a scuola?

Nella prima parte di questo articolo, che troverete qui, abbiamo parlato del ritorno a scuola dei bambini delle elementari e dei ragazzi delle medie, ma perché gli adolescenti sono più restii all’idea di ritornare in classe a settembre?Magari fosse così facile rispondere a questa domanda! Ovviamente ci sono delle risposte “classiche” e la prima di tutte è ovviamente: ribellione! L’adolescenza è l’età per eccellenza della ribellione contro l’autorità costituita. Poco importa che siano i genitori, la scuola, la Chiesa o il proprio allenatore in palestra: qualunque rappresentante di queste istituzioni (padri e madri, insegnanti, preti e allenatori) vi confermeranno che non c’è nulla di peggio che relazionarsi con un’adolescente in uno dei suoi momenti di ribellione. L’adolescenza inoltre è il periodo per eccellenza dell’emulazione e dell’identità di gruppo, due fenomeni normalissimi a quell’età ma forieri di notevoli, anche se involontari problemi.
Emulazione: significa imitazione. Le adolescenti e gli adolescenti tendono ad imitare in tutti i modi i loro compagni e le loro mode. E purtroppo tenderanno ad imitare soprattutto i modelli “ribelli”, ovvero i loro amici e amiche che criticano i genitori, li ignorano e soprattutto si contrappongono ad ogni tipo di autorità.
• Identità di gruppo: al di là di singoli amici da imitare, che spiccano per la loro indipendenza, il problema riguarda anche l’identità del gruppo. Intorno ai 15-16 anni un adolescente non riesce assolutamente a stare da solo e la sua “compagnia” (cioè il suo gruppo di riferimento) diventa più importante del gruppo di riferimento classico, cioè la famiglia, o di altri gruppi che nell’età infantile erano importantissimi (il gruppo sportivo o quello parrocchiale). L’adolescente tenderà in tutti i modi ad uniformarsi a ciò che fa il gruppo (soprattutto in negativo), perciò potrebbe arrivare a “vergognarsi” di voler tornare a scuola, quando magari ci vorrebbe tornare davvero! La pressione del gruppo non va assolutamente sottovalutata perché se ci si oppone ad esso si rischia di essere derisi, bullizzati e, alla fine, allontanati.

Come convincere un adolescente a tornare a scuola volentieri

Un tempo non sarebbe stato difficilissimo: la semplice idea di ritrovare gli amici che non si vedono da mesi sarebbe bastata a portare un po’ di entusiasmo, almeno nei primi giorni di scuola. Ma i telefonini hanno purtroppo rovinato questa aspettativa: mentre alle elementari e (anche se un po’ meno) alle medie è possibile controllare l’uso del cellulare da parte dei propri figli, ciò risulta impossibile per i ragazzi più grandi. Facebook, Whattsapp, Instagram sono delle applicazioni sicuramente utili per non perdersi di vista o ritrovarsi, ma diventano controproducenti quando si contrappongono agli incontri reali anziché facilitarli. I vostri figli non avranno alcun entusiasmo a ritrovare i compagni di scuola semplicemente perché li hanno sempre sott’occhio nei vari social network: vedono le loro vacanze, i loro amori, i loro acquisti e possono parlare (o meglio “chattare”) con loro giorno e notte. Potrebbe addirittura succedere che, una volta tornati a scuola, i compagni si accorgano di non avere nulla da raccontarsi riguardo l’estate trascorsa perché hanno già condiviso tutti i racconti “virtualmente”.
Eppure esiste un modo per contrastare tutto questo! Vi riveliamo alcune tecniche che, anche se a prima vista molto semplici, potrebbero dimostrarsi molto utili per riconquistare il tempo reale dei vostri figli e, insieme ad esso, la voglia di ritrovare i compagni, gli insegnanti e quindi anche l’edificio scolastico. Ecco cosa proporre ai vostri ragazzi:

Stampate le foto delle vacanze e mostratele agli amici!
Probabilmente vostro figlio vi dirà che è una cosa del giurassico, ma provate a proporgli una sfida: “scommetto che i tuoi compagni saranno affascinati da delle foto stampate, soprattutto se sul retro ci scriverai il luogo dove hai scattato le immagini e una piccola descrizione del posto”. Per incoraggiare il ragazzo le foto dovrete ovviamente pagarle voi, ma ormai il costo è decisamente poco oneroso e qualsiasi studio fotografico potrà stampare una foto ad alta qualità a meno di 15 centesimi ad immagine. Se a delle belle foto unite un bel raccoglitore (sì… li vendono ancora!) il risultato sarà un oggetto fisico sicuramente più affascinante di un anonimo telefonino.

Portate a scuola qualche ricordo delle vacanze!
Potrebbe essere una conchiglia trovata al mare o un fiore colto in montagna e poi seccato all’interno di un libro… Certo, si tratta di gesti ormai antichi, forse quasi banali per le generazioni precedenti, ma per i ragazzi di oggi avranno un effetto quasi dirompente. In un mondo in cui tutto (viaggi, emozioni, amori) è mediato da un telefonino, tenere in mano un oggetto reale e sentirselo raccontare è un’esperienza nuova ed avvincente per quasi qualsiasi adolescente

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Proporre un progetto innovativo a qualche insegnante
La scuola italiana viene spesso criticata per l’anzianità (sia fisica che mentale) del corpo insegnanti. Eppure ognuno di noi ha incontrato, almeno una volta nella vita, un’insegnante delle superiori aperto e capace di accogliere le idee degli alunni. Se siete stati in vacanza all’estero con i vostri figli proponete loro, una volta tornati a scuola, di parlare all’insegnante di storia e geografia del vostro viaggio, in modo da poter discutere dello Stato che avete visitato. Se il professore è d’accordo potrete preparare una piccola ricerca da esporre in classe, in cui parlerete della storia e della geografia della Grecia, la Spagna o qualsiasi altro Stato. Se non siete andati all’estero non è un problema: l’Italia è un Paese ricchissimo di storia e qualsiasi sia stata la vostra meta potrete sicuramente preparare una piccola ricerca (20 minuti di esposizione, non di più) per raccontare la storia dei luoghi che avete visitato

Questi sono alcuni piccoli suggerimenti per fare ritornare i vostri figli adolescenti a scuola più volentieri. Se avete un buon rapporto con loro potreste suggerire anche altri motivi più… sentimentali: ci sarà sicuramente qualche ragazza o qualche ragazzo di cui vostro figlio o vostra figlia si è invaghito frequentando il cortile della scuola. Settembre è sicuramente il mese migliore per farsi vedere in splendida forma: ancora abbronzati e vestiti con abiti leggeri. Perché non approfittare del ritorno in classe per fare colpo con quella persona che a loro piace tanto? Provate a proporlo: magari faranno finta di nulla, ma probabilmente, sotto sotto, torneranno ai banchi di scuola con un pizzico di entusiasmo in più!


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