Possessione demoniaca: esorcisti, psichiatri e testimonianze

Sono tanti i libri, i film (chi non conosce “L’Esorcista” o “L’esorcismo di Emily Rose”), le storie tramandate oralmente sulla certa esistenza di persone che, per errore o sfortuna, si sono trovate ad essere possedute dal Demonio o da una buona quantità di piccoli demoni e spiriti maligni.

Ma cosa c’è di vero? Si tratta soltanto di patologie psichiatriche o esiste veramente la possibilità di essere indemoniati?

Padre Gabriele Amorth ha fondato un’associazione riconosciuta dal Vaticano: l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, di cui fanno parte molti psichiatri dediti al riconoscimento e al sostegno di chi viene loro indirizzato per una sospetta possessione demoniaca.

Per prima cosa è però necessario capire se si tratta di vera e propria possessione demoniaca o di una malattia mentale e solo in seguito si può procedere con l’intervento specifico.

Come distinguere un caso di possessione da uno di malattia mentale?

Sono molte le malattie mentali che possono essere confuse con casi di possessione demoniaca. Schizofrenia, psicosi delirante, disturbi ossessivi gravi, possono indurre i non addetti ai lavori a credere in una vera e propria possessione. Ci sono però, secondo gli esperti, dei sintomi ben precisi che indicano la presenza di un demone nel corpo di una persona innocente.

Il primo e inconfondibile sintomo di possessione demoniaca è il totale rifiuto, la repulsione quasi dolorosa a qualsiasi cosa sia sacra: preghiere, benedizioni, Chiese, immagini sacre.

Tutto questo può essere accompagnato dalla conoscenza di lingue mai studiate, inni sacri cantati al contrario, levitazione, emissione di suoni e versi animaleschi.

C’è poi chi afferma di aver assistito a sofferenze inaudite a parte del posseduto: schiaffi, pugni, calci e strangolamenti perpetrati alla vittima da Demoni invisibili e segni di graffi ed escoriazioni su tutto il corpo.

Esistono testimonianze sulla possessione demoniaca?

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Sembra che i casi documentati da testimoni ed esorcisti qualificati siano parecchi nell’arco del tempo: da Clara Germana Cele, in Sud Africa agli inizi del 1900, a Roland Doe, negli anni ’40, che ha ispirato la storia del film “L’esorcista”; negli anni ’70 sono poi stati portati al pubblico i casi di David Berkowitz (il famoso “Figlio di Sam”), Michael Taylor, George Lukins ed Anneliese Michel. Pochi anni dopo è divenuto famoso il caso di Arne Cheyenne Johnson, fino ad arrivare al millennio attuale con Julia.

Per ognuna di queste vittime, uno o più esorcisti si sono riuniti per ore consecutive, anche più volte nell’arco della vita, per tentare di liberare i loro corpi e le loro anime vessate e indemoniate; a volte sembra siano riusciti nel loro intento, ma in altri casi il tutto si è concluso con delle stragi di sangue o dei suicidi.

Cosa dice il mondo laico?

Gli psichiatri e la medicina sono ovviamente in disaccordo con le teorie relative agli esorcismi.

I medici affermano che normalmente basta una buona terapia psichiatrica e, a volte, farmacologica per “liberare” le vittime dalla possessione demoniaca. Perché allora continuano ad esserci casi di persone convinte di essere guidate da un demone che si è impossessato di loro?

Gli psichiatri concordano nel dire che le vittime del demonio sono sempre state tutte persone di livello culturale piuttosto basso, inserite in ambienti poveri di stimoli e spesso retrogradi, persone perlopiù iper religiose o comunque eccessivamente intimorite dalla sacralità religiosa e dal Diavolo. Tutto questo contesto, in casi di disturbi psichiatrici può scatenare una convinzione (spesso innocente) di possessione diabolica.

Non è solo il mondo laico a contestare la veridicità dei fatti in caso di esorcismi. Se da una parte Sante Babolin S.J., esorcista noto in tutto il mondo, afferma che dei casi a lui presentatisi solo il 2% faceva parte delle malattie mentali, a fronte di un 98% di possessioni reali, dall’altra, il domenicano Fra Costantino Gilardi, laureato in psicologia e specializzato in psicanalisi, rende chiaro a chiunque che, almeno nella sua esperienza, non ha riscontrato alcun caso di reale possessione demoniaca, ma molti casi di disturbi psichiatrici gestibili con la cura medica.


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