La bulimia: come curarsi?

La bulimia è una patologia “sorella” della più famosa anoressia (di cui avevamo già parlato in questo articolo) e insieme ad essa fa parte del gruppo dei disturbi dei comportamenti alimentari. Il termine deriva dal greco e significa letteralmente “fame da bue”. Si tratta quindi di un appetito eccessivo, che supera abbondantemente le normali necessità corporee. Ciononostante il bulimico non appare quasi mai grasso o sovrappeso. Ciò perché nella maggior parte dei casi la persona che soffre di bulimia tende, dopo aver mangiato in modo eccessivo, a procurarsi il vomito inserendo le dita fin dentro la gola (con relativi danni ai denti e a volte alle nocche della mano). La problematica è spesso aumentata da patologie mentali accessorie quali la depressione e l’ansia.

Le cause della bulimia

Ma la bulimia non è un semplice problema nervoso provocato da cause esterne. Sebbene il bulimico soffra spesso di tensioni causate dalla vita quotidiana (problemi amorosi o lavorativi, ansia da prestazione nello studio o nell’attività professionale) le cause recondite della patologia sono in buona parte di tipo genetico. Si è calcolato che i fattori genetici interessino fra il 30 e l’80% dei bulimici. Perciò se qualcuno nella vostra famiglia ha sofferto in passato di bulimia è purtroppo possibile che ne soffriate anche voi od altri vostri cari.
Ovviamente a ciò si aggiungono le difficoltà tipiche della società contemporanea, una società in cui è importantissimo apparire sempre al massimo della forma, soprattutto per le donne. Pensate ad esempio alle riviste patinate o alle trasmissioni televisive: la maggior parte delle donne che appaiono in esse sono sempre in forma perfetta, a volte al limite dell’anoressia. Oppure pensate al mondo della moda, alle modelle sulle passerelle che sfoggiano fisici perfetti ma impossibili da raggiungere per la stragrande maggioranza delle persone. Purtroppo questi “modelli” vengono proposti in modo ossessivo sui mass media e influenzano soprattutto le persone più deboli: le adolescenti e gli adolescenti. Costoro si sentono in enorme difficoltà se non assomigliano, almeno in parte, a questi modelli estetici presentati ogni giorno sia sui giornali, sia in tv, sia sul web.

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Come combattere la bulimia

“sono bulimica aiuto” . Questa terribile frase compare spesso nei social media e in generale sul web. Le persone bulimiche si rendono infatti conto del loro problema ma si vergognano quasi sempre di parlarne con amici e parenti e si rivolgono ad internet in una disperata ricerca di aiuto. Se siete dei genitori di ragazze (o anche ragazzi) che sospettate essere bulimici vorrete sicuramente sapere come riconoscere la bulimia e soprattutto sapere chi cura la bulimia.
Iniziamo subito col dire che la bulimia si può curare: la terapia è spesso quella psicologica e psichiatrica. Lo psicoterapeuta, il neuropsichiatra ma anche il nutrizionista possono intervenire da soli o in gruppo per assistere la persona che soffre di bulimia.
Normalmente la terapia psicologica utilizzata è quella di tipo cognitivo- comportamentale, a volte integrata da alcuni antidepressivi quali gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) o gli antidepressivi triciclici.
È però evidente che i farmaci possono solo diminuire la sensazione di profondo disagio che patisce una adolescente o un’adulta bulimica. Il modo migliore per aiutarla sarà quindi di aumentare la sua autostima magari attraverso la scelta di piccoli traguardi che, se raggiunti, possano donare a queste persone una maggior stima in se stessi.
“Bulimia, perché viene?” Anche questa è una domanda a cui si deve rispondere. In molti casi la bulimia nasce da una delusione amorosa, dalla paura di essere stati rifiutati per il proprio aspetto e di non essere capaci di trovare un partner o una partner che ci ami. In questo caso può essere utile spingere la persona bulimica a frequentare il più possibile dei gruppi sportivi o ad appassionarsi ad un hobby che comprenda altre persone. Solo in questo modo infatti si riuscirà ad aumentare la qualità della vita sociale della persona. Pian piano la ragazza bulimica potrà aumentare le sue amicizie, la propria autostima e, si spera, trovare un amore che riesca con la sua forza a sconfiggere quell’eccessivo bisogno di cibo che quasi sempre nasconde una profonda sofferenza interiore.


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