I compiti delle vacanze

Alzi la mano chi non ha mai odiato i compiti delle vacanze! Il solo termine, “compiti delle vacanze”, fa immediatamente tornare in mente noiosi pomeriggi estivi passati sui libri in camera da letto anziché nel parco o in spiaggia a giocare con gli amichetti. Ma anche l’età dell’adolescenza, tempo di amori e di continue scoperte, è stata spesso “rovinata” da questi compiti così pesanti per gli studenti italiani. Secondo l’Osce (Organizzazione per la cooperazione lo sviluppo e  economico)  pare che l’Italia sia il paese europeo in cui vengono dati più compiti per le vacanze (oltre a quelli da affrontare nei pomeriggi dell’anno scolastico), ma tutti questi compiti servono davvero? Rispondere a questa domanda non è semplice, ma ciò che possiamo dire è che, utili o meno, i compiti possono essere affrontati serenamente se completati giorno per giorno anziché, come capita spesso, nelle prime due settimane di Settembre.

Quando iniziare a fare i compiti per le vacanze?

La risposta potrebbe essere: “subito!”, ovvero non appena finita la scuola. Ovviamente tutti i genitori sanno che ciò è quasi impossibile (subito dopo la chiusura delle scuole le alunne e gli alunni italiani sviluppano una singolare allergia ai libri di testo, fatta di mal di testa, mal di pancia e nervosismo). Sarebbe quindi più costruttivo attendere una settimana o due prima di ricordare ai figli dell’esistenza dei compiti delle vacanze. In queste due settimane le studentesse e gli studenti potrebbero sfogarsi con sport, feste e (per i più grandicelli) piccoli viaggi; dopodiché i genitori dovrebbero suggerire ai figli di preparare un calendario di lavoro che richieda un piccolo sforzo giornaliero, molto più utile di uno “studio matto e disperatissimo” a pochi giorni dalla riapertura dei cancelli delle scuole. Ma come impostare questo calendario?

Come creare un calendario dei compiti delle vacanze

Sebbene il classico diario scolastico non presenti i mesi estivi, basterà procurarsi una piccola agenda per poter organizzare coi propri figli un calendario preciso. Ovviamente almeno un paio di giorni la settimana saranno da dedicare al completo riposo, magari proprio il sabato e la domenica, giorni in cui la molti genitori non lavorano e possono così dedicarsi ai figli per attività ricreative come gite, feste, passeggiate nei boschi. Dal lunedì al venerdì basterà invece un’ora, un’ora e mezzo al giorno per poter facilmente adempiere ai vari doveri scolastici, cioè ai famigerati compiti per le vacanze. Come suddividere il carico dei compiti? Sarebbe poco produttivo studiare tre materie al giorno in un’ora, un’ora e mezza: il cervello ha bisogno di un po’ di tempo per passare da un compito ad un altro, perciò studiare la grammatica inglese per soli venti minuti, per poi passare alla geografia o alla matematica per altri venti minuti scarsi rischia di dare pochi risultati. Molto meglio invece focalizzarsi su una, due materie al giorno.

Quando studiare per i compiti delle vacanze?

Uno dei trucchi per rendere i compiti delle vacanze più leggeri è di farli nei momenti di noia, in cui non c’è davvero nient’altro da fare. Se vi trovate in vacanza al mare il momento migliore è sicuramente quello dopo un lauto pranzo, quando il sole è ancora troppo intenso e in spiaggia non c’è proprio nessuno con cui giocare. Se invece siete ancora in città il momento migliore potrebbe essere quello immediatamente successivo alla cena, prima di dedicarsi alla visione di un film, ad un gioco in scatola o a qualche gioco del computer. Un altro buon momento di “noia” è l’ora precedente al pranzo. Mentre se siete al mare è proprio quella l’ora più divertente da passare in compagnia, quando si è ancora in città i bambini e i ragazzi amici dei vostri figli saranno sicuramente a casa fra le 11 e le 13. Approfittate per spingere le vostre figlie e i vostri pargoli a studiare proprio in quell’ora (sarà anche un ottimo trucco per far sì che arrivino a tavola puntuali, senza dover chiamarli venti volte!)

loading...

I genitori devono aiutare i figli a svolgere i compiti delle vacanze?

Sebbene i compiti per le vacanze siano stati creati esclusivamente per gli studenti, capita fin troppo spesso che essi siano fatti in “tandem”, con uno o addirittura due genitori e uno studente. Ovviamente ciò provoca spesso l’inutilità del compito stesso perché le ragazze e i ragazzi si impegnano molto poco, sapendo che i genitori sono pronti a ragionare al posto loro e a volte addirittura scrivere al posto loro! Si potrebbe però arrivare ad un punto di incontro: i ragazzi potrebbero fare i compiti nella stessa stanza in cui si trovano la mamma e il papà, che magari stanno cucinando, lavando i piatti o semplicemente leggendo il giornale. Il genitore interverrà solo nel momento in cui le studentesse siano davvero bloccate di fronte ad un compito molto difficile. Ricordate comunque che, sebbene i compiti per le vacanze siano antipatici a tutti, sono decisamente utili per mantenere in mente tutto ciò che si è appreso durante l’anno. E diciamoci la verità; se i vostri figli stessero per 3 mesi interi senza leggere e scrivere niente di più che un messaggino su whatssapp, sarebbero in grado di affrontare al meglio il nuovo anno scolastico? Ricordate la racconto della cicala e la formica? Meglio faticare un po’ d’estate che patire grandi dolori in inverno!


Articoli che potrebbero interessarti

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento