Ansia scolastica: soluzioni per i vostri figli

Ricordate i bei tempi della scuola? Forse non erano poi così belli… perlomeno non lo erano i minuti prima di un compito o di una interrogazione importante, quando l’ansia vi assaliva e vi impediva di rilassarvi e concentrarvi… In alcuni casi però l’ansia può diventare una vera e propria malattia; purtroppo essa è uno dei problemi che ha sempre riguardato gli studenti, sia quelli di ieri che quelli di oggi. Se siete dei genitori del 2000 sicuramente vorrete comprendere meglio questo fenomeno e trovare delle soluzioni per l’ansia scolastica dei vostri figli.

Cos’è l’ansia scolastica?

Si definisce “ansia scolastica” o “fobia scolare” quell’insieme di comportamenti prodotti da una paura incontrollata che nasce all’idea di andare a scuola. Attenzione: non stiamo parlando di quella classica “ansietta” che colpisce praticamente chiunque prima di un esame o un evento importante. L’ansia scolastica si manifesta in modo quasi violento, con fenomeni psicosomatici come mal di testa, palpitazioni, dolori addominali (il classico “mal di pancia”). In alcuni casi poi compaiono sintomi più preoccupanti come diarrea, vomito, forti dolori alle braccia e alle gambe.
In questi casi non si tratta di un trucco di vostro figlio per saltare un compito in classe, i dolori sono autentici anche se nascono da una problematica mentale: il rifiuto di andare a scuola per timore di essere inadeguati. Alcune fonti riferiscono che tale ansia scolastica colpisca da 1 a 5 studenti su 100. Si può quindi ipotizzare che in ogni due classi ci sia almeno una persona che ne soffra, forse proprio vostro figlio o vostra figlia!

A che età si è colpiti dall’ansia scolastica?

L’ansia scolastica può colpire persino i bambini delle elementari, verso i 6 o 7 anni di età. In questo caso si ipotizza che a causarla sia soprattutto lo stress legato al distacco dalla madre, in particolar modo per quei bambini che non sono andati all’asilo. Molti casi però compaiono verso gli 11-12 anni di età. Si potrebbe pensare che essi siano legati al bullismo ma spesso lo studente che teme di recarsi a scuola non ha alcun problema di relazione: semplicemente non riesce a reggere lo stress legato a compiti, verifiche, interrogazioni e voti.

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Come risolvere l’ansia scolastica

Per prima cosa si dovrà comprendere quanto questo disturbo sia forte e frequente. È chiaro che se esso compare solo una o due volte l’anno non ci si dovrà preoccupare per nulla, ma se l’ansia colpisce vostro figlio una volta al mese o più sarà necessario consultarsi innanzitutto con gli insegnanti, per comprendere esattamente il comportamento dello studente in classe. Una volta esclusa la possibilità di bullismo o di cattivi rapporti coi compagni risulterà evidente che il problema riguarda proprio l’ansia nei confronti dello stress scolastico. Potrebbe quindi essere necessario consultare uno psicologo, magari per una terapia familiare che riesca a comprendere se il problema nasce in casa. Alcune volte infatti i ragazzi portano nella scuola uno stress che in realtà ha origini familiari, è causato cioè dalla pressione eccessiva esercitata dai genitori. In questo caso un primo passo potrà essere di parlare con i vostri figli, spiegando loro che prendere un brutto voto ogni tanto non è certo una tragedia e non diminuirà il vostro amore nei loro confronti. Nel caso invece in cui l’ambiente familiare sia già rilassato e costruttivo si potrà valutare, sempre consultandosi con uno specialista, l’uso di blandi ansiolitici per risolvere (almeno per un po’) la problematica. Una terapia psicologica di qualche mese potrà poi nella maggior parte dei casi risolvere il problema una volta per tutte.


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