La plagiocefalia: la testa asimmetrica dei neonati

Solitamente si tende ad immaginare la testa dei neonati bella grande e tonda; eppure capita che appena nati i piccoli abbiano delle asimmetrie dovute al parto che si attenuano progressivamente col passare dei primi mesi. Le ossa del cranio infatti sono piuttosto morbide alla nascita e possono rimodellarsi seguendo il corso naturale dello sviluppo cranico.

In realtà la naturale malleabilità ossea dei neonati può anche aver bisogno di alcune attenzioni in più da parte dei neogenitori, infatti delle pressioni continue, anche se non forti, su una parte del cranio possono causare delle deformità che non apportano alcun problema allo sviluppo cerebrale, ma possono originare col passare del tempo oltre a un difetto estetico, dei dolori quali torcicollo o nevralgie.

Cosa succede al cranio dei neonati?

Nei tempi più antichi la forma della testa poteva essere simbolo di potere, di uno stato sociale ben determinato o poteva incutere paura ai nemici; per questo alcune popolazioni indiane schiacciavano con delle tavolette di legno la testa dei bambini che crescevano così con una fronte molto ampia e piatta, oppure il cranio veniva stretto fortemente con delle fasciature che ne definivano una forma molto alta e allungata. Addirittura sembra che tra il XII e il XIX secolo in Francia si utilizzasse una particolare cuffia per le bambine che poteva provocare delle deformità craniche, come quella della Principessa della casa d’Este.

Oggi nessun genitore vorrebbe vedere il proprio figlio con una testa non adeguatamente rotonda, perciò nel caso in cui si evidenziassero delle deformità chiunque si rivolgerebbe al pediatra o all’osteopata per cercare di restituire la forma consona a una testolina schiacciata o allungata.

Quali tipi di deformità possono manifestarsi?

Le deformità possono essere diverse: brachicefalia, scafocefalia o pachicefalia, ma la più frequente è la plagiocefalia. In questo caso la testa diventa obliqua per la pressione esercitata durante il sonno e nei primi mesi di vita se si è soliti tenere il bambino con la testa rivolta sempre dallo stesso lato.

In questo caso le ossa poggiate sul passeggino o sul lettino spingono le altre verso l’estrno causando un’asimmetria che se non viene riequilibrata può solidificarsi.

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La plagiocefalia può essere di 5 tipi diversi tutti di tipo posizionale. Il tipo I è caratterizzato da un appiattimento della zona posteriore del cranio, mentre la zona anteriore rimane simmetrica; il tipo II è leggermente più accentuato del precedente e l’asimmetria viene propagata anche alle orecchie, la fronte rimane comunque simmetrica. Nel III tipo di plagiocefalia l’appiattimento di un lato posteriore del cranio provoca la protrusione della fronte nello stesso lato, così che anche il viso può assumere delle asimmetrie ban definibili. Il IV tipo si manifesta con asimmetrie gravi non solo del cranio, ma anche delle orecchie e degli occhi e tutto il viso risente dell’errata solidificazione ossea. Al V tipo di plagiocefalia si aggiunge una decompressione laterale del cranio con conseguente sviluppo verso l’alto della piccola testa.

Perché esistono i casi di plagiocefalia?

La deformità cranica è sempre dovuta a delle continuative compressioni craniche. Queste possono avvenire prima o dopo la nascita del bambino e in casi particolari la probabilità che si presenti il problema aumenta. Ad esempio le gravidanze gemellari offrono meno spazio ai bambini che devono nascere e le teste possono essere compresse o alcune deformazioni della colonna vertebrale o del bacino materno possono creare delle difficoltà durate il parto naturale, ma anche il parto stesso può essere traumatico se la posizione assunta dal piccolo impone l’utilizzo della ventosa per concludere la nascita nella maniera meno traumatica per madre e figlio.

Dopo il parto invece è il mantenimeto della stessa posizione a lungo che può provocare dei problemi, è quindi sempre opportuno cercare di girare spesso la testa del bambino o di usare cuscini appositi.

Cosa fare in caso di plagiocefalia?

Il pediatra dopo la nascita del bambino può rendersi conto della gravità di un’evidente asimmetria. Di certo la testa di un piccolo appena nato è quasi sempre abbastanza storta a causa del trauma subito alla nascita, ma nella maggiorparte dei casi in tempi brevi tutto si aggiusta da solo. Se questo non dovesse avvenire, non è necessario preoccuparsi, basta essere tempestivi nell’uso di caschetti appositi che senza apporre forze e pressioni eccessive, proteggono e accompagnano il cranio del bambino alla giusta forma, così che in pochi mesi al piccolo venga restituita una testa tonda e perfettamente normale.


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